Convincere i convinti

Diciassette anni di Berlusconi in politica non hanno insegnato niente.
Ha sempre gridato, urlato, usato toni forti, ne ha contate su di cotte e di crude. E nulla gli si è rivalso contro.

Perché lui sa che quando dà del coglione all’altro si tira addosso dell’odio. Lo sa bene.
Ma sa anche che lo genera in chi non è un suo cliente. Che gli si incazzi dietro un elettore di Ferrero perché si sente dire che è un coglione non gli cambia niente. Era uno che non l’avrebbe mai votato.

Il problema è quando si sbaglia e si colpisce il proprio cliente.
La questione sta tutta lì: vince chi è capace di capire chi non è suo cliente e attaccarlo. Crea polarizzazione, e alla fine dei conti porta più gente dalla tua parte.

Questo per dire che l’effetto Streisand con un cantante o una azienda omeopatica che denunciano dei siti internet non c’entra una beata fava.
O meglio, la cosa crea visibilità ma può essere addirittura d’aiuto.

Perché, ditemi, quanti saranno i fan del cantante che diranno “eh no, questa volta ha passato il limite”?. Il fan, in particolar modo quando si parla di cantanti famosi, è quasi un idolatra: tutto quello che fa il cantante è giusto e tu che non lo apprezzi sei un ignorante che non capisce niente di musica. Ecco, tanto più forte gli attacchi il suo idolo, tanto più si legherà a lui e lo sosterrà. Perché lui che si è fatto quattrocento km per andare a sentirlo, stando in coda sotto il sole d’agosto per delle ore e magari spendendo cinquata carte, col pene che ti dice “sì, ho fatto tutto questo per un bigolo“. E’ una questione di reputazione propria. Se sali su un cavallo diventa difficile scenderne, ci perdi la faccia davanti a tutti. Così ti invischi ancora di più e trovi un modo (o se non lo trovi lo inventi) per giustificarlo. E il cantante si avvicina ancora di più i suoi fan. Si polarizza, appunto. Al cantante interessa solo quello lì, che  gli dà le cinquanta carte.
Gli altri, foss’anche il resto del mondo, possono anche pensare che sia un bigolo e non gli manca nulla dalle tasche.
La stessa cosa per l’azienda omeopatica: quanto più sarà attaccata per la sua denuncia, tanto più i suoi sostenitori se ne usciranno dicendo che “vedi, c’è un complotto delle multinazionali farmaceutiche che hanno paura di fallire e mandano avanti questi figuri a denigrare l’azienda su internet“. Se erano già convinti prima lo saranno ancora di più dopo.

Quindi ok, parlate pure di effetto Streisand, inteso come aumento di visibilità. Ma guardate che è tutta roba che torna comoda a questa gente.

One Comment

  1. fgpx78 said:

    Dai commenti in giro però, pare che anche molti suoi fan non si trovino d’accordo con lui.
    Ovviamente rimarranno suoi fan però.

    4 Ottobre 2011

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