La dignità e la patonza

Sarà che ho delle sensibilità diverse, ma le cose che mi hanno fatto strabuzzare gli occhi in questi giorni sono altre (rispetto a quelle comunemente evidenziate).

Ad esempio, io mi sono messo a ghignare quando ho letto dei tanti omissis per coprite l’identità delle donne. No, perché bisogna salvaguardare la dignità delle donne, dicono.
Oh, non stiamo mica parlando di meretrici nigeriane obbligate a battere sulla super a forza di botte e minacce ai parenti.
Stiamo parlando di persone che volontariamente e liberamente decidono di offrire la propria vagina all’inserimento di un pene per un ammontare di denaro che un’altra donna, che magari di mestiere pulisce i pavimenti, prende in un mese.
Scelta sua.
In questo caso non c’è né sfruttato né sfruttatore. Vanno via alla pari, entrambi ottenendone i relativi vantaggi.
Se si vuole fare i moralisti con quello che per denaro inserisce il pene, non vedo perché non farlo anche con chi liberamente e senza essere obbligata offre la propria vagina a tale inserimento.
Se proprio vogliamo parlare di dignità, la dignità l’hanno persa quando hanno deciso di prendere la busta per offrire la propria vagina.
Non è che siccome una parte ha offerto la vagina allora è automaticamente sfruttata. Col pene. Poteva andare anche lei a fare un lavoro normale come tutte le altre donne. Ma no, siccome è donna allora scatta il “poverina”.

La seconda cosa è questa qui delle verginelle che si scandalizzano perché in una conversazione privata (quindi nessuna rilevanza del ruolo pubblico) uno dice “patonza”. Roba da ragazzini delle medie! Già alle superiori ci si vergognava ad essere così sboccati!
Mah…Se uno è cresciuto in un ambiente in cui la vagina bisogna chiamarla sempre e solo vagina (altrimenti guai!) secondo me ha avuto una vita molto triste, tipo che sono stati educati a scegliere il colore del fazzoletto intonato con le calze. Magari hanno vergogna anche solo a pronunciare la parola orgasmo davanti ai genitori.
Mi piacerebbe sorprenderli alle spalle dicendo “pisella!” per vedere se si tappano le orecchie scandalizzati.
Io ho come l’impressione che se intercettassero le conversazioni private di un po’ tutti sentirebbero un sacco di patonza, figa, patata, bernarda, gnocca, vagia…
A dire il vero mi viene in mente che anni fa un tizio aveva fatto l’elenco di tutti i nomi gergali della vagina in diretta nazionale (e pure sul primo, se non sbaglio). Tra frotte di risate e applausi.
Le verginelle però non si scandalizzarono. Per un patonza sì però. Si vede che i loro parametri morali variano a seconda della persona.

8 Comments

  1. Diego said:

    Ti dirò: a me infastidisce che con i conti pubblici sfatti, la fiducia degli investitori sotto il tappeto, il debito pubblico ai (soliti) massimi e lo spread che ormai è più sui 400 che sui 350, sti qui stiano a pensare tutto il tempo alla figa (o patonza/pisella).

    Che vadano a fare in culo tutti.

    19 Settembre 2011
  2. Mauriziosat said:

    @ diego ….
    .
    definisci …..”questi quì “….
    E SCOPRIRAI CHE .
    c’è chi lavora , notte e giorno solo per accaparrarsi il potere e fottere il nemico politico …
    .
    a quel punto ….alle urne …ricordatene.

    19 Settembre 2011
  3. davide said:

    si infatti l’uso della parola di per se sarebbe anche irrilevante, ma torna urile per esemplificare tutto il sistema-puttanaio e le racommandazioni che a quella parola girano intorno.

    19 Settembre 2011
  4. cesare said:

    W la dignita’ della Patonza!!

    19 Settembre 2011
  5. Matteo said:

    grande Benigni!!!!!
    sul noto sito di video c`é in giro il filmato!!

    19 Settembre 2011
  6. camicius said:

    un tizio aveva fatto l’elenco di tutti i nomi gergali della vagina in diretta nazionale (e pure sul primo, se non sbaglio).

    Era Benigni e ricordi male, era su RaiTre. Però anche io avrei giurato fosse su RaiUno…
    Impagabile la Carrà terrorizzata da Benigni…

    20 Settembre 2011
  7. Paolo said:

    @camicius: la trasmissione in cui accadde quello che hai citato era Fantastico e se non ricordo male andava in onda su Rai 1. Probabilmente c’è il simbolo di Rai 3 nel video che hai linkato perché sarà uno spezzone di Blob o qualche altra trasmissione simile (tipo La Superstoria). Anche perché nel 1991 non c’era ancora il simbolo Rai con la farfalla. 🙂

    20 Settembre 2011
  8. joe said:

    Concordo con il dott. Butta, tranne che secondo me da preferire la dizione “sgnacchera”.

    Cordialmente

    20 Settembre 2011

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