Unoesette

In Grecia

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11 Comments

  1. Paolo said:

    Almeno possiamo dire che c’è un paese al mondo in cui la benzina costa di più che in Italia. Sono piccole consolazioni. 🙂

    19 Settembre 2011
  2. Nicola said:

    Paolo, in Norvegia la benza costa ancora di più…

    Tornando al caso greco, se non sbaglio questi prezzi elevati della benzina ci sono da quando lo Stato è in default e pertanto ha aumentato le tasse.

    19 Settembre 2011
  3. camicius said:

    Non è che costi molto di meno, in Italia. Con le nuove accise e il punto percentuale sull’iva, è solo questione di tempo…

    19 Settembre 2011
  4. Mauriziosat said:

    qualche milionata di italiani dovrebbe imparare la matematica.
    .
    il PREZZO DEL PETROLIO è passato in 10 anni , da 16$ a 80$
    ma il prezzo della BENZINA è passato solo da 1€ a 1,6€ .
    .
    come possano i “consumatori” lagnarsi di una situazione simile lo sanno solo i santi .
    .
    le compagnie petrolifere si sono fatte carico di quasi tutto l’aumento .

    19 Settembre 2011
  5. mattia said:

    Il concetto di offset… Questo sconosciuto.
    Dai, andiamo a fare la carità a Moratti e i suoi sodali.

    19 Settembre 2011
  6. Paolo said:

    @Nicola: lo immaginavo che in Grecia il prezzo alto fosse dovuto a nuove tasse, ma non sapevo che il prezzo fosse più alto che in Italia. Per quanto riguarda la Norvegia mi puoi confermare quanto c’è scritto qui –> http://tinyurl.com/6g2t6f in questo post? Solo perché in Norvegia non ci sono mai stato e non so com’è la situazione. 🙂

    19 Settembre 2011
  7. Nicola said:

    Paolo, manco io sono stato in Norvegia e non so com’è la situazione. Io ipotizzo anche il fatto che la Norvegia l’aliquota IVA è al 25%. Senza contare poi che questo Stato non ha nessuna materia prima oltre il petrolio e lo stoccafisso pertanto il resto dei beni lo devono importare su un territorio vasto e da un clima “avverso”

    Cmq qua c’è una tabella più detagliata dei prezzi http://www.viaggi-tcs.ch/travel/it/home/reiseinfos/benzinpreise.html

    19 Settembre 2011
  8. Nicola said:

    Da quel che vedo io, l’andamento del prezzo della benzina oscilla in egual modo in ogni paese europeo. Cambia solo l’offset. L’Italia ha un’offset decisamente elevato in rapporto con lo stipendio.

    19 Settembre 2011
  9. Mauriziosat said:

    magari sarebbe anche di una certa utilità SCOPRIRE che offset o non offset le raffinerie ITALIANE lavorano attualmente in PERDITA .
    .
    siamo sui 2 dollari al barile di perdita secca.
    .
    quando i margini torneranno fruttiferi …ci sveglieremo con 5 o 6 raffinerie in meno e qualche decina di migliaia di DISOCCUPATI .
    .
    ed a quel punto la BENZA la dovremo comprare dai CINESI ….dove se ne fregano delle norme anti inquinamento e della sicurezza sul lavoro.

    19 Settembre 2011
  10. mattia said:

    offset o non offset

    detto da uno che pretendeva di insegnare la matematica a qualche milionata di italiani fa un po’ ridere. Ma un po’ di quelli grossi.

    Piesse: smettila di gridare.

    19 Settembre 2011
  11. mamoru said:

    Ecco, mi avete ispirato un bel hate speech nei confronti di un essere subumano citato indirettamente in un certo link postato sopra.

    Noto con tristezza che certi soloni laureati in lettere e minchiate applicate, sono ancora in circolazione e perseverano nella loro strategia di inventarsi un lavoro (che non sanno fare) continuando a spargere le loro analisi sgangherate per la rete riuscendo ad avere anche la loro bella selva di proseliti (che ne capiscono ancora di meno).

    Cosa ridicola (tra le migliaia di altre) i discorsi finto progressisti tipo l’ammirazione verso uno stato che terrebbe alta la benzina perche’ e’ saggio mentre la gente e’ scema e va educata (qualcuno ha detto “maoismo”?): l’esatta antitesi della democrazia che propugnano dai loro pseudo giornali di cialtroni (compreso quello che fa concorrenza a “non-monarchia”).
    Oltre al fatto che e’ tutto un complotto mondiale delle big corporation, dei mass media e de sti cazzi, che impediscono agli altri di “capire” e di “risvegliarsi” come lor signori. Gia’ diamo in mano il mondo a gente cosi’ che siamo a posto…

    Scusa Mattia, ma cliccare il link e rivedere certa gente di merda di cui mi ero quasi dimenticato mi ha fatto girare i cosiddetti.

    Ricordo che gli ho “dedicato” persino un post mesi orsono: fossi stato nei panni dell’azienda australiana citata (con tanto di nome e logo) in quel post (pietosamente sbugiardato in quanto bufala) il blog glielo avrei fatto chiudere, giusto per far capire che le proprie azioni (scellerate) possono avere conseguenze e rettificare cazzate abnormi non e’ un optional, quando ci si autoproclama giornalisti e si scrive su (sedicenti) giornali…

    19 Settembre 2011

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