Il magnete permanente e il tubo di rame (quiz scientifico)

Oggi sono venuti dei tizi del riciclaggio ferro a portarsi via della vecchia ferraglia che ingombrava un laboratorio. Tra i vari tubi di ferro che portavano via sono riuscito a salvare un tubo di rame.
Oltre al fatto che il rame costa un botto, c’è che coi tubi di rame e dei magneti permanenti puoi fare dei giochi interessanti per stupire i bambini.
Nel video qui sotto ne vedete una dimostrazione: il tubo di rame è lungo 1,36 m e il magnete è di NdFeB. Non c’è frizione meccanica tra il magnete e il tubo, lo spazio è poco ma c’è.
Se mai ce ne fosse bisogno ricordo che il rame non è un materiale ferromagnetico, quindi i magneti permanenti non ne sono attratti.
Eppure il magnete va pianissimo: ci mette mezzo minuto per una caduta di 1,36 m.
Perché?

10 Comments

  1. mamoru said:

    resistenza dell’aria?
    il grave in caduta nel tubo fa l’effetto di un pistone e si forma una sovrapressione che genera una forza resistente che si oppone alla forza peso.

    PS via telefono non vedo i filmati, potrei essermi perso una parte e mi baso sulla descrizione scritta.

    26 Luglio 2011
  2. Alessandro said:

    Il magnete è frenato dalle correnti indotte nel tubo di rame.

    Alessandro

    26 Luglio 2011
  3. Bosk said:

    Le correnti generate dalla caduta del magnete generano un campo magnetico sufficiente a rallentarne la caduta.

    26 Luglio 2011
  4. Marco B said:

    Azz, mi hanno preceduto 🙁

    Il magnete, muovendosi, induce una forza elettromotrice nella spira in cui e’ infilato. La spira e’ chiusa in cortocircuito, essendo un tubo, e la corrente indotta frena il magnete esattamente come il rotore di una dinamo e’ frenato quando ne carichi l’uscita.

    PS: bel giochino, devo dire che non ci avevo mai pensato…

    26 Luglio 2011
  5. Marco said:

    Ci provo: il rame, se non ricordo male, è diamagnetico. Quindi è una “sostanza” che viene debolmente respinta dal campo magnetico. Ricorda l’esperimento, presente in certi parchi giochi (a Barcellona c’era), in cui vi è un disco di materiale diamagnetico che “levita” in un campo magnetico. Questo sembra un esperimento “modificato”, infatti la sorgente del campo è in movimento: diciamo che hai ottenuto una forza risultante sul magnete verso il basso di modulo minore della forza di gravità. Il diamagnetismo spiega anche perchè non c’è contatto tra il tubo e il magnete.

    Piesse: ci sono novità su Motegi – forse si correAnalisi preliminare dell’ARPA

    26 Luglio 2011
  6. claudio said:

    Sarebbe ancora piu’ figo se riuscisse con un magnete a ciambella esterno: hai provato?

    26 Luglio 2011
  7. Mauriziosat said:

    forza elettromotrice indotta .
    .
    IL MAGNETE ed il tubo in movimento relativo , provocano una perturbazione del campo magnetico che a sua volta genera una forza elettromotrice indotta che si oppone al movimento che lo ha generato .
    .
    SE LA VELOCITA’ RELATIVA diventa zero , la perturbazione del campo cessa e la forza elettromotrice indotta cessa .
    .
    è LO STESSO PRINCIPIO dei freni magnetici dei treni , dei camion e pure dei sistemi di recupero dell’energia dalla frenata delle automobili ibride.

    26 Luglio 2011
  8. mattia said:

    Ecco, quando dico che la qualità media dei commentatori di questo blog è molto alta mica parlo per niente.

    26 Luglio 2011
  9. Valeria said:

    Quindi se ora scrivo una megacazzata rientro comunque nella media molto alta dei tuoi commentatori? Se poi ti dicessi che supermegacazzata ho avuto il coraggio di dire all’esame di Fisica Tecnica (faceva caldo e il prof. aveva il più disgustoso riporto unto e bisunto scivolante sulla fronte) credo che abbasserei la media generale di un botto.

    27 Luglio 2011
  10. mattia said:

    vabbe’, allora considero la mediana, così non sposti più di tanto.

    27 Luglio 2011

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