I danni dei giornalisti

Ieri il dottorando svizzero che sta due piani sotto di me mi raccontava di come la stampa elvetica e germanica ha seguito le vicende giapponesi delle ultime settimane: esattamente come la stampa italiana. Anzi, forse anche peggio, visto che i suoi commenti agli articoli allarmistici venivano puntualmente cancellati.
La cosa più assurda però l’ho vista con alcuni servizi di tv italiane che intervistano qualche giapponese che dice, in buona sostanza: i nostri amici stranieri ci chiamano e ci raccontano che la stampa straniera racconta gli eventi in maniera molto più allarmata, così abbiamo paura.
Capito? Si ribalatano le posizioni: invece di svelare che la stampa occidentale ha raccontato puttanate per dieci giorni, si fa passare l’idea che la stampa occidentale sia la paladina della verità che viene celata ai giapponesi, i quali ne vengono a conoscenza solo se hanno amici stranieri.
Praticamente un ladro che si fa passare per alfiere… dell’onestà.

Poi uno sarebbe anche tentato dal dire…e vabbe’, che cosa vuoi che sia, che conseguenze vuoi che abbiano. Probabilmente non ci pensano neanche i giornalisti alle conseguenze delle loro parole.
Dopo tutto non lo fanno i politici (non solo italiani, anche certi scellerati che giocano a fare il commissario europeo) perché dovremmo aspettarci che proprio i giornalisti pensino alle conseguenze di quello che dicono.
Però le conseguenze ci sono, e non investono solo il paese in cui agiscono.
Voglio dire, la miriade di pirlate del tipo nube radioattiva su Tokyo oppure Tokyo la città fantasma influenzeranno l’opinione pubblica italiana che voterà il prossimo Giugno. E vabbe’, al resto del mondo gliene fotte anche un po’ una sega di quello che votano gli italiani.
Ma se tu descrivi Tokyo come una città fantasma la gente non va più a farci le ferie, con tante grazie di chi, in questo paese, lavora nel turismo.
Sia oggi che settimana scorsa la scuola di giapponese che frequento era deserta; il tabellone con la disposizione dei corsi nelle varie aule era immacolato, c’ero segnato io e poche altre persone.
Perché gli stranieri sono scappati per accontentare i genitori terrorizzati dalla stampa. Con tante grazie di chi lavora nell’insegnamento del giapponese agli stranieri.
Oggi leggevo di questa compagnia aerea che ha dovuto tagliare il 15% dei voli di Aprile tra Kyushu e Tokyo perché i piloti stranieri sono all’estero e hanno ricevuto avvisi dai loro governi di non rientrare in Giappone. Pensate solo al danno economico dovuto al risarcimento di questa marea di biglietti.

Cari giornalisti, quando mettete le mani sulla tastiera con le dita che prudono e vogliono scrivere un pezzo sensazionalistico, pensate ai danni che fate. Fregatevene pure della deontologia, ché ormai in un mondo che va a puttane chiedere a qualcuno di fare con onestà il proprio lavoro sembra una bestemmia. Pensate piuttosto alla gente ai danni economici che fate diffondendo il terrore, e alla gente che perde il lavoro. Capito che potenza hanno le vostre parole?

 

Piesse 1:
Domenica Report parlerà di questo argomento. Ci scommetto i peli pubici che faranno un’inchiesta con la stessa onestà intellettuale di quello che definiva Tokyo come città fantasma su Repubblica.
Ah, per quelli che pensano che la Gabanelli sia una signora giornalista, vi ricordo di quella magnifica puntata di Report su Ighina. O quella sul wifi. Più o meno è questo il livello con cui Report tratta di scienza.

Piesse 2:
In tutto questo devo riconoscere che l’ambasciata italiana ha sempre avuto la correttezza di inoltrarci notizie attingengo alle fonti primarie, ossia alle informazioni e alle misure fornite dalle autorità locali, e utilizzando fonti proprie, cioè un gruppo di misuristi specializzati nel misurare le radiazioni (non cialtroni che non sanno tenere in mano uno strumento) dell’esercito italiano giunti in Giapponese per l’occasione che misura ogni giorno in prima persona i livelli di radioattività.

Piesse 3:
Ieri ho intervistato il Prof. Tetsuo Tanabe su quanto accaduto a Fukushima, e ho imparato molte cose interessanti. Appena ho un po’ di tempo scrivo l’intervista.

 

15 Comments

  1. camicius said:

    sul ps1:
    la Gabanelli tradusse e ritrasmise “Confronting the evidence”, noto “documentario” complottista sull’11 settembre. Da quel momento ho smesso di guardarlo, perché mi si imponeva di controllare i servizi, e non ne ho né tempo né voglia…

    25 Marzo 2011
  2. Bea said:

    Sacrosante parole.

    25 Marzo 2011
  3. mattia said:

    la Gabanelli tradusse e ritrasmise “Confronting the evidence”, noto “documentario” complottista sull’11 settembre.

    Oddio… avevo rimosso questo evento.
    Ma ne sei sicuro? Roba da licenziare la redazione in tronco.
    Spetta che controllo.

    25 Marzo 2011
  4. camicius said:

    in quel periodo seguivo molto il dibattito undicisettembrino, e questa messa in onda, vista la “fama” del programma diede fiato alla parte complottista. D
    el tipo “se lo dice Report, vuol dire che è vero”.
    Credo che qualche complottista di vecchia data lo possa ancora riportare a sostegno delle sue argomentazioni…

    25 Marzo 2011
  5. camicius said:

    Assurdo che non le abbiano stracciato la tessera dell’ordine.
    Non avremmo più giornalisti in Italia…

    25 Marzo 2011
  6. mattia said:

    profeta,

    la moratoria di un anno significa che per quest’anno il governo non avvierà le procedure per individuare i siti dove installare le centrali nucleari.
    Non significa che non si fa il referendum, che ci sarà regolarmente il 12-13 Giugno.
    Anche perché l’unico motivo per cui potrebbe slittare il referendum è in caso di elezioni politiche anticipate.
    Il governo non ha mica il potere di far slittare un referendu,
    Il 12-13 Giugno si vota, tranquillo.

    25 Marzo 2011
  7. MaxDoBrasil said:

    Paura nucleare: la Svizzera censura I Simpson (l’operato di Homer in centrale potrebbe creare panico!ah!)
    Non era meglio censurare la stampa?

    Ma il premio di oggi è per:

    Sono 2 morti che camminano: spacciati gli eroi di Fukushima (blitzquotidiano.it)

    Ho letto talmente tanti articoli su Fukushima-nube-radiazioni-Sievert- Millisievert-Microsievert-Chernobyl-verdure a foglia larga-Tokio-paura-terrore-apocalisse che continuo a non sapere una mazza sull’argomento.

    O meglio un’idea me la sono fatta: la stampa italiana dovrebbe attenersi ad argomenti più consoni come GF, Papi-girl, vip, matrimoni vip, separazioni vip, plastiche estetiche (da segnalare un’incredibile pezzo sul pesciolino rosso con la faccia di Hitler).

    Mi ha chiamato mia madre per dirmi che nel suo negozio (a Modena) i fiori non appassiscono più!
    La! nube! radioattiva!
    In Italia è stata presa così sul serio che i centri oncologici hanno messo lettini da spiaggia sul tetto per fare la radioterapia.

    Poi però oggi ho letto:
    NUBE TOSSICA: “NESSUNA ANOMALIA IN ITALIA”.
    Cosa significa?

    1)che Roma contiunua a essere “normalmente” più radioattiva di Tokio?

    2)che la stampa continuerà a scrivere vaccate?

    Per allinearmi anche io stò sistemando gli appunti di un’intervista a Pino, il barista del CaffèPiccolo, in cui spiega come l’emergenza nucleare abbia influito sul consumo di cappuccino.

    25 Marzo 2011
  8. Fabia said:

    Sicuramente la stampa italiana in rapporto alla vicenda del Giappone (e non solo in questa circostanza) ha dato un bell’esempio di NON informazione, tant’è vero che molti di noi, per sapere come stavano realmente le cose, sono andati a cercarsi le informazioni in rete.
    Ieri sentivo che in previsione dell’arrivo della nube radioattiva qualcuno ha fatto incetta di pillole allo iodio … no comment

    Io, qui ho “difeso” la Gabanelli.
    Non sostengo che tutto ciò che dice sia inoppugnabile, semplicemente sostengo che molti dei suoi servizi (soprattutto quelli che raccontano le cose di “casa nostra”) sono illuminanti e raccontano risvolti che nessun’altra testata giornalistica tratta (e come potrebbero visto che sono tutte coinvolte in “interessi vari”). Quindi la reputo una delle più serie pur trovando discutibili alcuni suoi servizi.

    Inoltre penso, e con questo NON voglio assolutamente difendere la nostra stampa (anzi!), che in Giappone le notizie siano state diffuse in modo da non creare panico tra la popolazione magari omettendo particolari non significativi sul momento (quelli che i nostri giornalisti amano tanto e usano per condire i loro articoli).

    Continuerò a leggere blog informativi come questo proprio perchè a caccia di notizie piu aderenti alla realtà.

    25 Marzo 2011
  9. Lohana said:

    Meroledì sera, tra tutti i TG della “vigilia” dell’arrivo della nube tossica, sai qual’è stato l’unico che ha intervistato qualcuno competente in materia (che ha ovviamente spiegato punto per punto perchè non c’è da preoccuparsi)?
    Non certo un TG a visibilità nazionale, ma il “nostro” telegiornale di Espansione TV.

    25 Marzo 2011
  10. giordano said:

    sarà che non hanno fatto l’intera puntata ma solo 10 minuti, ma mi sa che te li sei giocati i peli pubici..

    28 Marzo 2011
  11. mattia said:

    La chiusa della Gabanelli vale tutto.
    Peli pubici salvi.

    28 Marzo 2011

Comments are closed.