Quando un’immagine parla…

Assurdo. Guardate questa galleria fotografica dell’ANSA.

L’esodo da Tokyo. E in quasi tutte le foto le persone ritratte hanno la mascherina. Perché hanno paura delle radiazioni?
No. Semplicemente perché in Giappone la mascherina se la mettono sempre, appena viene un mezzo sospiro di starnuto.
Gente con la mascherina ce n’è un fottio sempre e ovunque. Le mascherine le vendono in ogni luogo, anche nei più sfigati dei negozietti. Nei negozi grossi vedi le pile di confezioni di mascherine.
Sono maniaci della mascherina i giapponesi.

Queste foto, per capirci, potrebbero essere banalmente delle foto di archivio di gente che va a prendere il treno.
No, ecco, perché quelli dell’ANSA ce l’avranno messa tuta a scegliere le foto che facessero più effetto, ma vi assicuro che queste sono foto di normalità.

11 Comments

  1. mamoru said:

    No non sono nemmeno del tutto normali (quelle che ho visto io), perche’ di gente in stazione c’e’ ne e’ veramente POCA……per essere una fuga, meno di un giorno di lavoro.

    =)

    16 Marzo 2011
  2. Matteo said:

    che trisezza……

    16 Marzo 2011
  3. Ken Matsudaira said:

    Ciao,ho letto i tuoi articoli e il tuo blog e lo reputo una cosa buona e giusta.
    In questi giorni cerco di diffidare tutti i miei conoscenti dal leggere o sentire qualsiasi notizia partorita dai giornalai nostrani…delle tavanate galattiche..come diceva qualcuno…
    volete ridere ulteriormente?
    http://www.video.mediaset.it/video/studioaperto/full/215652/edizione-ore-1830-del-16-marzo.html#tf-s1-c1-o1-p1
    allarme atomico nello spazio aereo che va dall’asia all’america…tragedia imminente…manca solo Steven Seagal!

    17 Marzo 2011
  4. SirDiC said:

    Ma non c’e’ un modo di commentare o protestare contro questi cessi di media? Ma avete visto l’articolo del corriere sulla fuga da Tokyo in Shinkansen? Secondo solo a quello su Peppe il pizzaiolo! Non se ne puo’ piu’, capisco la necessita’ di dare il colpo di grazia ai sostenitori delle centrali nucleari ma questo e’ troppo!

    17 Marzo 2011
  5. mattia said:

    Ma non c’e’ un modo di commentare o protestare contro questi cessi di media?

    Io mi farò premura di inoltrare un esposto all’ordine dei giornalisti per l’articolo sul pizzaiolo. In quel caso la deontologia professionale non è stata rispettata.
    In questo caso la situazione è più subdola: perché non scrivono che si mettono le mascherine per le radiazioni. Usano le immagini perché sono ad effetto. E su quello non puoi farci niente.
    io comunque sto raccogliendo del materiale, passata la bufera inoltro tutto all’OdG.

    17 Marzo 2011
  6. SirDiC said:

    Va bene. Dimmi cosa posso fare per darti una mano.

    17 Marzo 2011
  7. Georgia said:

    MA che —– soprattutto l’archivista…sono solo bambini! Certo, così è più strappalacrime!

    Io direi di andare alla stazione della propria città, fare un po’ di foto e chiamarlo “L’esodo da Milano!” o da Roma o da Firenze… MAH–

    17 Marzo 2011
  8. mamoru said:

    Ipotesi:
    offrirsi volontari per una intervista in diretta* (cosi’ forse non ti censurano) e dopo averli assecondati un po’ gli spari la verita’ in faccia (ossia che sono dei cazzari).

    *con la fame che hanno al momento….

    17 Marzo 2011
  9. Gremetti said:

    Bravo hai ragione.
    E’ davvero bruttissimo come i media stanno trattando questa tragedia, montando le notizie ad arte. Ho scritto un commento nell’articolo di Telese, facendogli presente che per come la vedo io lui non riuscirebbe nemmeno a distinguere, come tanti italiani, la differenza tra un nipponico e un cinese. Figuriamoci se riesce a capire la complessita’ della comunicazione giapponese.

    17 Marzo 2011
  10. mattia said:

    Georgia,
    calma con le parole, non voglio querele!

    @mamoru
    Ipotesi:
    offrirsi volontari per una intervista in diretta* (cosi’ forse non ti censurano) e dopo averli assecondati un po’ gli spari la verita’ in faccia (ossia che sono dei cazzari).

    *con la fame che hanno al momento….

    Non so, io da Fukuoka non avrei nemmeno senso a propormi: qui non è successo niente.
    Se non avessi internet e non guardassi la TV capirei che è successo qualcosa solo perché per strada ci sono le organizzazioni che raccolgono fondi.

    17 Marzo 2011
  11. Fabia said:

    Ancora una volta sono impressionata dallo sciacallaggio mediatico e ancora una volta ringrazio per l’esistenza della Rete che permette il reperimento di informazioni da svariate fonti e la testimonianza diretta delle persone che vivono sul posto … ho detto un’ovvietà, giusto? A quanto pare però serve ricordarlo perché le persone non si fermino a quello che i media propinano loro … Cosa possiamo fare? Queste calunnie sono diventate insopportabili!!

    17 Marzo 2011

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