NON FIDATEVI DELLA STAMPA ITALIANA

Ieri il Corriere della sera ha pubblica questo articolo di Massimo Triulzi in cui si racconta di un pizzaiolo che ha ricevuto la chiamata dell’ambasciatore che gli dice, riporto col copia incolla

«Peppe, sei l’ultimo degli italiani rimasti a Tokyo. Ti prego, scappa»

Vista l’ultima email distensiva mandata dall’ambasciata ieri sera ho provveduto pochi minuti fa a telefonare all’ufficio consolare.
Mi hanno detto che quelle nell’articolo “sono tutte falsità”.
La persona che mi ha risposto era decisamente incazzata, e ha detto che è una cosa scandalosa.
Probabilmente il giornalista verrà querelato.

Signori, questa è la serietà della stampa italiana che vi parla di apocalisse. Fate voi…

Aggiornamento: segnalo l’ottimo post di mamoru con tante risorse per rendersi conto della situazione ora a Tokyo
http://giappopazzie.blogspot.com/2011/03/1603-post-sperimentale.html

Aggiornamento: l’articolo è stato modificato.
A impertitura memoria pubblica la versione di stamattina
(nota: riporto l’articolo avvalendomi del diritto di citazione, ai sensi dell’art. 10 della Convenzione di Berna. In questo caso, essendo lo scopo dimostrare che l’articolo è stato cambiato, viene riportato integralmente per provare la modifica, e si ritiere ciò misura giustificata dallo scopo).

18 Comments

  1. leledellasforza said:

    La stampa italiana e` folclore locale.
    Come il Carnevale di Viareggio o di Venezia. Mancano solo maschere e pupazzi giganti.
    Su quella inglese ho trovato invece questo:

    http://www.guardian.co.uk/world/2011/mar/15/fukushima-50-workers-nuclear-plant

    Un sistema che prevede che 50/70 uomini siano lasciati a gestire un possibile disastro e` un sistema ingiusto e da ripensare. Sono gia` descritti come eroi ma in realta` sono lavoratori. E la retorica del sacrificio personale mi ha gia` rotto i coglioni. Offro a loro ed alle loro famiglie il mio rispetto ed un enorme grazie.

    16 Marzo 2011
  2. mattia said:

    È un sistema usato in mille contesti: pensa ai vigili del fuoco che rischiano la vita nei soccorsi, pensa ai magistrati che rischiano la vita perché lottano contro la mafia a beneficio di tutti, pensa a chi fa soccorso marino, a chi fa da cavia per i nuovi medicinali…
    Sempre e comunque c’è qualcuno che si sacrifica per tutti.
    Dopodiché andremmo OT. Almeno qua vorrei tenere la barra dritta sul discorso della informazione

    16 Marzo 2011
  3. mattia said:

    Anche io sto sclerando a star dietro a tutto.
    Adesso aggiorno il post segnalando l’ottimo lavoro di reperimento fonti che hai fatto.
    Comunque è assurdo che siano i blog di provincia degli espatriati come i nostri a dover fare informazione.
    E questi “giornalisti” sono pagati per fare informazione.

    16 Marzo 2011
  4. leledellasforza said:

    Scusa Mattia.
    My mistake. Solo che mi va il sangue alla testa per certe cose. Poi avrei qualche precisazione sugli altri esempi da te portati ma mi attengo al tuo suggerimento e dunque niente off-topic.
    In ogni caso grazie per le info di prima mano che ci passi nella lingua madre.

    16 Marzo 2011
  5. camicius said:

    Questo è un altro esempio. Il giornalista Pio D’Emilia, inviato di Sky Tg24 Italia in Giappone, la tv di stato giapponese NHK avrebbe censurato un suo stesso giornalista per aver dato la notizia che le maestranze della centrale Tepco di Fukushima sarebbero in fuga.
    La notizia è stata data, quindi se c’è stata voglia di censura, non è che abbia funzionato proprio bene. Comunque ci sono mille altri motivi di questo intervento. Magari si voleva controllare meglio la notizia (cosa che in italia non esiste) o che ne so, magari voleva darla lui.
    Comunque grazie ancora, a te, a mamoru e a Luca. È prezioso per noi il vostro lavoro…

    16 Marzo 2011
  6. mjpoz said:

    L’articolo sul corriere è stato modificato. Ora si usa il condizionale e c’è anche la frase “Una telefonata fatta dall’ambasciata italiana nella città giapponese, secondo quanto riferisce lo stesso pizzaiolo, ma smentita dalle fonti consolari italiane di Tokyo tramite funzionari del ministero degli Esteri a Roma”.
    Non vorrei che sto Peppe si stesse facendo una marchetta pro domo sua…(c’è infatti anche il nome della pizzeria)
    Mi unisco ai ringraziamenti per le vostre informazioni. Sto consigliando i vostri blog agli amici che vogliono sapere come vanno le cose REALMENTE…

    16 Marzo 2011
  7. mattia said:

    mjpoz,
    non so quale sia la parte di Peppe in questa faccenda. Avendo avuto a che fare coi giornalisti so bene che spesso ti virgolettano cose che non hai mai detto (c’è ancora in giro uno col quale devo regolare i conti…).
    Ma, foss’anche che Peppe si sia voluto fare la marchetta, un giornalista quando raccoglie una storia del genere la verifica.
    Se un cittadino ti dice che l’ha chiamato l’ambasciatore in persona dicendogli di “Scappa!” quando i dispacci dell’ambasciata dicono che a Tokyo le radiazioni sono normali, la prima cosa che fai è quella di chiamare l’ambasciata e sentire se è vero che l’ambasciatore fa telefonate private mettendo in allarme solo i suoi amici.
    Ci ho messo 3 minuti a chiamare l’ambasciata io. Avrò speso 6 centesimi di euro per la chiamata. Come ho verificato io la notizia poteva farlo anche il giornalista. PRIMA di scrivere il pezzo.
    Ah, già, ma così ti bruci il pezzo….

    16 Marzo 2011
  8. Alessandro said:

    e c’è pure la sua pagina per chiedere informazioni 🙂

    —————-

    16 Marzo 2011
  9. mattia said:

    Scusa alessandro, ti ho segato il link perché non voglio regalare link prima di verificare quale sia la sua parte nelal faccenda.

    16 Marzo 2011
  10. mjpoz said:

    Beh, tu hai dimostrato diverse volte quale sia il grado di approfondimento delle notizie da parte dei giornalisti. Se su Wikipedia ci fosse scritto che a Fukushima c’è una serra di tulipani, tranquillo che lo scriverebbero.
    Spero che Peppe non c’entri e nel caso quereli chi ha scritto cose non vere.

    16 Marzo 2011
  11. Cristian said:

    Scusate, però aggiungerei che probabilmente non è solo un problema della stampa italiana, a meno che non sia falso anche che il comissario europeo ha parlato di “apocalisse”, quando in effetti dal Giappone non giungono informazioni così allarmistiche…

    16 Marzo 2011
  12. mattia said:

    Cristian, è un discorso sul controllo dei fatti, una delle basi del giornalismo.
    Se un giornalista va alla conferenza stampa di un commissario europeo e questo dichiara che è un’apocalisse, allora ha il diritto di scrivere “il commissario tizio ha detto che è un’apocalisse”.
    Ci sarà poi nella redazione chi si occuperà di consultare altre fonti per capire se ciò è vero.
    Ma quel giornalista non fa nulla di sbagliato, perché non sta dicendo lui che è un’apocalisse. Sta riportando una dichiarazione, e la dichiarazione è autentica.
    Qui invece la situazione è diversa. Viene riportata una dichiarazione dell’ambasciatore, resa a un cittadino, e benché sia di seconda mano (il giornalista non l’ha sentita dal vivo, ma per interposta persona) non va a verificarla. E’ in questo che ha sbagliato, nel non verificare se quell’affermazione era vera o meno.

    16 Marzo 2011
  13. […] Peppe il pizzaiolo: è bello vedere come i giornalisticani non riescano nemmeno a seppellirle bene, le loro cagatine. Oltre a puzzare di marchetta che la si sente fino a Okinawa, se in un articoletto del genere mi si […]

    17 Marzo 2011
  14. […] Peppe il pizzaiolo: è bello vedere come i giornalisticani non riescano nemmeno a seppellirle bene, le loro cagatine. Oltre a puzzare di marchetta che la si sente fino a Okinawa, se in un articoletto del genere mi si […]

    17 Marzo 2011
  15. Ruben said:

    Anche a me hanno fatto un’intervista qualche tempo fa a cui ho risposto con toni placati, senza allarmismi e spiegando che nonostante qualche disagio la vita a Tokyo e’ assolutamente normale.

    Chiaramente il titolo che poi hanno tirato fuori e’ stato “Il dramma nell’inferno di Tokyo” e aver detto che nel supermercato il bancone del pane era vuoto e’ diventato “supermercati vuoti, non c’e’ piu’ niente da mangiare”…

    22 Marzo 2011
  16. mattia said:

    La cosa assurda è che poi passa il concetto per cui la stampa straniera racconta la verità mentre la stampa giapponese minimizza per non allarmare la popolazione, o – quando va peggio – perché è al soldo del governo giapponese.
    Mentre la realtà è che la stampa straniera enfatizza perché è scritta da una massa di minchioni.

    22 Marzo 2011

Comments are closed.