Quelli degli skateboard volanti

Ogni tanto qualche sveglione salta a fuori a dire che ormai nell’informatica non si inventa più niente. Che una volta sì, c’erano le innovazioni, tipo quando hanno inventato il mouse, mentre adesso ormai non inventano più niente di nuovo, e dov’è il futuro che ci avevano promesso, bla bla bla

Cazzate da fighetti.

L’altro giorno ho resuscitato dal regno dei morti un microscopio che nessuno usava più (e che mi servirà a breve). Il suddetto microscopio aveva una camera CCD montata direttamente sulle ottiche e l’immagine era acquisita da un computer. Ma il sistema era stato allestito una quindicina di anni fa, perciò il computer è un Power Macintosh 8500, la camera CCD è collegata a una centralina (con cui regolare il rosso e il blu perdendoci ore e pazienza) la quale genera il segnale video che viene letto dal Mac tramite una scheda di acquisizione video.

Siccome la risoluzione e i colori facevano cagare (e il trasferimento file da quel Mac decisamente macchinoso), ho optato per una soluzione rustica ma efficace: fotocamera all’oculare.
Niente di speciale, una normale Canon PowerShot A470 vecchia di due anni. Una fotocamera che abbiamo tutti in tasca.
Questi sotto sono due miei capelli fotografati con questo metodo.

Pensare che con un banale dispositivo che hai in tasca puoi sostituire (con risultati assai migliori) un complesso sistema che salcazzo quanto gli sarà costato, non può non far commuovere.
Lasciamo pure i fighetti pensare agli skateboard volanti.

2 Comments

  1. Manuel said:

    FIGATA!!!!

    7 Gennaio 2011
  2. mattia said:

    cosa in particolare è una figata? La foto dei miei capelli?

    7 Gennaio 2011

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