Not so common

Purtroppo (o per fortuna) il dibattito e il voto sulla sifducia non lo potrò seguire in diretta per via del fuso orario.
Ad esempio, oggi iniziano alle 16 che per me significa mezzanotte.
Mi sveglierò Mercoledì e saprò come è andata, anche se si sa come andrà. Più o meno.

La cosa curiosa è che adesso la situazione, dopo la campagna acquisti, è in parità, con tre deputate che non sono sicure di esserci perché sono in gravidanza e una ha il termine proprio domani.
Sfiga vuole che siano tutte per la sfiducia.

Che il destino del paese sia legato al fatto che il bambino si mette in testa di nascere domani o dopodomani mi sembra una gran cretinata. Non capisco, un deputato è ammalato e non può votare?
La soluzione tecnologica c’è: gli metti una TV in ospedale che trasmette il dibattito e un computer per votare a distanza. Se non ti fidi colleghi al computer il lettore della carta da deputato così si identifica con quella. E se non ti fidi ancora mandi un commesso in ospedale a verificare che sia davvero lui a premere il pulsante.
Oppure lo fai collegare via skype dall’ospedale e dice direttamente al presidente della Camera se vota per la sfiducia o meno. Tanto si fa così anche per la fiducia: chiamata nominale e devi dire Sì/No. Farlo in aula o via skype che cambia?
Ma se non ci si fida proprio, che voti per corrispondenza. Mica è una cosa illegale: alle elezioni votano gli italiani all’estero per corrispondenza, si fanno votare a domicilio le persone dipendenti da apparecchiature elettromedicali… Perché un deputato non potrebbe votare in ospedale? Lo fai ricoverare in un ospedale di roma, e finito il dibattito mandi un fattorino con lampeggianti, scorta e bersaglieri che prelevano una busta col sacro voto, mettono timbri e contro timbri, ceralacca con anello del pescatore, cazzi e mazzi per ufficializzarlo e lo portano in parlamento. Tanto passano delle ore per fare le due chiamate dei 630, ce n’è di tempo per mandare qualcuno in ospedale a prendere il voto.
Davvero non capisco perché un deputato per rappresentare il popolo debba essere fisicamente presente nel palazzo. Una logica assolutamente priva di buon senso.

Tra l’altro, se a qualcuno venisse in mente che una roba del genere sarebbe irrituale, illegale o che altro, vorrei ricordare che nel 2006 quando Marini fu eletto presidente del Senato, il presidente pro tempore Scalfaro – in un clima infuocato per la lotta all’ultimo voto con Andreotti – ebbe la grandiosa idea non solo di votare (per prassi il presidente non vota) ma addirittura di lasciare la presidenza sguarnita per scendere nell’emiciclo e inserire la scheda nell’urna. Tanto che alcuni chiesero di invalidare la votazione perché in quei pochi secondi la seduta, senza presidente, era invalida.
Se hanno fatto una porcata del genere per eleggere Marini presidente del senato non capisco perché tre donne in gravidanza non possano votare dall’ospedale.

8 Comments

  1. camicius said:

    Peraltro il voto è palese, quindi non sarebbe neppure necessaria la busta con i fattorini. Basterebbe una telefonata, autenticata da un carabiniere o da un pubblico ufficiale…

    13 Dicembre 2010
  2. mattia said:

    Io dicevo di fare la telefonata skype perché almeno vedi la faccia e non c’è un imitatore alla cornetta.

    13 Dicembre 2010
  3. camicius said:

    Vero anche quello. Però forse l’autenticazione di un carabiniere o di un poliziotto potrebbe essere sufficiente. Magari anche di un paio di colleghi, se l’ospedale è a Roma.
    Ma si parla di aria fritta, visto che fa comodo al capo che queste non votino…

    13 Dicembre 2010
  4. mattia said:

    non credo sia una questione di cosa fa comodo.
    Se fossero state tre deputate del PDL piuttosto le avrebbe fatte sgravare in anticipo col cesareo.
    Perché non è proprio nella testa di queste persone il buonsenso.

    13 Dicembre 2010
  5. Alessandro said:

    mi lasci il suo cell. che provvedo a chiamarla dottore, son sicuro che sarà lieto della tenuta del berlusca.

    😉

    Alessandro

    13 Dicembre 2010
  6. mattia said:

    Ma poi se anche cadesse mica mi metto a festeggiare come farebbero migliaia di persone. Perché poi chi lo sa come va a finire… magari si va ad elezioni e vince ancora. Boh.
    Io festeggerò solo quando creperà.
    E sarà comunque una festa effimera perché morto lui ce ne sarà un altro simile. Dovrebbe essere il paese intero a cambiare. E su questo non ho più speranza.

    13 Dicembre 2010
  7. Turz said:

    @mattia:
    Ma poi se anche cadesse mica mi metto a festeggiare come farebbero migliaia di persone. Perché poi chi lo sa come va a finire… magari si va ad elezioni e vince ancora. Boh.
    Io festeggerò solo quando creperà.
    E sarà comunque una festa effimera perché morto lui ce ne sarà un altro simile. Dovrebbe essere il paese intero a cambiare. E su questo non ho più speranza.

    A parte festeggiare quando creperà (non gioisco per la morte di nessuno, neanche fosse uno sciachimista), per il resto sono totalmente d’accordo.

    14 Dicembre 2010
  8. mattia said:

    Sì, ma la morte – se togli i casi in cui capita in modo cruento – mica è una cosa brutta per forza.
    Cioè, che ne sai di cosa succede quando si muore? magari morire è una figata.

    Quello che sicuramente sai è che quando una persona muore non c’è più di qua a far danni.

    14 Dicembre 2010

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