Barbiere a marchette

Oggi pomeriggio mi sono accorto che c’è un barbiere vicino a casa mia. Sta lì in una viuzza che faccio tutti i giorni per andare al lavoro, ma non l’avevo mai visto; ed è strano perché ha sul marciapiede un barber’s pole gigante. Delle volte sospetto che installino dei negozi dalla sera alla mattina solo per fare un dispetto a me.

Ad ogni modo, sono entrato a tagliare i capelli, visto che il prezzo era molto basso: solo 1000 yen per il taglio (8,75 Euro). Col lavaggio venivano 1400 yen, ma li avevo lavati quattro ore prima i capelli, quindi sono andato solo di taglio.

Il negozio aveva un suo perché: sei poltrone da taglio affiancate, tutto bianco, stile anni ’60. Una macchina da guerra, via un cliente, qui un altro. Tempo d’attesa ridotto al minimo, giusto qualche minuto per sedermi e pensare: e adesso come cazzo gli spiego a questo come voglio i capelli?

Il problema si è risolto facilmente: avevano un pratico cartoncino con i modelli di taglio disponibili, sei in tutto e tra alcuni dei quali non vedevo neanche la differenza. Mica come da certi parrucchieri italiani dove ti danno un catalogo con 64 modelli tra cui scegliere, 8 modelli di basette diverse, 10 modelli di sfumatura sulla nuca… Qui c’erano sei modelli in tutto, con le foto fatte nel retrobottega alla stessa persona (gli accorciavano un po’ i capelli, e gli facevano un’altra foto, e così via).
Tutti prevedevano un taglio corto, ovviamente. Così ho scelto il più lungo possibile (ché altrimenti se li faccio troppo corti dopo mia mamma dice che assomiglio a un nazista).

La cosa curiosa è che mi hanno fatto pagare prima, consegnandomi il talloncino taglio. Un po’ come quando c’era il bordello e si pagava la marchetta prima.
In effetti mi sono sempre chiesto cosa succede se vai in un posto così e alla fine ti accorgi di non avere i soldi per pagare. Se compri un oggetto possono riprenderselo, ma un barbiere come fa? Mica può riattaccarti i capelli. In questo posto si tutelano facendoti pagare la marchetta prima.

Ah, dimenticavo, inclusa nei 1000 yen c’era anche una salvietta calda per pulirmi la faccia al termine del taglio. Prima volta che mi succede. E infatti ho fatto una figura di merda col barbiere non sapendo che farci con quella salvietta calda.