Spirito d’osservazione

La prima volta che sono venuto nel quartiere dove abito mi faceva schifo.
Poi ho scoperto che c’è una scuola elementare, l’ufficio postale, la palestra dove stasera ho visto dei tizi con delle maschere che si davano bastonate addosso…
C’è anche un centro commerciale con lo Starbucks e i giochini dei bambini nella sabbia all’esterno.
Insomma, a guardarlo bene sembra quasi vivibile.
Poi la domenica mattina c’era una squadra di una 50 di cittadini di ogni età che puliva la aiuole, e questo ti fa pensare che almeno c’è un po’ di coivolgimento sociale nel quartiere.

L’altro giorno ho scoperto che c’è anche un McDonald aperto 24 ore su 24, che vabbe’ a me il McDonald non piace, sia chiaro, però quando mi stufo del cibo giapponese che mi rifilano in mensa posso sempre farci una scappata per riempirmi di carne bella grassa.
E la cosa mi ha  confortato: magari non ci andrò mai, però so che è lì.

Oggi ho scoperto che c’è anche una pizzeria. Oh bella, la prima che vedo a Fukuoka ed è nel mio quartiere.
Ma perché queste cose le vedo una un giorno e una un altro?
Mi sa che il mio spirito di osservazione sta scemando.

Piesse: nel centro commerciale di cui sopra il supermercato è open air. Non ci sono i varchi per entrarci, e nemmendo delle guardie che ti guardano male all’ingresso. Niente, tu entri con in varchi talmente enormi che una volta stavo uscendo senza pagare perché non vedevo le casse (che erano al centro).
Un bel fidarsi, questa gente..