Cogli l’attimo

Questa foto l’ho scattata questo pomeriggio nel centro di Fukuoka.
Tu cammini per il centro della città e vedi un aereo che vola sulla tua testa a bassa quota.
Penso che le persono che l’11 Settembre 2001 erano a New York gli aerei che si sono schiantati sulle torri gemelle le abbiano visti più o meno così.
Dalla foto sembra molto più lontano di quello che era in realtà, anche perché la foto è fatta senza zoom, e il palazzo che si vede di fronte non era molto alto.

Perché la pubblico? Presto detto: tra i complottisti dell’11 Settembre ci sono quelli che sostengono, come elemento di sospetto sulla veridicità dell’attentato, il fatto che non ci siano immagini del primo schianto.
In realtà c’è, uno solo ma c’è. (mi fanno notare che ce ne sono tre)
L’obiezione però salta fuori anche in altri ambiti del complottismo: spesso si sente ripetere come mai non c’è nemmeno un filmato di ….
Potete metterci l’aereo che si schianta sul Pentagono o che altro.

Ora, ieri pomeriggio ero nel centro di Fukuoka, e ho visto una scena analoga: un aereo che volava a bassa quota sul centro, proprio sopra degli edifici molto alti. Se ci fossero state torri da 400 m le avrebbe centrare senza problemi. Una scena in tutto analoga a quella che hanno visto gli abitanti di New York quella mattina.
Però non sono riuscito a fotografarlo. Perché quando vedi qualcosa che non va il tuo cervello non pensa subito alla catastrofe, ma cerca una spiegazione. Se vedo un aereo che vola a bassa quota sul centro di una città non vado a pensare che si sta schiantando contro un grattacielo e quindi devo filmare il tutto per avere una testimonianza filmata di un evento storico. Piuttosto inizio a dire “ehy, ma qui c’è qualcosa che non va, non dovrebbe volare così basso, ma forse c’è stata un’emergenza e hanno dovuto correggere le rotte e… vabbe’, dai, facciamo una foto“.  E nel frattempo che hai pensato a tutto questo, hai estratto il  telefono/macchina fotografica, l’hai acceso e hai inquadrato l’aereo non c’è più.
E questo vale con tutti gli eventi che si consumano in una manciata di secondi: il tempo di ragionare su quello che sta accadendo e valutare il fatto che sia giustificabile fare una foto ti fa perdere l’evento.
L’ho vissuto ieri sulla mia pelle vedendo l’aereo sorvolare a bassa quota il centro di Fukuoka.
Il tempo che ci ho messo per pensare di tirare fuori il telefono e fotografarlo e lui era già passato.
La foto qui sopra l’ho fatta oggi appostandomi per qualche minuto col telefono pronto in mano.
Quindi è perfettamente ovvio che ci sia solo una testimonianza filmata, non a caso di chi aveva già la telecamera accesa e ha dovuto solo spostare l’obiettivo.
A ciò aggiungiamo che nel 2001 la fotocamera nel telefono non l’aveva nessuno, e anche le fotocamere digitali erano ancora poco diffuse (ricordo che la mia prima barracca da 2 Mpx a carbonella del 2002, e mi sembrava un gioiello).

Sembra ovvio che ci debbano essere filmati amatoriali a iosa solo a posteriori, perché sappiamo che è accaduto un evento, ma la prossima volta che vi capita di vedere un evento improvviso provate da soli a rendervi conto di quanto ci mette il vostro cervello a elaborare quello che vede e a capire che è una cosa degna da essere fotografata. Poi mi fate sapere.

Piesse: gli aerei volano così bassi a Fukuoka perché l’aaeroporto è praticamente in centro.

3 Comments

  1. camicius said:

    Sono tornato Mercoledì da New York. Tuttora gli aerei sorvolano New York a bassa e bassissima quota. Le rotte per gli atterraggi dei tre aeroporti (Newark, LaGuardia e JFK) passano sopra la città.
    Non è assolutamente strano vedere un aereo a un migliaio di metri, e per chi fa spotting come me, è chiaro che i tempi per scattare quando l’aereo non lo vedi arrivare sono assolutamente brevi. Si parla di pochi secondi, e se non hai la macchina in mano è impossibile scattare…

    25 Settembre 2010
  2. mattia said:

    Ops, mi erano sfuggiti gli altri due.

    27 Settembre 2010

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