La cina, qui a due passi

Quando ho deciso di spostare il mio sito su un server statunitense avevo spiegato che il motivo principale era sfuggire alle limitazioni delle leggi fasciste in vigore in italia, che limitano la libertà di espressione.
Essendo il server negli stati uniti americani, ed io fisicamente all’estero, non si può configurare nessuna competenza della legge italiana solo per il fatto che scrivo in lingua italiana.
In realtà un modo per fottermi lo stato italiano ce l’ha: bloccare l’accesso al mio sito dagli ISP italiani, così come si fa per il siti pedofili o di scommesse clandestine.
Ma è una misura di censura talmente forte che si dice “figurati se arrivano a tanto, che mica siamo in Cina… nella UE mica gli lascierebbero fare una cosa del genere“.

Mentre ero in turchia ho provato ad accedere a Youtube, e sapete che è successo? Mi è apparsa questa schermata qui sotto, dove c’è scritto (in un inglese che in confronto Berlusconi è un anglofono) che youtube in turchia è censurato.

The decision no 2008/402 dated 05.05.2008, which is given about this web site (youtube.com) within the context of protection measure, of Ankara 1. Sulh Ceza Mahkemesi has been implemented by “Telekomünikasyon ?leti?im Ba?kanl???”.)

E mica solo youtube, anche un altro sito che uso per fare il whois degli IP è censurato (e di certo non puoi accusare un sito di whois di infrangere il copyright o che altro). E anche a google maps non c’era verso d’accedere.
Da alcuni articoli di giornale ho scoperto che la censura di internet in turchia è censurato mica da ridere.
Poi è vero che a youtube puoi accedere con un proxy se te lo censurano. L’ho fatto anche io. Però un login tramite proxy è da suicidio passwordiano.

Loro mi sa che ci credono davvero all’ingresso nell’EU, sulle targhe hanno perfino la banda verticale blu con scritto TR in bianco, aspettando di aggiungere le dodici stelle sopra.
Ma fintanto che continueranno con queste assurde norme illiberali, per quanto mi riguarda l’UE la possono guardare col cannocchiale.

11 Comments

  1. Stefano said:

    Uno di quelli del post precedente potresti riciclarlo qui. 🙂

    14 Luglio 2010
  2. mattia said:

    No, era più una questione di vaffanculo verso le persone, non verso il sistema.

    14 Luglio 2010
  3. Spencer said:

    quali sono le limitazioni “delle leggi fasciste in vigore in Italia” alla libertà di espressione?

    15 Luglio 2010
  4. mattia said:

    tipo dgli articoli 278, 290, 402, 403, 404 del codice penale.

    15 Luglio 2010
  5. Diego said:

    Con tor https://www.torproject.org/ si dovrebbe comunque passare.
    Per le password bisogna stare attenti ad andare sempre su https e niente suicidio 😉

    15 Luglio 2010
  6. Spencer said:

    quegli articoli del codice penale puniscono l’offesa e il vilipendio, non certo il diritto di critica, anche aspra.

    16 Luglio 2010
  7. mattia said:

    Già, infatti si vede come salvaguardano il diritto di critica verso il presidente della repubblica.
    Che basta dire che non è perfetto che ti denunciano per vilipendio.

    16 Luglio 2010
  8. Spencer said:

    Non credo proprio.
    Esistono pochi paesi al mondo dove i governanti vengono pesantemente attaccati, offesi, insultati e vilipesi, su mass media e web, ma è quello che succede in Italia continuamente.
    E se fosse come dici tu, non basterebbe una magistratura intera per perseguire tutti i responsabili.
    Invece le denunce di cui parli non le ho mai viste nè sentite.

    17 Luglio 2010
  9. mattia said:

    Ah, davvero?
    E cosa mi dici di questo
    http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/napolitano-3/indagati-belpietro-di-pietro/indagati-belpietro-di-pietro.html

    o di questo

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/09/11/vilipendio-del-papa-guzzanti-indagata.html

    ?

    E cosami dice di questa faccenda (http://www.quileccolibera.net/?p=677) dove dei cittadini vengono denunciati per grida sediziose (ah ah ah, grida sediziose!) perché contestano un ministro.

    Caro mio, passa un po’ di tempo in paesi normali e capirai quanto l’italia è immersa nel fascismo più cupo.

    17 Luglio 2010
  10. Spencer said:

    Due esempi, io te ne potrei portare 1.000 in cui non è successo niente, ma non voglio offendere la tua intelligenza.

    E, comunque, in quest’Italia “immersa nel fascismo più cupo” la tutela vige per tutti i cittadini, non è un privilegio del Presidente.
    Se qualcuno mi definisse pubblicamente “vile”, non esiterei a quererarlo per ingiuria, stessa cosa se qualcuno mi attribuisse dei comportamenti abbietti senza prove.

    E tu lo sai benissimo, perchè ne hai parlato in altri post, che sotto il nome della libertà di stampa e di satira non si può giustificare qualsiasi cosa.

    Io ritengo sacrosanto il diritto di critica verso chiunque, senza travalicare però nell’ingiuria e nella diffamazione.

    17 Luglio 2010
  11. mattia said:

    Tipico spostatore di paletti. Che noia.
    Ricapitoliamo.
    -Prima mi chiedi quali sarebbero queste leggi.
    E io te le cito

    -Allora sposti il paletto: dici che non attaccano i diritto di critica
    e io ti dico che invece gente è stata denunciata

    -Allora sposti il paletto: mi dici che quelle denunce non le hai MAI viste né sentite (hai detto MAI, non raramente, proprio MAI)
    e io ti porto degli esempi concreti delle denunce che tu non hai MAI sentito

    – Allora sposti il paletto: sì, ci sono state ma sono poche

    … se te ne portassi mille di denunce tu saresti capace di spostare ancora il paletto.
    Questa tecnica da complottista da quattro soldi con me non attacca.
    Riconosci, per cortesia, che hai detto minchiate fino ad ora, e poi – solo dopo – continuiamo il discorso.

    17 Luglio 2010

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