wi-fi libero e gratuito

A Istanbul ho scoperto che Istanbul è la capitale europea della cultura. Anche se poi non ho capito in cosa consiste l’essere capitale europea della cultura.
Ho visto che c’erano degli adesivi sulle carlinghe della Turkish Airlines con scritto “Istanbul capitale europea della cultura 2010“, ma non so se quegli adesivi fanno cultura in sé.
Poi ho visto una processione di ragazzi con una mega bandiera turca e un mega ritratto di Ataturk, ed era nel programma di questa cosa qui, ma anche questo non so quanto faccia cultura.

E poi c’era un’altra cosa sponsorizzata da “Istanbul capitale europea della cultura“: il wifi nella piazza principale del Sultaneto.
Ci ho provato quattro volte a connettermi, ma solo una volta sono riuscito a navigare decentemente. Le altre volte si connetteva sì alla rete, ma poi era lentissimo tanto da essere inutilizzabile.

Figura di palta.

Ciò mi ha ricordato quei sindaci che si mettono in testa di mettere il wi-fi gratuito in piazza, e pensano che bastano un paio di antenne. Forse perché ci credono davvero alle proposte commerciali delle aziende. Mi è capitato di leggere il pdf bell’e pronto “Alla cortese attenzione del Sindaco” (generico) dove l’azienda spiegava la rava e la fava di come metteva le antenne, di come non serviva manutenzione, e quella che serviva la facevano loro… Poi però alla voce, collegamento a internet ti scrivevano qualcosa che più o meno suonava così “Ok, poi la rete wireless la collegate alla rete internet degli uffici comunali, e  al massimo se vi rallenta fate un contratto adsl a parte”.

Ma ci sono così tanti sempliciotti in giro? È così difficile da capire il concetto di larghezza di banda?  Davvero non hanno un’idea di quanta banda ti ciulano gli scrocconi se metti il wi-fi gratuito?

2 Comments

  1. mattia said:

    Boh, forse ci sono diversi marchi che si fanno concorrenza.

    14 Luglio 2010

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