Alcune cose sparse sulle elezioni

Al di là del significato politico delle elezioni, non posso non notare alcune cose minori.

I voti validi sono stati 99,37 %. Tantissimi. Ciò si deve al sistema di voto a schede multiple. Ad ogni elettore vengono consegnati le schede di tutti i partiti, e in cabima ci si limita a mettere la scheda del partito prescelto nella busta che poi viene inserita nell’urna (gli altri fogli vengono messi in un cestino). Facile, non c’è la croce che esce o non esce dal riquadro, il voto da intepretare etc. Le schede vengono consegnate a casa nei giorni prima delle elezioni così la gente può preparare il voto con calma (si può dare una preferenza, e i nomi sono già stampati), e in cabina si limita a prendere la scheda dalla giacca e a metterla nella busta.
Così i rischi di errori si riducono (non avete idea dei vecchi che non ci vedono o che dimenticano gli occhiali e fanno casini in cabina).

Lo spoglio è estremamente veloce, proprio perché non ci si attacca al nome scritto con una L in meno o in più, o a una X che è di qua o di là. Apri la busta, e il foglio che trovi dentro quello è.
Le sezioni sono poi un’enormità, tanto che molte non sono nemmeno curate dalla poliza (nei paesini) perché non avrebbero poliziotti sufficienti in tutto il paese per darne uno ad ogni sezione.

I dati dello spoglio sono trasmetti su internet dall’ufficio statistico ceco che cura il processo elettorale, e sono quelli ufficiali non quelli senza valore del Viminale.
Dopo due ore già si era al 50% e in 4 ore si avevano i risultati definitivi. Preferenze comprese.

Le elezioni si chiudono alle 14, così non si devono fare le maratone notturne, ma i poltici parlano di giorno.

I politici non fanno le prime donne, ma escono subito a parlare.

2 Comments

  1. gab said:

    non so, credo che se italia facessimo così, ci sarebbero un sacco di voti comprati in più…

    30 Maggio 2010
  2. mattia said:

    ovvio.
    ma se hai mai lavorato a un seggio comprenderai quanto sia un’opera socialmente importantissima aiutare i vecchi a votare.

    30 Maggio 2010

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