L’assalto ai forni

A Praga ci sono solo due ambasciate cosantemente presidiate dalla poliza, quella statunitense e quella israeliana (che sembra quasi un fortino dei playmobile).

Oggi ero lì che passeggiavo per andare in facoltà, e sono passato davanti all’ambasciata greca. E subito ti rendi conto di come stiano con le pezze al culo, visto che sul muro dell’ambasciata c’era una scritta anarchica e probabilmente non hanno i soldi per chiamare lo sverniciatore a sverniciarla. Manco fosse una serranda di viale Padova, e non un’ambasciata.

Ecco, ero lì, dicevo che serafico ascoltavo il podcast con l’orso Disma, e fotografato la scritta anarchica sull’ambasciata greca, che tutto d’un botto mi si palesa un poliziotto che mi ha chiesto il passaporto.

Niente, gli ho chiesto se era vietato fotografare l’ambasciata, e lui mi ha detto che non c’è problema, potevo fotografare quello che volevo.  Però siccome gli hanno tirato una molotov, all’ambasciata greca, adesso la polizia deve star lì a controllare anche quella. E siccome ho avuto un comportamento sospetto hanno preso nota del mio nome sull’apposito blocco delle persone che fotografano scritte anarchiche sulle ambasciate. Così fanno vedere ai greci che lavorano. Hanno anche il libretto pieno di nomi di persone che fotografano scritte anarchiche sul muri di ambasciate, cosa vogliono di più?

Vabbe’, dopo dieci minuti di controlli, mi dicono che è tutto a posto, che è solo prevenzione, sa com’è. Tanta era la consapevolezza della kafkianità della situazione che uno dei due poliziotti è stato lì anche a contarla su, tipo che si parlava del tempo, dell’italia che è un posto per andare a fare le vacanze… Volevo attaccare il discorso su Inter-Lazio ma ho desistito.

L’unica cosa è però che io vivo da solo, e se stasera tirano una molotov all’ambasciata greca, sono fottuto ché un alibi mica ce l’ho visto che dormo solo. Sono obbligato a rimorchiarmene una per non passare la notte da solo. Che vita.

Però, aspetta, forse mi è venuto un dubbio. Non è che si sono insospettiti perché giravo armato di un Hoover Handy  Plus?

5 Comments

  1. disma said:

    Meno male che non hanno provato ad ascoltare l’orso disma sennò ti mettevano dentro.. Ps ma il fatto che alla fine metti il link al coso per aspirare è un product placment nel senso che è pubblicità occulta? o avevi davvero il prodotto di cui sopra? a me piacciono un casino quegli aspriapolverini lì, figurati che a casa non ho l’aspirapolbvere uso quell’affare lì come aspirapolvere

    7 Maggio 2010
  2. mattia said:

    ma no, è che non avevo voglia di ricopiare la foto.
    comunque il l’ho preso da poco: mi serve essenzialmente per pulire il divano ché altrimenti è un casino, e in bagno nei posti complicati, tipo dietro il cesso.

    7 Maggio 2010
  3. mattia said:

    Comunque sì, ce l’avevo davvero, mica racconto balle. E lo impugnavo tenendolo sulla spalla, come fanno i militari in parata.

    7 Maggio 2010
  4. Ariakas said:

    Beh io non mi lamenterei a doverne rimorchiare una per avere un alibi….eheh

    7 Maggio 2010
  5. mattia said:

    c’è dell’ironia, nella frase.

    7 Maggio 2010

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