La mia religione e i pantaloni corti

L’altro giorno ero lì a Holesovice che volevo entrare in un club, non un club di quelli inglesi, ma un club dove si balla. In realtà non volevo entrare per ballare, ma per guardare la gente, osservare i suoi comportamenti.
Solo che non mi hanno fatto entrare perché avevo i calzoni corti e sono un maschio: sembra che se sei donna puoi mostrare le gambe, ma se sei uomo no, sebbene le mie gambe – dal ginocchio in giù – siano estremamente più aggraziate di quelle appartenenti alla balenottera che usciva dal locale.
Allora ho detto che la mia religione mi imponeva di andare in giro coi calzoni corti, e che non potevano privarmi della libertà di entrare in un locale pubblico imponendomi di contravvenire alla mia religione.
Ho anche chiamato la polizia, ma alla fine non sono entrato nel locale.

Sembra che da queste parti la storia che una religione ti imponga regole assurde di abbigliamento mica se la bevono.

Piesse: sabato prossimo ci provo col kilt.

One Comment

  1. Emiliano said:

    Mattia, non ho parole per esprimere la mia stima nei tuoi confronti 🙂

    4 Maggio 2010

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