L’uomo del Giappone

Una volta, tanti anni fa, suonai sul ponte Carlo, a Praga. Suonavo insieme ad un amico, e una delle canzoni che facevamo era Alfieri, opportunamente modificata con le strofe riscritte su di noi.
Che erano bellissime, però non me le ricordo (dovrebbe avere lui il manoscritto originale: se lo trova e me lo manda mi rende felice).

La cosa che avevamo lasciato intatta era la citazione dell’uomo del Giappone.

Perché il Giappone è proprio un bel paese.

Io non lo sapevo, in realtà, però ho chiesto a un tizio che lui in Giappone ci va spesso. E dice anche di parlare Giapponese (ma io sospetto che esageri un po’, secondo me sa solo i saluti e le frasi per ordinare al ristorante).

E lui mi ha detto tante cose sulla  grandiosità del sistema produttivo nipponico, su quanto sono stati veloci a risollevarsi dai disastri della seconda guerra mondiale, di quanto siano lontani dall’asia come la intendiamo noi
occidentali.

Ecco, mi sono convinto che il Giappone sia proprio un gran bel posto.

One Comment

  1. disma said:

    in effetti era proprio quello che intendevo, ordinare a ristorante e fare esclamazioni onomatopeiche

    21 Aprile 2010

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