Cose vietate al seggio

C’è Filippo Ceccarelli che su Repubblica fa le pulci a Berlusconi evidenziando tutte le volte che ha violato la legge elettorale (come quella volta che – dentro al seggio! – disse alla madre di votare FI).

Ecco, io al Ceccarelli consiglierei di spulciare le istruzioni del ministero. Si accorgerebbe che tutti i politici, a partire dall’ex militante della Gioventù Universitaria Fascista qui sotto, hanno violato la legge elettorale.

E’ vietato mettere la scheda nell’urna. La scheda deve essere restituita al presidente che controlla se c’è il timbro del seggio e la firma dello scrutatore, e la inserisce nell’urna. Il presidente, non l’elettore.
L’elettore che inserisce la scheda nell’urna è come se non l’avesse consegnata, e tale atto deve essere messo a verbale.

Questo per evitare che uno si porti una scheda già votata da casa, che non è stata giocoforza vidimata dal seggio con timbro e firma. Il presidente deve quindi prendere in mano la scheda votata, controllare che è vidimata e non ridarla più in mano all’elettore (che potrebbe abilmente cambiarla con un’altra) e metterla nell’urna.

Così come le masse di fotografi assiepati al seggio per fotografare i politici. Lì, non ci possono stare. Solo gli elettori di quella sezione possono stare nell’aula del seggio. Per tutti gli altri l’accesso è assolutamente vietato. Fotografi compresi.

Ecco. Ceccarelli, scriva anche di questo.

Update: mi è venuta in mente un’altra motivazione per cui l’elettore non dovrebbe mai mettere la scheda nell’urna. Nel 2008 un mio amico che aveva meno di 25 anni ricevette sia la scheda della camera che quella del senato (che non poteva votare). Se ne accorse (lui) in cabina, votò per la camera, e uscì con quella del senato non votata. Mise quella della camera nell’urna e restituì quella del senato, dicendo che non la poteva votare. Sì, solo che invertì le schede, e se ne accorsero quando quella del senato era ormai già nell’urna. Ecco, se magari il presidente prende le schede in mano prima di inserirle nell’urna, se ne sarebbe accorto. Forse.

11 Comments

  1. Fabio said:

    I tuoi post sono davvero belli Mattia. Dopo il mio voto ho consegnato con la mano destra la matita mentre con la sinistra infilavo la scheda. Un attimo dopo, mi sono fatto proprio quelle domande di cui tu qui mi dai una risposta. Quindi la prossima volta consegnerò tutto nelle mani del presidente (ma proprio del presidente o anche di chi sta alla consegna delle schede?)

    29 Marzo 2010
  2. antonio said:

    nella mia città dello Stato del Burundi si è votato per il sindaco. Una signora entra nel seggio ed esclama ad alta voce davanti ai rappresentanti di partito: “Allora, il mio vicino mi ha detto che ha votato una persona che lo ha pagato 200 euro. Siccome noi siamo cinque votanti nella mia famiglia, se ci dite a chi dobbiamo votare e ci date 1000 euro noi lo facciamo”. La signora è stata portata in Questura per sapere chi è ‘sto fantomatico vicino di casa…

    30 Marzo 2010
  3. mattia said:

    antonio, stai scherzando vero?

    30 Marzo 2010
  4. MarcoB said:

    E aggiungo: che sia piegata bene.

    Ho passato due giorni a dire cose tipo: “no, signora, abbia pazienza, ma deve tornare dentro e ripiegarla cosi’, vede? Esatto, la parte con il frontespizio deve stare fuori. Ha capito? Ok. Noooooooooooo, ferma! Cosa fa? Dentro! Ho detto che deve tornare DENTRO! Non me la faccia vedere aperta (la scheda)! Se ne vada di qui. Torni subito in cabina prima di aprirla (sempre la scheda)!” Ecc…

    30 Marzo 2010
  5. antonio said:

    non scherzo, è successo veramente. Ti aggiorno per eventuali novità!

    30 Marzo 2010
  6. MarcoB said:

    Quelli di quel seggio li’ dove ha votato il tuo amico nel 2008 sono ancora li’ adesso a cercare di far tornare i conti, vero? 🙂

    30 Marzo 2010
  7. mattia said:

    Non so come abbiano fatto a far quadrare i conti. Il mio amico l’hanno lasciato andare, mentre erano in preda al panico.
    La soluzione più semplice: se un membro del seggio non aveva ancora votato, votava solo per la camera e la scheda che il mio amico ha messo per il senato diventava la sua.
    Ergo, regola di base: i componenti del seggio votino alla fine come backup solution per questi casi.

    30 Marzo 2010
  8. Diego said:

    Mica detto che i componenti del seggio votino in QUEL seggio.
    Almeno, da noi di solito NON è così (a meno che non siano cambiate le cose nel frattempo…).

    31 Marzo 2010
  9. mattia said:

    I componenti del seggio possono anche non essere elettori di quel seggio. Ma hanno la facoltà di votare lì, invece che andare al proprio seggio (che magari è dall’altra parte della città).
    Idem per la polizia in servizio e i rappresentanti di lista.

    31 Marzo 2010
  10. Diego said:

    Ah, non lo sapevo.
    Non ho mai fatto lo scrutatore/segretario/presidente in effetti.

    31 Marzo 2010
  11. Gio said:

    Salve a tutti e sinceramente data la mia ignoranza non sapevo ancora che non potevo mettere da solo la scheda nell’urna, perchè… che ne sò a volte si vede in tv che ” i grandi” lo fanno………. Comunque grazie questo forum, mi ha delucidato di certe cose che non sapevo….

    12 Giugno 2011

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