L’ateismo religioso

Ieri ho fatto da guida turistica a Praga. O meglio, mi sono improvvisato guida turistica per fare un piacere a un compaesano (e ovviamente ci sono riuscito molto bene).

Nel gruppo di turisti ce ne erano due che non volevano entrare nelle chiese. Per principio, perché sono contro la religione, e quindi non vogliono mettere nemmeno un piede in una chiesa.

Mi hanno ricordato di quella volta che raccontai a una mia amica Berlinese della mia visita alla Frauenkirche di Dresda. Era appena stata aperta dopo il restauro che l’aveva rimessa in piedi, visto che quando bombardarono Dresda era stata quasi completamente distrutta. Ecco, la mia amica mi chiese “ma scusa, sei entrato in una chiesa protestante?”.

Già, perché per alcune persone entrare in un luogo di culto implica necessariamente condividere quel culto.  Oppure pensano che sia vietato da qualche regola della tua religione, quasi ti sporcassi o ti sbattezzassi se entri in un edificio di un’altra religione. Non è che uno ci può entrare solo per vedere delle cose belle.
Ragionassi così,  io che sono cattolico non devo visitare la spettacolare sinagoga spagnola di Praga, perché cattolici ed ebrei sono peste e corna? Suvvia!

A me queste due persone che a Praga non volevano entrare nelle chiese hanno fatto riflettere.  A Praga si sono persi la cattedrale di San Vito, a Roma si perderanno la mozzafiato pietà di Michelangelo, perché per pura sfiga si trova dentro una chiesa. E nel resto del mondo chissà quante altri capolavori artistici si perderanno per questa presa di posizione.

Ok, stiamo parlando di due persone estremiste, che probabilmente non hanno l’apertura mentale per capire che puoi essere ateo ed entrate in una chiesa anche solo per ammirare delle opere d’arte. Di tutti gli altri atei che conosco, nessuno si è mai comportato così ottusamente.

Però questo è il risultato che si ottiene quando si esasperano gli animi con un ateismo militante, estremista fino ad arrivare ad essere assimilato esso stesso a una religione. Quell’ateismo che supera la rivendicazione della propria libertà ad essere a-religiosi, e diventa combattente contro la religione. Il risultato è che persone inclini all’estremismo non vivono il loro ateismo serenamente, ma pestano i piedi come dei bambini, perché loro in chiesa non ci vogliono entrare.

6 Comments

  1. disma said:

    pensa che io conosco cattolici che non vogliono venire in un preservativo

    25 Marzo 2010
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  2. disma said:

    Ps anche io mi sembra che avevo conosciuto qualcuno che non entrava nelle chiese… a me piace molto entrarci, soprattutto d’estate

    25 Marzo 2010
    Reply
  3. mattia said:

    è vero, c’è anche il vantaggio che d’estate le chiese sono gli unici posti freschi. Ad eccezione dei centri commerciali.

    piesse: ma nel senso che non vogliono venire in un preservativo perché tu dici “Oh, andiamo in un preservativo stasera?” e loro dicono “no, no… io in quei posti lì non vengo”?

    25 Marzo 2010
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  4. disma said:

    proprio quel senso lì 😉

    25 Marzo 2010
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  5. flomar said:

    Bel post. Non posso che condividere.

    25 Marzo 2010
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  6. Lorenzo said:

    Beato te che ti son riusciti a far riflettere, a me gente così fa solo ridere…

    25 Marzo 2010
    Reply

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