Sapore di ottocento

Mi è arrivata la cartolina elettorale. Quella dove mi chiamano Signoria Vostra. Quella che dovrei presentare alla biglietteria della stazione ferroviaria di Vipiteno per ottenere un biglietto scontato per il treno che mi porta a casa.

Mi sto immaginando alla stazione di Vipiteno con una valigia di cartone in mano, un tabarro che ripara dal freddo, i treni a carbone e un controllore coi baffi che quando entra nello scompartimento dice ai viaggiatori “I loro biglietti, prego”.