Fanculo le tabelline

Il problema di queste posizioni, e che certa gente pensa che fare calcoli significhi usare quelle tecniche astruse e imbecilli che ci insegnavano alle elementari, come le tabelline.
Quante volte mi sono ribellato, da piccolo, all’imposizione delle tabelline, contro quella megera della mia maestra che voleva le ripetessi come se fossero una poesia del Carducci.
Io sono un anarchico della matematica: quando ti impongono di usare un procedimento per un calcolo in realtà non ti lasciano la libertà di usare la mente. Ti impongono un procedimento, come si scrive il programma di una macchina calcolatrice. Tu, seguendo quel procedimento non ci metti niente di tuo, non fai girare le rotelle del tuo cervello, sei solo una scimmia ammaestrata che esegue passo-passo tutte le istruzioni del listato per arrivare alla soluzione.
E allora, che differenza c’è tra farli con una macchina umana e una macchina elettronica? Anzi, meglio quella elettronica che sbaglia meno.

Aggiungo: spesso sento dire alla gente “Uè, ma adesso questi giovani se gli si rompe la calcolatrice, non sono più buoni di fare due conti. Ai nostri tempi invece…“.
Poi scopri che il conto più difficile che queste persone hanno mai fatto – a mano – è una divisione a due cifre.
Di solito mi riesce difficile spiegare che certi calcoli semplicemente non si possono fare, a mano.  Calcolati tu il seno di 17 gradi usando una serie di Taylor, trova tu il risultato di un sistema di equazioni non lineari col metodo di Newton (mi è capitato ma solo al massimo con tre equazioni trigonometriche).
Invertimi tu una matrice 100×100. Di complessi.

Mentre tu sbagli per la ventesima volta un determinante, io starò sicuramente spendendo meglio la mia vita.

3 Comments

  1. interceptor said:

    OK, ho capito il concetto…

    Ma se sei al pub e il conto è di 38 euro e siete in 4 tirare fuori il cellulare per sapere quanto viene a testa, è imbarazzante…

    26 Febbraio 2010
  2. mattia said:

    1) 38/4=9,5
    Le tabelline in questo caso non aiutano.
    Io, in questo caso osservo che da 38 a 40 mancano 2 euro, che diviso 4 fa 50 centesimi. quindi sono 10 euro meno 50 centesimi. 9,50, appunto.
    Questo significa far girare le rotelle.

    2) In Rep. Ceca non si divide, ognuno paga il suo. Dichiara quello che ha preso al cameriere che spunta dall’elenco e ti dice quant devi pagare.
    Il problema, dunque, non si pone.

    26 Febbraio 2010
  3. interceptor said:

    1) Sai che ho usato lo stesso metodo anch’io. 😀
    Cmq, moltiplicazioni e divisioni sono parenti molto stretti…

    2) in alcuni posti in Italia se chiedi una cosa del genere ti guardano come se avessi fatto apprezzamenti sessuali sulla loro madre…

    Ciao nè

    1 Marzo 2010

Comments are closed.