Contrario al compleanno

L’altro giorno mi hanno chiesto quale fosse il mio colore preferito. E poi anche il mio numero preferito.
“Cioè, preferito in base a quale parametro?”.

C’è gente che ha dei numeri e dei colori preferiti, però non capisco perché li preferisce. Uno può preferire un cibo perché gli gusta di più, o una città perché si diverte di più. Ma per cosa preferisci un numero?

Così non capisco nemmeno perché la gente festeggi il compleanno. Cos’è il compleanno? Che motivo hai di ricordare la data della tua nascita?
Voglio dire: uno festeggia la laurea perché raggiunge un traguardo, festeggia il matrimonio perché cambia qualcosa nella sua vita. Ma perché festeggiare il compleanno? Che merito hai nel fatto che consegui un compleanno? Nessuno, anzi, è fottutamente prevedibile, tanto che succede ogni anno. E che cosa cambia col compleanno? Niente (a parte a quando fai i 18, o i 25, e se proprio sei ambizioso i 40).

E poi, come non mi stancherò di ripetere, quando nasci fai un dolore della madonna a tua mamma (sempre se esci dalla pisella e senza l’epidurale). Che cazzo c’è da festeggiare?

Poi la cosa brutta è che tutti ti scrivono degli auguri banali. Si vede che si sforzano di essere originali, ma è dura, ragazzi. Anche perché ogni anno devono trovare qualcosa di nuovo da scriverti. (limitatevi a un semplice “auguri”, basta così).
E poi tu devi rispondere, a tutti, cercando di essere ancora meno banale dei banali auguri ricevuti. Che palle.

Un’ultima cosa: quando è il tuo compleanno ricevi una marea di email automatiche di auguri che ti ricordano a quanti servizi sei stato così pirla di iscriverti con la tua vera data di nascita.

Tutto questo per ricordardi che io festeggio il compliconcepimento il 28 Maggio. Non avrete alcun reminder su skype o icq, quindi cercate di ricordarlo e farmi gli auguri.

7 Comments

  1. disma said:

    parlavo della cosa del colore preferito proprio l’altro giorno, nel senso che anche io no nho mai avuto un colore preferito. per altro sono anche daltonico e quindi anche se lo avessi gli altri non capirebbero qual è davvero il mio colore preferito. comunque, l’altro giorno avevo deciso che il mio colore preferito sarebbe stato il blu. non c’era un motivo preciso, soltanto mi piace come suona la parola: blu blu blu blu blu. suona molto meglio di marrone, giallo, ocra, rosso. Blu blu blu blu. blu, così ho scelto il blu. così quando uno mi chiede il colore preferito gli dico blu blu blu. capito? il blu.

    24 Febbraio 2010
  2. mattia said:

    il problema è che io parlo principalmente in lingue che non sono l’italiano. il blu, ad esempio, in ceco di dice modry, che è simile a mokry (=bagnato). Non oso pensare ai quid pro quo che si potrebbero creare

    24 Febbraio 2010
  3. Uidar said:

    Questo post si adatterebbe a meraviglia a un monologo di Sheldon Cooper! 🙂
    Non è che ci sia un parametro… ti “ispira qualcosa” e bom!
    Tradizionalmente ai colori sono associati stati d’animo o virtù a cui uno potrebbe sentirsi legato e di conseguenza esserlo al colore, dicasi lo stesso per le simbologie legate ai numeri… la butto lì.

    24 Febbraio 2010
  4. mattia said:

    Ieri stavo insegnando; a un certo punto mi sono osservato e ho scoperto – sconvolto – che ero identi a sheldon. La scelta delle parole, l’intonazione della voce…
    Solo che sheldon non sprecherebbe il suo tempo a insegnare a menti inferiori.
    Ah, ho anche uno studente che si chiama Gesù. Ed è lui a chiamare me “maestro”. Ah ah.
    Poi alla fine riflettevo: “ma quindi la tua findanzata va in giro a dire che scopa con Gesù?”. Non so perché ma sono rimasti un po’ tutti sconvolti.

    24 Febbraio 2010
  5. Uidar said:

    “Solo che sheldon non sprecherebbe il suo tempo a insegnare a menti inferiori.”

    Aggiungo: “No offense”

    25 Febbraio 2010
  6. mattia said:

    with all the due respect

    25 Febbraio 2010
  7. gab said:

    condivido con i numeri, ma dissento con i colori. ci sono cose che piacciono e basta. tipo a me piacciono i capelli lunghi. poi mi davano fastidio e me li sono tagliati. però in genere li preferisco lunghi.
    e mi piace il giallo!

    1 Marzo 2010

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