Chi vuol essere elettore – reloaded

Nell’occasione, Pugliese avrebbe incaricato una persona di sua fiducia affinché si mettesse a disposizione di un emissario del gruppo Mokbel per sovrintendere nel distretto di Stoccarda alle fasi finali della propaganda e alla materiale compilazione delle schede elettorali recuperate dagli emigrati italiani. Secondo gli investigatori, il gruppo era riuscito ad appropriarsi di un cospicuo numero di scehede elettorali di quel distretto, sulle quali aveva fraudolentemente espresso la preferenza per Di Girolamo, inviandole successivamente al competente Consolato italiano.

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Nel 2008 ricevetti le schede per votare a casa. Noi che abitiamo all’estero infatti votiamo per posta. Quindi il consolato ci manda una busta con le schede, noi le votiamo nel tinello di casa nostra, e le rispediamo.

La cosa curiosa è che sulle istruzioni allegate c’è scritto qualcosa del tipo “il voto è segreto, e guarda che è illegale barare” (cioè, non è scritto proprio così ma il senso è quello). Più o meno è come se un professore dicesse prima dell’esame “oh, è vietato copiare“, e poi se ne andasse lasciando gli studenti soli. “ma io gli ho detto che non si può copiare!.

Geniale, ci mancava che scrivessero: se ti vendi il voto piange l’angioletto.

Io allora non mi vendetti il voto, lo regalai. Andai al bar e feci votare un mio amico ceco. Cioè, non è che gli ho proprio regalato il voto, se l’è dovuto conquistare rispondendo alle domande di “chi vuol essere elettore“.

Visto che la questione è tornata d’attualità proprio ieri, ripropongo questo filmato.
Dai che magari questa volta riesco a rimediare una denuncia… (e poi magari si decidano a cambiare quest emodalità di voto demenziali)

Nell’occasione, Pugliese avrebbe incaricato una persona di sua fiducia affinché si mettesse a disposizione di un emissario del gruppo Mokbel per sovrintendere nel distretto di Stoccarda alle fasi finali della propaganda e alla materiale compilazione delle schede elettorali recuperate dagli emigrati italiani. Secondo gli investigatori, il gruppo era riuscito ad appropriarsi di un cospicuo numero di scehede elettorali di quel distretto, sulle quali aveva fraudolentemente espresso la preferenza per Di Girolamo, inviandole successivamente al competente Consolato italiano.