S’i fan quater negher in del frigider?

Ieri sera ho vissuto una scena da film. Uscivo dalla Facoltà, e baldanzoso andavo a passi spediti verso il metrò; non consideravo però che durante la giornata la temperatura aveva toccato i 5 °C, per poi ridiscendere sotto lo zero. Così i miei passi spediti sono finiti su un lastrone di ghiaccio, le gambe hanno iniziato a ruzzolare come in un film d’animazione, e il mio culo è finito miseramente a terra.

“Lögia, d’una pelanda….” la signora ceca lì vicino mi guarda male, allora continuo “ježiš maria…”. Integrarsi significa anche imprecare nella lingua del posto.

La cosa però mi fa  definitivamente propendere per una totale sospensione di ogni attività podistica fino a quando la neve ed il ghiacchio se ne saranno andati: faccio fatica a stare in piedi quando cammino, figuriamoci a correre. Il rischio di scivolare sul ghiaccio e rimetterci una gamba è troppo alto.

A Marzo ci sarà la mezza maratona di Praga, e quella sicuramente la correro. Ho promesso di correrla dall’inizio alla fine con un’amica alla sua prima esperienza sulla distanza. Almeno ho la scusa per non dover puntare al tempo!

Piesse: Si parlava di provvedimenti contro il ghiaccio sui marciapiedi. Una mia amica proponeva di riscaldarli (magari con dei tubi di acqua bollenti inseriti nel marciapiede). Ottima idea, solo che se penso all’elergia necessaria mi vengono i brividi. Fottuto riscaldamento globale!