La neve a Praga

09012010_002A Praga è tornata la neve, ed è venuta giù grossa. Anzi, sta venendo giù, perché in questo momento nevica ancora.

E la neve richiede alcune riflessioni, in rigoroso ordine sparso.

1) La gente non si rincoglionisce per due fiocchi di neve e continua a guidare. I tram circolano normalmente perché hanno una pala obliqua sul muso che spala la neve. Qualche piccolo ritardo solo per i bus.

2) La neve di Praga è diversa, non ci puoi fare la palle di neve. È farinosa, e se la comprimi tra le mani per lanciarla, ti si disfa in aria. Analogamente, non puoi usarla per fare i pupazzi di neve. Se la calpesti non diventa un paciugo perché è secca, quindi rimane pulita anche se calpestata (in tal caso fa solo grumi).

3) Il fatto che se fa troppo freddo non nevica, come dicono sempre in giro, è una cazzata. Nevica allo stesso, anche se la temperatura è molto più bassa dello zero (anche perché se l’acqua non diventa solida che cosa deve diventare?). Non so chi si è inventato questa cosa che per nevicare la temperatura deve essere per forza zero °C e non meno. Mah.

4) Qui puliscono. Questa mattina sono andato a correre al parco di Ladronka, e i viali del parco erano puliti; ho anche incrociato lo spalaneve sul percorso. A Milano non sono in grado di pulire le strade principali per far circolare le macchine, mentre a Praga 6 si permettono di pulire anche i vialetti di parchi pubblici per far passeggiare le persone.

09012010_010

Ho anche incontrato una macchina speciale – stretta – che puliva automaticamente i marciapiedi (poi mi stava investendo, ma vabbe’). Ho incontrato squadre di spalaneve che ripulivano le briciole di neve alla fermata del tram. Questo significa gestire la neve in città, capito Letizia Jones?

09012010_013 09012010_015

5) La gente non diventa cretina per la neve, così che non cerca di calpestarla per il solo gusto di essere i primi a farlo. Quindi anche dopo due giorni ti trovi con la grande maggioranza di aree coperte di neve ancora intonsa, ed è bello. Solo che le foto non vengono bene.

6) Nei parchi pubblici la gente fa lo sci di fondo.

2 Comments

  1. Diego said:

    Sul punto 3, lo riscrivo:
    “Il fatto che non possa nevicare con temperature troppo basse è una stronzata galattica”
    Facciamo educazione: ripetiamolo ad ogni occasione. A costo di sentirci dare dei rompicoglioni.

    (Eh, cazzo, sono stufo di sentire ripetere questa cagata pazzesca. Per la cronaca: il 22 Dicembre scorso a Milano iniziò a nevicare con -4. Eppure non c’è verso…)

    Sui confronti con Milano: dai, non essere troppo severo. A Milano, il 22 Dicembre, con quel traffico, in quella situazione era davvero difficile fare di meglio. E lo dice uno che ha impiegato un’ora e mezza per fare meno di 10 km (in auto, non a piedi). E sì, lo so che avrei dovuto lasciare a casa l’auto. Quando sarà possibile portare due bambine piccole dall’altra parte della città e poi raggiungere il posto di lavoro in tempo utile per un appuntamento alle 9 di mattina senza usare l’auto privata lo farò.

    11 Gennaio 2010
  2. mattia said:

    Io non ero a Milano, ma da quello che dicevano alla Radio era una situazione assurda. I disagi sono ovvi se nevica, ma non a quel livello.
    Il culmine è stato quando sono arrivati i militari a spalare la neve. I militari! Come nelle calamità naturali. Significa che non hanno una cippa di piano per la neve se devono ricorrere ai militari. Perché quello che fanno i militari possono farlo anche dei lavoratori a cottimo presi dalle strade. Io qui vedo tantissime persone che puliscono i marciapiedi, gente che ha bisogno di soldi: gli danno in mano una pala e una pettorina e 800 corone, e via a spazzare. Ma a Milano non c’è la gente a cui fanno comodo 800 corone, e che sono disposte a spalare la neve?
    Oppure non c’è un piano per reclutarle? Oppure non ci sono le 800 corone?

    11 Gennaio 2010

Comments are closed.