L’infortunio

Guardiamo il lato positivo: ora mi sento un atleta vero. Anche io, dopo anni di allenamenti, mi sono infortunato.

Mattina di corsa al parco. Proprio come settimana scorsa, esattamente nello stesso parco, mi fermo per fare una minzione. La scorsa settimana ero rovinato su un semi dirupo coperto dalle foglie, mentre mi accostavo a bordo pista per fare ciò che dovevo fare. Ma era stata una cosa da poco: tempo due minuti ed ero ripartito.

Oggi invece, dopo aver innaffiato il parco, sono ripartito rampante e… trak, dopo due metri il disastro. Una piotta incastonata nel terreno, di quelle probabilmente usate per marcare il territorio (visto che era quadrata e con una X incisa). Il piede destro, sempre quello, ci scivola sopra, e si piega  verso l’esterno. Un dolore atroce, condite da una marea di imprecazioni (che tanto la signora che passava non le ha capite, la bellezza di potersi incazzare senza scandalizzare nessuno).

L’ho capito subito, questa volta non era cosa da continuare. Sono andato a prendere il tram, e sono tornato a casa. Inizialmente pensavo: ma dai, passerà, stasera recupero l’allenamento. Col cazzo.

La giornata in ufficio ha visto le condizioni peggiorare sempre più, così che alle sei sono andato al pronto soccorso.

Ospedale militare di Praga, dove mi hanno servito molto bene (mi hanno fatto i raggi 15 minuti dopo essere entrato). Lo dico perché tramite google arriva su questo blog gente che cerca le cose più disparate su Praga. Ecco, se avete un’emergenza sanitaria andate all’ospedale militare, in ceco vojenská nemocnice, e si trova a questo indirizzo “U vojenské nemocnice 1200/1 – 16200 Praha“. Ci potete andare anche col tram 1, 2 e 18 (fermata: vojenská nemocnice).

Fortunatemente non è rotto, se non ho letto male il referto è solo una distorsione. Tre settimane di fasciatura e stampelle. Adesso mi fa ancora un dolore mariano se poggio il piede a terra, vedremo nei prossimi giorni. Certo che queste situazioni ti aiutano a capire tante cose: la difficoltà ad andare in giro di chi ha problemi, il fastidio di chiedere aiuto a qualcuno per andare in farmacia (soprattutto per gente che ama essere indipendente come me).

Per gli allenamenti, non se ne parla per tre settimane. Sostituisco col nuoto. Ad ogni modo, mettiamola così: se la maratona andrà male potrò dare la colpa alla sfiga.

11122009_005

Una piccola osservazione sull’esperienza al pronto soccorso. Lo scorso anno il CSSD vinse le regionali calvalcando la protesta delle 30 corone (1 Euro e 20 cents circa) di ticket. Io ho pagato 90 corone, perché era dopo le 17.00, anche queste 90 corone sono pur sempre poche, rispetto ai ticket italiani. E lo dico perché mi hanno fatto subito le lastre appena arrivato; quando poi ho parlato con la dottoressa, mi ha fatto fare altre lastre per valutare meglio il problema. È arrivato l’infermiere e mi ha portato subito a farle. Senza che mi chiedessero un altro ticket.

Certo, ho l’assicurazione medica pagata dal datore di lavoro (come tutti del resto). E grazie a quella ho ricevuto la fascia e le stampelle gratuitamente. Che a me ha fatto piacere non solo per il costo delle stampelle in sé, ma perché non mi è toccato trascinarmi fino in farmacia per comprarle. Solo il fatto di riceverle sul posto ha il suo pregio.

Insomma, non mi posso davvero lamentare. Anzi, la signorina al banco informazioni mi ha pure chiamato un taxi per andare a casa (4 euro di spesa) ed è stata lì ad aspettare che arrivasse per avvertirmi.

6 Comments

  1. Daniela said:

    Auguri di pronta guarigione. Anche noi abbiamo usufruito dell’Ospedale Militare di Praga per una urgenza dentistica di mio marito parecchi anni fa, constato con piacere che nel tempo la professionalità e l’efficienza è rimasta la stessa.

    11 Dicembre 2009
  2. antonio said:

    Ciao Mattia, bada solo che la fasciatura non sia esageratamente stretta…In secondo luogo, puoi sempre creare un progetto alla Nacho situazione per fare andare qualcuno (suggerisco gli anconetani del blocco 8) a prenderti qualcosa…In fondo stanno a 20 minuti dalla farmacia!! Buona giornata!!

    12 Dicembre 2009
  3. mattia said:

    Più che altro volevo mandarli a farmi fare la spesa. Altrimenti crepo di fame (ho il frigo vuoto!!!)

    12 Dicembre 2009
  4. Manlio said:

    Mattia, che peccato. Ora succederà sicuramente che sentirai stringere, perché il gonfiore è inevitabile. Ghiaccio, ghiaccio, ghiaccio. E nuota, anche da subito. Ti aiuterà a guarire prima. Come camminare in acqua tra una settimana e come stare seduto sul bordo con il piede in acqua a scalciare. Idroterapia: aiuta e velocizza il recupero, sempre.
    Se hanno detto tre settimane, io ti dico che fra 10 giorni potrai correre. Piano e su strada (lascia stare i parchi per un po’) e senza troppe curve (da evitare quelle su brecciolino, con i legamenti un po’ laschi rischi di farti male a ogni curva.
    😉

    12 Dicembre 2009
  5. mattia said:

    Già, anche la dottoressa mi ha detto che nuotare posso. Devo solo cercare di stare attento a non scivolare con le stampelle prima di entrare in acqua.
    Sono fortunato che la mia piscina ha pure le docce per gli handicappati dove ci sono può sedere (ché fare la doccia in piedi ora sarebbe impossibile).

    12 Dicembre 2009
  6. […] più di tre mesi che non mi alleno, dopo  l’infortunio dello scorso Dicembre. La scorsa settimana ho fatto qualcosa, poi mi sono fermato per penuria di […]

    26 Marzo 2010

Comments are closed.