Le prime due settimane di allenamento

Come avevo promesso, inizio a postare il resoconto della mia preparazione atletica. Dopo un’estate di sfascio completo e un inizio d’autunno di corsa a spizzichi e bocconi, mi sono rimesso a correre come si deve, registrando le mie attività per fare un controllo sui progressi.

E allora eccomi qui a parlare delle prime due settimane, aperte dal Conconi del 18 Ottobre e chiuse Domenica scorsa con un buon 15 km.

Due settimane in cui avrei dovuto e voluto fare di più. Purtroppo però c’è stata una simil influenza (che forse è meglio definire un  rincoglionimento con tosse e catarro) nella prima settimana, e un sovraccarico di lavoro nella secondo che mi hanno un po’ limitato. Ma forse è meglio anche così, visto che è meglio ripartire graduali.

Ecco la tabella delle attività svolte in queste prime due settimane:

settimane1-2

Tre sedute di nuoto, cinque di corsa, e cinque mattine in cui sono andato al lavoro a piedi anziché in tram.

Sul nuoto poco da dire, visto che lo faccio solo per rafforzare la parte superiore del corpo e perdere peso (così come le camminate mattutine). Mentre sulla corsa posso iniziare a fare qualche discorsetto.

Si inizia a ingranare?

I primi tre allenamenti sono stati da 10 km. Quei dieci km per riprendere la marcia e abituarsi alla corsa. Poi sono passato a 12.5, un allenamento che mi è piaciuto perché ho iniziato a passare quella soglia in cui corri tirato, e inizi a correre con gusto, ho iniziato a provare quella sensazione in cui ti viene da pensare che sì, un altro chilometrino ce lo metto e me lo gusto. Allora Domenica sono passato ai 15 km, che davvero mi sono gustato.  Allenamento fatto il 1h 33′, e sinceramente fatto male, visto che ho caricato troppo all’inizio. Ma l’ho fatto, e mi è servito dal punto di vista psicologico per ritornare in carreggiata. Quando inizi a correre 15 km il fattore psicologico inizia a diventare importante, perché significa stare un’ora e mezza sul campo a correre.
Un allenamento che mi è piaciuto perché ho passato quel limite per cui non hai paura di passare tanto tempo sulle gambe. Sono ritornato nella condizione mentale in cui non mi fa più paura, all’inizio di un allenamento, la prospettiva di dover correre per due ore.

E i dati?

Avevo promesso i dati, e arriveranno. Ho passato qualche ora a cercare un software decente che girasse su linux, per estrarre ed elaborare i dati dal mio Garmin Forerunner 305, e alla fine mi sono convinto a estrarre in dati rozzi per poi elaborarli con un mio script su Octave.
Sto ancora sistemando gli ultimi dettagli, poi analizzerò pubblicamente i miei allenamenti, esponendomi a tutti i vostri insulti.

Consolidare

Se queste due settimane mi sono servite a ritornare in pista, sia fisicamente che mentalmente, il programma delle prossime due settimane sarà consolidare. Voglio arrivare a una situazione in cui i 15 saranno la banale normalità, un allenamento da fare senza il minimo problema, come se fosse routine.

Se l’obiettivo sarà centrato potrò poi iniziare a puntare ai venti, per poi consolidare anche quelli. E a quel punto dovremmo essere verso la fine dell’anno, quando inizierò a vedere su quale maratona puntare…

La massa

Nota dolente: la massa. Non riesco a perdere massa, nonostante abbia abbinato nuoto e camminate mattutine alla corsa. E nonostante sia stato attento all’alimentazione. Queste settimane intensifico anche queste due attività e se non perdo massa, mi resta solo il taglio totale alla birra. Noooooo!!!!!