Certa polizia…

poliziotto_blogNormalmente poliziotti e militari mi stanno discretamente sulle balle. O meglio, ci sono quelli che capiscono qual è il loro ruolo, come i poliziotti che Giovedì a Malpensa hanno tranquillizzato due vecchietti che avevano perso l’aereo e non sapevano più che fare.

Poi invece ci sono gli imbecilli. Ossia, coloro che pensano di essere i salvatori dell’umanità, e per questo si sentono investiti di un potere straordinatrio. Persone il cui potere viene dalla divisa, e non dalla loro (?) intelligenza.  Un potere perciò di cui dovrebbero vergognarsi, più che andare fieri.

Uno di questi l’ho incontrato stamane, mentre uscivo da Messa. C’era una barbona seduta su una panchina, che non faceva niente. Il poliziotto si avvicina, le cristona dietro qualcosa, mette i guanti e si mette a ravanare nella borsa della barbona.

Estrae una bottiglia di sprite (ma sarà legale che un poliziotto ti perquisisce la borsa senza dire niente, caromo Ministero dell’Interno ceco?) che in realtà  conteneva vino. Segue battibecco del poliziotto incazzato con barbona che dice di lasciarla in pace.

E non aveva tutti i torti, perché i barboni che ciondolano per strada e ti vengono addosso danno fastidio anche a me. Ma se stanno seduti sulla panchina, senza gridare, senza disturbare… non dànno alcun problema. E su quella panchina posso starci tanto quanto me.

Alla fina la barbona si allontana, e il poliziotto mi guarda soddisfatto, sorridente, dicendomi qualcosa che non ho ben capito ma che aveva l’aria di significare “Hai visto come sono stato bravo a cacciarla”?

Mi sono avvicinato:

– Mi scusi, ma che faceva di male. Era solo qui seduta.

– Aveva una bottiglia di Sprite che conteneva vino.

– E allora? Vuole contare quanti sono quelli che girano con dell’alcool in tasca in questa via?

– Ma è vietato bere in pubblico! E’ la legge n. XXX/YYYY.

– Sti gran cazzi. Però rompete le balle solo ai barboni. I ciccioni inglesi che si scolano le birre in strada tutte le sere, quelli non li toccate. Gli italiani che bevono il vin brulè ai baracchini di Piazza Venceslao, con moglie impellicciata al fianco, quelli non li disturbate.

– Non è vero, facciamo lo stesso anche con loro.

– Ah sì, mi vuol far credere che se invece di essere una barbona, era una distinta signora con un abito da 10 mila corone, si sarebbe messo i guanti e le avrebbe ravanato nella borsa, per tirarle fuori l’elegante dispenser di whisky?

– Certo.

– Be’, non le credo.

E me ne sono andato.
Con tutte le cazzate che ha detto quel poliziotto che ronzavano attorno alla mia testa, in un turbinio di imbecillità.

Mi rimane solo una soddisfazione: l’espressione esterefatta del poliziotto che mi ha guardato sorridente, pensando che io avessi assistito alla scena, stanto dalla sua parte. Quando ha capito che ero lì per la barbona, ha cambiato volto. Deluso.

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