Ha fatto la TV!

Ha fatto la TV! È un pezzo di storia, si dice, perché ha fatto la TV.

Ma poi uno riflette: la TV? Quella scatoletta che ci rincoglionisce?
Quella che ha reso gli italiani una massa di ignoranti?

Sì, ha fatto la TV.

I suoi quiz hanno fatto storia. Certo, prima c’era il maestro Manzi e gli sceneggiati storici. Almeno qualcosa la gente la imparava. Poi è arrivato lui e la gente ha iniziato a vincere cifre indecenti (perché a TeleMike vincevano 100 milioni a puntata. Negli anni 80).

Poi certo, sono arrivati i pacchi, che vinci senza sapere niente. Ma tutto è cominciato da lui.

E sì, oggi le capre in televisione sono tante, ma quello che ha avuto il merito di sdoganare l’ignoranza, dando l’orgoglio agli italiani di essere ignoranti, è stato lui. Che uno può anche essere ignorante mica per colpa sua, ma se tu gli fai credere che va bene così, non lo aiuti.

Dicono che ha insegnato l’italiano agli italiani. Forse è per questo che nemmeno i giornalisti in italia sanno scrivere decentemente in italiano.

E allora perché dovremmo celebrarlo? Perché dovremmo celebrare  un borioso (forse qualcuno si è dimenticato come si comportò con Barbareschi, censura compresa). Perché dovremmo celebrare uno che faceva il simpaticone sullo schermo ma era più permaloso di una primadonna?

Perché dovremmo celebrare uno che andava in giro a dire che passò a Canale 5 perché in Rai gli davano uno stipendio da fame? Da fame? Ma lo sa che negli anni 60 c’erano ancora milioni di persone che in italia la fame la facevano sul serio? Contadini che quando il raccolto andava male facevano debiti per mangiare? E lui sputava su quello che prendeva in Rai. Roba da prenderlo a sberle.

E poi, perché dovremmo celebrare uno che ha fatto uno sgarbo a Disma?

One Comment

  1. Diego said:

    Come per ogni personaggio pubblico dobbiamo subire la sua santificazione mediatica dopo la morte, e la cosa mi infastidisce sempre.

    Detto questo non riesco a dimenticare che i suoi programmi, quando io ero bambino – e si parla di una trentina di anni fa – erano programmi piacevoli, puliti e intelligenti.
    Poi sono peggiorati, certo. Tutti i programmi: non solo i suoi. Mi viene quasi da dire che i suoi, in fondo, sono peggiorati meno degli altri, ma non è questo il punto.

    Quello che voglio dire è che la TV è diventata quello che è diventata non per colpa sua. O quanto meno è un concorso di colpa a cui hanno partecipato, oltre chi la TV la usata come strumento di controllo celebrale, anche i telespettatori stessi.

    Per quanto mi riguarda l’unica tv buona è la tv spenta.

    Ciao
    Diego

    9 Settembre 2009

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