Internet gratis

serverroom_1C’è ormai una vasta fetta dell’opinione pubblica che richiede a gran voce “l’accesso libero e gratuito alla banda larga”. Ne è un esempio Beppe Grillo, che continua a sbraitare questa cosa della banda larga gratuita, tra una bufala cuociuova e una bufala biowashball.
Ma se la credibilità di Grillo rimane confinata solo tra pochi paranoici, preoccupa di più quando questa idea la propone un politico candidato alla segreteria del PD (link).

Io non riesco a capire cosa fa pensare che internet debba essere gratuito. Un po’ come quelli che si stracciano le vesti perché qualcuno avanza l’ipotesi che si debba pagare per Facebook, e poi caricano migliaia di foto e filmati: forse non sanno che tutto questo materiale deve essere memorizzato, perciò servono dei data center enormi con consumi energetici spaventosi. Paga pantalone?

No, ogni attività economica deve essere accompagnata da un modello di business. Fino ad ora anche il blasonato Facebook non riesce a coprire tutto con la pubblicità. Come possiamo pensare di coprire i costi di una struttura molto più complessa come internet? Pubblicità? Non scherziamo (chi ha qualche anno in più si ricorda di esperimenti di connessione gratuita in cambio di pubblicità sullo schermo: naufragati miseramente).

È evidente che tutta la struttura di internet ha dei costi spaventosi. O forse pensate che Telecom vi tenga connessi alla rete con un router comprato a 25 Euro da MediaWorld? O forse pensate che non ci siano persone a gestire la rete? Nessuno a fare riparazioni e manutenzioni?

Banda larga gratis, ok? Ma chi paga?

Allora, questi sparlanti che parlano di accesso gratuito alla banda larga mi devono spiegare da dove intendono reperire le risorse per pagare a tutti l’accesso gratuito alla banda larga.
Toglici pure il profitto, ma i costi vivi devi pure tirarli fuori.

Lo paga lo stato? Ok, ma se lo stato si prende in carico di pagare 20 euro di adsl a tutti dovrà poi aumentare di 20 euro le tasse a tutti. E quindi non cambia niente (be’, forse cambierà qualcosa perché sembra che le tasse si paghino non proprio ovunque).

E allora dove troviamo le risorse per internet gratis? Mistero.

Il giusto prezzo

Ma poi, è giusto scandalizzarsi per una connessione adsl a 4 Mb per 20 euro mensili? Mi sembra che ci sia molta ipocrisia in questa pretesa di banda larga gratuita. Vedo gente che va un sabato sera in discoteca e anche nel più sfigato dei locali 20 euro li spende per ingresso e un paio di consumazioni. Vedo gente che spende cifre assure per telefonini di cui non conosce nemmeno le funzioni. Vedo gente che corre a comprare il pacchetto di Mediaset Premium o Sky per vedere le partite di campionato in TV (che 15 anni fa erano in chiaro: non protestate per quello?).Vedo un gran spreco di soldi per cose futili, ma quando si tratta di internet ci si scandalizza se ti chiedono 20 euro per un abbonamento flat mensile.
Senza considerare che un collegamento internet ti consente di fare videochiamate gratuitamente con parenti e amici dall’altra parte del mondo (che fino a qualche anno fa si scrivevano le lettere, dite che non li vale 20 euro questa cosa?). Internet ti consente di prenotare un biglietto aereo senza andare in agenzia e senza pagarne la commissione. Internet ti consente di fare un bonifico da casa senza prendere un’ora di ferie per andare in banca (e senza spendere i soldi della benzina). Internet ti cosente un accesso enorme a informazioni per programmarti le vacanze, potendo sapere a che ora parte il pullman da NYC a Boston, cosa che prima dovevi andare per forza in agenzia per programmare una vacanza (e spendere molto di più). Internet ti dà un accesso enorme alla cultura: radio in streaming, wikipedia (quella inglese, non la schifezza italiana), giornali on-line… quanto spenderemmo per leggere le notizie su diversi giornali tutti i giorni? Quanto spenderemmo per un’enciclopedia, o per andare in biblioteca a consultarla ogni volta che lo desideriamo?

Ecco, per la partita del Milan o per l’aperitivo in centro i 20 euro si spendono. Ma per internet sembra uno scandalo pagare. Perché?

8 Comments

  1. antonio said:

    è sbagliato il concetto di partenza: perchè dobbiamo pagare 20 euro di connessione internet se il 42% del nostro reddito dichiarato lordo và in tasca allo Stato??…o meglio ancora: perchè non abbiamo almeno internet gratuito in luoghi pubblici come lo hanno in Svezia (dove pagano 43% di tasse sul reddito e sono ben contenti di farlo visti i risultati)?? io credo che col 42% dei nostri soldi in mano allo Stato, dei punti di accesso gratuito ad internet siano un sacrosanto diritto. Ringraziamenti alla legge Pisanu contro il libero accesso, è come se fossimo caduti a terra svenuti e qualcuno per beffa ci avesse anche pisciato addosso.

    18 Agosto 2009
  2. Non potevo non risponderti.

    Per cominciare non condivido il tono polemico del post.
    Chi propone la Banda Larga gratuita lo fa per offrire un servizio alla comunità. Non ci vedo niente di talmente ridicolo da giustificare un tono così disprezzante.
    L’utilità è palese, portare Internet wireless negli spazi pubblici, tempo fa ti feci il paragone con le fontane. E’ stato fatto in Italia, Roma, Pordenone, Bologna ma anche molti comuni della Campania e ha avuto successo. E’ stato fatto in tante metropoli occidentali e ha avuto successo ( La tua esperienza a San Francisco penso sia stata una eccezione).
    Ci sono fior fiori di studi su come implementare la rete di backbone e la rete di accesso
    http://wpage.unina.it/pescape/doc/acmwintech2006pescape.pdf
    E la questione è stata anche trattata da riviste specifiche nel settore che analizzano vantaggi e svantaggi delle reti wireless municipali
    http://mis.temple.edu/research/documents/municipal%20wireless.pdf

    Perché, in nome di uno spirito di contraddizione, devi impedire lo sviluppo di nuove aree di ricerca, la nascita di nuovi servizi per i cittadini con tutte le conseguenze in termini di investimenti in risorse umane e non, la libertà di poter accedere alle informazioni in mobilità?

    Poi non pensare che tutti abbiano lo stesso livello di benessere. C’è anche chi non si può permettere nè Sky, nè Internet, nè le partite.
    A proposito, la differenza con la partita del Napoli te la spiego in due parole: il calcio è divertimento, Internet è anche questo:
    http://broodingpersian.blogspot.com/ o questo http://yaserb.blogspot.com/

    Più facile è l’accesso a tali contenuti meglio è.

    Rassegnati, hai toppato 🙂

    19 Agosto 2009
  3. mattia said:

    @ Antonio (quello Tirri)

    Il tono disprezzante è riservato solo a Grillo, che per tutte le bufale di cui si è fatto alfiere, sì che si è reso ridicolo (con tutti quelli che lo venerano).

    Il paragone delle fontane non regge. Alla fontana mi abbevero se sono per strada, ma non posso mettere un tubo che porta l’acqua in casa (boh, forse da qualche parte accade anche).
    Con il wi-fi invece ti puoi connettere per strada, ma anche da casa (come faccio io a Praga dove ho il collegamento domestico tramite una rete wifi e non tramite telefono.
    Come fai a discriminare se il traffico avviene dalla strada o dal salotto?
    FUP? Sono irritanti, non le sopporta nessuno.

    Laddove già citavi il paragone della fontanella ti proposi questo assurdo: secondo il tuo modello chi abita in centro, vicino alla biblioteca, al municipio, o alla piazza principale del paese può collegare la propria rete domestica al wifi pubblico e navigare gratis. Chi invece vive in periferia, lontano dai luoghi cool, allora deve pagare i 20 euro a telecom per l’adsl. La discussione è morta lì.

    Il problema in realtà è un altro: internet è cresciuto con l’idea del “tutto gratis”, ancora prima di emule e l’adsl (perché quando i modem a 56k erano un lusso col cavolo che si scaricavano i film).
    La mentalità del “tutto gratis” fa in modo che la gente pretenda davvero tutto gratis su internet. Anche quando il modello di business basato sull pubblicità ha dimostrato di fallire.

    Così si pretende di andare in piazza e navigare gratis. Però non pretendi di avere le chiamate gratuite dalle cabine del telefono. Perché? Forse perché storicamente nessuno ha mai proposto la mentalità del telefono gratis.

    [quote]Perché, in nome di uno spirito di contraddizione, devi impedire lo sviluppo di nuove aree di ricerca, la nascita di nuovi servizi per i cittadini con tutte le conseguenze in termini di investimenti in risorse umane e non, la libertà di poter accedere alle informazioni in mobilità? [/quote]

    Ma detto niente di tutto ciò? Ben vengano questi servizi. Ma perché gratis?
    Io dico che c’è spazio per uno sviluppo di questi servizi a pagamento. Poi si può discutere del prezzo, ma non capisco perché gratis.

    Accesso alla cultura: e allora perché non pretendi l’università gratis, invece di pagare laute tasse universitarie? Perché fai battaglia per 240 euro all’anno di internet, quando ne paghi cinque volte tanto alla tua università statale per frequentarla?

    [quote]A proposito, la differenza con la partita del Napoli te la spiego in due parole: il calcio è divertimento, Internet è anche questo:[/quote]

    Appunto. E allora perché la gente è disposta a pagare per vedere il Napoli, ma non disposta a pagare per internet?

    [quote]Rassegnati, hai toppato[/quote]

    Dove, di grazia?

    19 Agosto 2009
  4. mattia said:

    @antonio (l’altro)

    sul decreto Pisanu sfondi una porta aperta.

    Sul discorso delle tasse, il ragionamento vale per qualsiasi altro servizio.

    Bisogna però vedere chi è che lo paga questo 42%. Perché (almeno da queste parti) capita che chi pretende i diritti, sono anche quelli che quando vai a scavare, pagano meno tasse di tutti.

    19 Agosto 2009
  5. Mattia, sono stato a cracovia questo weekend e dovevo fare una telefonata. Ma avevo un problema, il mio telefonino non mi permetteva di fare chiamate in uscita, probabilmente a causa di accordi di roaming, quindi potevo solo ricevere. Che ho fatto: sono andato alla Market Square, mi sono seduto in un posto al fresco, ho acceso il pc e ho visto che c’era una rete wifi pubblica. Ho fatto una registrazione lampo, ho inserito username e password e sono andato su skype. Ho fatto pure una video chiamata. For free.
    Mi spiego?

    [quote]Come fai a discriminare se il traffico avviene dalla strada o dal salotto?[/quote]

    Non vedo il problema. In ambienti pubblici tu puoi mettere un limite alla durata della connessione, puoi mettere una registrazione che ti dia username e password. Ma anche se il problema fosse reale non lo vedo talmente pesante da impedire lo sviluppo di una rete wireless in ambiente urbano.

    [quote]Laddove già citavi il paragone della fontanella ti proposi questo assurdo: secondo il tuo modello chi abita in centro, vicino alla biblioteca, al municipio, o alla piazza principale del paese può collegare la propria rete domestica al wifi pubblico e navigare gratis. Chi invece vive in periferia, lontano dai luoghi cool, allora deve pagare i 20 euro a telecom per l’adsl. La discussione è morta lì.[/quote]

    Il paragone con le fontane regge, dove abito io ci sono delle sorgenti di acqua talmente rinomate che la gente arriva da ogni dove con le taniche, le riempie d’acqua per portarle poi a casa. Nessuno li arresta e nessuno si strappa i capelli.

    A differenza degli impianti su cavo, installare una rete wireless mesh è molto meno costoso e scalabile. Tutto dipende dalle disponibilità finanziarie del comune: puoi fare una rete wireless che ti copra il centro per scopi turistici o per offrire servizio alla maggior parte della popolazione oppure una che si estende fino alla periferia. Il bello è che si può iniziare coprendo il centro e poi estenderla, non è un progetto statico.

    Riguardo la mentalità del telefono gratis.
    Sei abbastanza acculturato da capire la differnza tra le potenzialità di Internet e quelle del telefono. Internet nasce dalla naturale esigenza dell’uomo di esprimersi e comunicare a 300° ( i 60° in meno ce li dò perché la comunicazione dal vivo è sicuramente meglio).

    Il problema non è quanto si è disposti a pagare. Il punto chiave è capire che Internet offre delle potenzialità mostruose e un ente pubblico dovrebbe facilitarne il più possibile l’accesso e promuoverne la diffusione soprattutto in quelle aree non coperte dalla Banda Larga.

    In altri termini non so come spiegarlo.

    24 Agosto 2009
  6. mattia said:

    No, ma ho capito il tuo punto. E’ che per te una cosa che ha una grandissima potenzialità si deve dare gratis, mentre la fuffa (come le partite di calcio) è normale pagarle.

    A me sembra più logico pagare per una cosa che vale tanto che non pagare per la fuffa.

    De gustibus…

    [quote]Nessuno li arresta e nessuno si strappa i capelli.[/quote]

    Perdonami, ma dalle tue parti succede anche di peggio e nessuno arresta o si strappa i capelli 😛

    [quote]Non vedo il problema. In ambienti pubblici tu puoi mettere un limite alla durata della connessione[/quote]

    Secondo me va a finire così: il sindaco va sul giornale a dichiarare in pompa magna che hanno fatto il “wirrre lesse” aggratis, e che hanno speso di qui e di là… e che loro vogliono bene ai cittadini e gli danno l’internet.
    E il cittadino “ue, ecchebravo u sindaco”.
    Il cittadino poi si connette dal salotto, inizia a spippettarsi di fronte a youporn, e alla scadenza della mezz’ora gli si chiude la connessione.
    “Sto cornuto di un sindaco”, dice il cittadino.
    Certo, perché l’internet deve essere aggratis… senza limiti!
    E che minchia!
    E allora il cittadino va in comune a raspare le corna del sindaco contro il muro perché mentre lui stava venendo, gli ha tolto la connessione a youporn.

    Antonio, il cittadino che sente il principio di internet gratis è uno che non concepisce il concetto di limite.

    24 Agosto 2009
  7. antares said:

    Vedi a mio parere la differenza che passa tra avere il telefono gratis e avere internet gratis e questo…mentre il telefono è un servizio, internet(reti P2P a parte)è un mezzo di comunicazione e di informazione, oltre che di pubblica utilità, quando tu dici che nessuno ha mai sollevato il problema di avere il telefono gratis è giusto, ma dato che l’informazione è un diritto non una tassa da pagare ti ho risposto, così pure come l’università che nn deve essere un lusso tramite tasse che oltretutto nn migliorano il sistema di istruzione.
    Nella costituzione è sancito il diritto all’informazione e all’istruzione.In internet esistono ancora servizi che danno informazioni vere nn falsate come in tv.
    Antares

    9 Settembre 2009
  8. mattia said:

    “””mentre il telefono è un servizio, internet(reti P2P a parte)è un mezzo di comunicazione e di informazione”””

    Be’, dipende tutto da come utilizzi i mezzi (telefono e intenet).

    Col telefono posso chiamare l’ambulaza (che tu dici, la chiamata è gratis, ma devi avere la linea e pagare il relativo canone).
    Intenet, posso usarlo anche solo per vedere i siti con donnine nude. E chiamala informazione…

    9 Settembre 2009

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