Quando paghi a un altro i diritti d’autore tuoi

L’altro giorno ero in copisteria a stampare delle cose mie. E quando m’hanno dato lo scontrino ho visto che c’era scritto “autorsky poplatek” (più o meno, non ho voglia di vedere come si mettono i segni diacritici). Che significa “dititti d’autore”. Poca roba s’intende, 5 centesimi di corona a stampa, qualcosa come 2 millesimi di euro.

Cioè, loro dicono: se tu fai le fotocopie o stampi qualcosa significa che stai piratando un libro. Presunzione di colpevolezza, e quindi io ti tasso per riavere i diritti d’autore, che vanno all’OSA (la SIAE ceca), che poi li distribuisce agli autori.

Sì, peccato che l’autore di quello che stampavo ero io, tanto che sulla prima pagina c’era scritto “Copyright 2009 Mattia Butta”. Quindi alla fine ho pagato i diritti d’autore per essermi autopiratato. E il bello è che i soldi di questa multa preventiva sono andati a qualcuno che non è sicuramente l’autore di quello che ho autopiratato.

Anni fa mi indignai per il balzello sui CD/DVD… vergini. Ma almeno quelli non puoi controllare per cosa li usi a casa. Qui invece lo vedi quello che stampo, lo vedi che il copyright è fottutamente mio.

Per adesso questa legge sale sul gradino più alto del podio delle leggi demenziali. Per adesso

4 Comments

  1. In realtà hai pagato anche per le altre volte che hai fotocopiato qualcosa protetta da diritto d’autore.

    6 Agosto 2009
  2. mattia said:

    Ma se non l’ho mai fatto!

    6 Agosto 2009
  3. Ariakas said:

    E provando che il libro era tuo non potevi dire che non dovevi pagarli i diritti? (Che poi come hai giustamente detto e’ piu’ una cosa formale che sostanziale)

    12 Maggio 2010
  4. mattia said:

    be’, io l’ho detto alla tizia della copisteria: guarda, c’è anche scritto che il copright è mio!
    E lei niente, ha detto che io devo comunque pagare, poi posso fare una richiesta di rimborso.
    Che di francobollo spendo di più.

    12 Maggio 2010

Comments are closed.