Bufala dei brogli elettorali: 1-0 per me.

Aggiornamento succoso sulla bufala dei brogli elettorari alle elezioni europee.
Ne avevo parlato qui e qui.
C’è un gruppo su FB, capitanato da tre rappresentanti di lista, che ha lanciato l’allarme sulla regolarità delle elezioni europee per gli italiani che hanno votato in Rep. Ceca. Tutto nasce perché il Ministero dell’interno dichiara che ha votato il 103% degli aventi diritto.

E subito questi tre personaggi iniziano a parlare di voti fantasma, che per puro caso sono finiti al PDL.

In realtà le cose sono andate molto diversamente: come già spiegai, la legge prevede che anche alcune categorie di italiani residenti temporaneamente fuori UE (militari, dipendenti pubblici, professori universitari) possano votare alle elezioni europee, per corrispondenza. I loro voti non sono scrutinati individulamente ma insieme a quelli votati dagli italiani residenti nei paesi UE. E’ quindi successo che al seggio che scrutinava la Rep. Ceca hanno dato troppe schede votate per corrispondenza generando l’overflow di 103%.

La Risposta dell’ambasciata

Ora è arrivata la risposta dell’ambasciata:

Gentili Signori,

in esito alle istanze formulate dalle SS.LL. a questa Ambasciata, relative alla trasmissione delle richieste di chiarimenti alle competenti Autorita’ italiane, si rende noto che il Ministero degli Affari Esteri ha qui comunicato che una nota di chiarimento e’ stata inserita sul sito web del Ministero dell’Interno (http://www.elezioni.interno.it/europee/euro090607/EE0225.htm), che cosi’ legge:
I VOTI DEI RESIDENTI NELL’UNIONE EUROPEA SONO STATI SCRUTINATI INSIEME A QUELLI DEGLI ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL’ESTERO (ART.3,COMMA 4,DL N.3/09)

Detta nota richiama l’art. 3, comma 4, del DL 3/2009 che si riporta di seguito:

4. Ai fini dello scrutinio congiunto delle schede votate per corrispondenza dagli elettori di cui al comma 1, lettere a), b) e c), con le schede votate dagli elettori residenti all’estero, l’assegnazione dei relativi plichi e’ effettuata, a cura del presidente dell’ufficio centrale per la circoscrizione Estero, ai singoli seggi in modo proporzionale, in numero almeno pari a venti buste e, in ogni caso, con modalità tali da garantire la segretezza del voto, l’inserimento in una medesima urna e la verbalizzazione unica delle risultanze di tale scrutinio congiunto tra schede votate dagli elettori temporaneamente all’estero e schede votate da elettori residenti all’estero, anche provenienti da altro ufficio consolare o Stato della medesima ripartizione.

Si precisa che gli elettori di cui al comma 1, lettere a), b) e c) sono temporaneamente residenti nei Paesi extra – UE e precisamente:

a) appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia temporaneamente all’estero in quanto impegnati nello svolgimento di missioni internazionali;
b) dipendenti di Amministrazioni dello Stato, di regioni o di province autonome, temporaneamente all’estero per motivi di servizio, qualora la durata prevista della loro permanenza all’estero, secondo quanto attestato dall’Amministrazione di appartenenza, sia superiore a tre mesi, nonche’, qualora non iscritti alle anagrafi dei cittadini italiani residenti all’estero, i loro familiari conviventi;
c) professori universitari, ordinari ed associati, ricercatori e professori aggregati, di cui all’articolo 1, comma 10, della legge 4 novembre 2005, n. 230, che si trovano in servizio presso istituti universitari e di ricerca all’estero per una durata complessiva di almeno sei mesi e che, alla data del decreto del Presidente della Repubblica di convocazione dei comizi, si trovano all’estero da almeno tre mesi, nonche’, qualora non iscritti alle anagrafi dei cittadini italiani residenti all’estero, i loro familiari conviventi.
Tanto si rende noto per debito di informazione.

Ma guarda, proprio quello che dicevo io!

Innanzitutto una considerazione: l’ambasciata rende nota una precisazione del Ministero degli Esteri (dal quale prende ordini) che a sua volta ha ricevuto l’informazione dal Ministero degli Interni. Come già spiegato più volte, il Viminale non ha alcuna competenza sul procedimento elettorale, che è invece di competenza della magistratura. In sostanza il Ministero dell’interno non è andato in cantina ad aprire gli scatoloni con i verbali dello spoglio, perché non stanno nelle sue cantine, ma nelle cantine del Tribunale. E’ evidente che la parola fine a questa vicenda potrà essere scritta solo quando chi ha accesso a tali verbali ci dirà che sono state aggiunte N schede alla Repubblica Ceca, votate per corrispondenza. Solo per questo ho elegantemente scritto “1-0 per me” e non “prendetela in quel posto, ah ah ah”.
Il Ministero dell’Interno ha fatto semplicemente notare questo dettaglio della legge che spiega il “miracolo” (come lo chiamano i tre personaggi) della lievitazione dei voti. Spiegazione che avrebbe potuto dare chiunque, sprecando dieci minuti in meno a scrivere comunicati stampa deliranti, e dieci minuti in più a leggere la normativa elettorale.

La Reazione dei tre personaggi

L’ambasciata mi dà ragione, la spiegazione alla moltiplicazione dei pani e dei voti è quella che avevo dato io. Credete che i tre personaggi abbiano fatto il “mea cupla”. Sì, ciao…

Avrebbero fatto una gran bella figura se avessero detto “Signori, ci dispiace di aver sollevato questo polverone per niente. In effetti non ci sono state irregolarità, la prossima volta ci informeremo meglio prima di scrivere certe scemenze”.
Invece, in perfetto stile bambinesco, pestano i piedi e pretendono di aver ragione a tutti i costi, anche contro l’evidenza. Come ogni buon bufalaro spostano i paletti della questione per non ammettere di aver sbagliato.

Riepiloghiamo la vicenda:

1) Il comunicato iniziale denuncia due “stranezze” : l’aumento delle sezioni ( da due a dieci) e l’aumento dei voti.

Nel comunicato non si menziona la parola brogli (eh già, poi è difficile grattarsi una denuncia, meglio “far intendere certe cose”, senza avere il coraggio di dirle!), ma butta giù alcune frasi magnifiche, come questa:

L’errore dovrebbe quindi, per esclusione, essere avvenuto dopo, e cioe’ in fase di inserimento dei dati ? Ma, se e’ cosi’, per QUANTE SEZIONI si puo’ aver sbagliato ? La risposta potrebbe essere davvero inquietante.

Inquietante?

2) Faccio presente che in realtà i dati che arrivano dal Ministero degli interni non sono ufficiali. Gli eletti non sono sominati dal Viminale ma dalla Corte di Cassazione, che non si basa sui dati del Viminale. I dati dello spoglio arrivano in modo indipendente al Viminale e alla Cassazione. I conti che fa il Viminale sono solo indicativi e servono alla stampa, ma non hanno alcun valore legale. Quindi non c’è niente che inquieti.

Dura farla capire, specialmente a chi IGNORA completamente il processo elettorale:

lorenza_1

3) Allora si sposta il paletto. Vogliono che i dati del Viminale siano corretti, anche se ufficiosi.
Analizziamo i fatti e salta fuori che le sezioni sono DUE come era proprio nella realtà. In sito del Viminale, cita DIECI “comunicazioni”, ossia 2 sezioni per 5 circoscrizioni. Tutto torna.

red_1

Ovviamente si guardano bene di farlo sapere al Gruppo di FB. Devo arrivare io, farlo notare… e solo allora – presi in castagna – ammettono che era già stato spiegato dall’ambasciata (e premurarsi di farlo sapere a tutte le persone a cui avete raccontato questa frottola? no, vero… facciamo finta di niente).

4) Sistemata la questione delle sezioni, si sposta il paletto. Le sezioni non sono importanti, anzi non c’entrano niente (e allora perché le avete citate nel vostro comunicato???). L’importante sono i voti, passati da 355 a 678.

Allora, faccio presente che ci sono i voti per corrispondenza, scrutinati insieme a quelli votati al consolato. Non sono “voti fantasma”, ma sono voti di persone che hanno il diritto di voto come tutti (piaccia o meno). Si può discutere se sia elegante scrutinarli insieme a quelli votati dai residenti in Rep. Ceca, ma fintanto che la legge così dice di fare, non c’è alcuna irregolarità.

Il Ministero degli Interni tramite il Ministero degli Esteri e l’ambasciata, conferma la mia ipotesi: tutto regolare.

Ovviamente, la risposta dell’Ambasciata la rendono nota solo quando “qualcuno” lo chiede:

oggian_1

5) Chiarito che non ci sono brogli, si sposta ancora il paletto.

Visto che il problema non sono più le sezioni, e nemmeno il numero di voti… si attaccano al 103%. Dato che sembra sbagliato solo a loro, che IGNORANDO completamente il processo elettorale, non capiscono come sia giustificabile.

Come avevo già scritto nel precedente articolo: quanti “aventi-diritto” avrebbero dovuto aggiungere, per il fatto che hanno aggiunto le schede votate per corrispondenza? Se le schede fossero state date tutte al seggio che ha scrutinato la Rep. Ceca, era facile: aggiungevi tutti gli aventi diritto a votare per corrispondenza. Ma siccome le schede sono state distribuite tra più seggi (secondo la legge), come fai a dire quanti aventi diritto devi aggiungere.

Esempio: per corrispondenza hanno diritto a votare 1000 persone. Votano 300 elettori. 100 schede le dai a Cipro, 100 alla Lettonia e 100 le fai scrutinare alla Rep. Ceca, un terzo ciascuno. Che fai, aggiungi a ogni seggio un terzo degli aventi diritto? Ossia aggiungi 333, 3 elettori? Che bello inventiamo l’elettore decimale!

E’ evidente che non ha senso. E non serve nemmeno, visto che la percentuale di affluenza è assulatemente trascurabile agli effetti degli eletti. Viene data solo per conoscenza, ma sui conti finali non influisce: è un dato sostanzialmente inutile (i conti si fanno sui voti utili).

Ho provato quindi a chiedere, quanti – secondo loro – sarebbero stati gli elettori da aggiungere agli aventi diritto, per farli contenti (se dicono che così non va bene, devono pur dirmi come  avrebbero dovuto fare).

La risposta? Nulla.oggian_2 Svicolano… perché non sanno che rispondere. Sono dei professionisti nel creare scandali dal nulla, sono specializzati nel proporre domande dalle “risposte inquietanti”. Ma quando gli chiedi TECNICAMENTE cosa avrebbero dovuto fare, non sanno rispondere. E questo la dice lunga.

E poi, tutto sommato, non ho problemi a pensare che eventi dalla probabilità =0 si verifichino di continuo. Non ho problemi a pensare che una scimmia scriva l’amleto. Perché mai mi dovrebbe far paura un 103%. Fa paura solo a quelli che non vogliono ragionare e vogliono solo far polemica politica.

6) Sistemato anche quello, si sposta il paletto.

Ora il problema è il dovere di trasparenza del sito del Ministero dell’Interno. Cioè, il Ministero dovrebbe scrivere: signori cittadini, siccome sappiamo che siete ignoranti e non leggete le leggi che i vostri governanti fanno, vi spiegiamo il perché di questi dati.

7) Fine

Delle iniziali stranezze denunciate (punto 1) non è rimasto nulla. L’unica questione ormai aperta è il dovere di trasparenza del Viminale.

Mi chiedo se questo dovere di trasparenza (preteso dalla P.A.) non lo sentano anche i tre personaggi che hanno scritto quel comunicato. Mi chiedo se non si sentano in dovere di essere un briciolo trasparenti e corretti e scrivere un messaggio a tutti gli aderenti al gruppo FB, specificando i risultati TECNICI della faccenda.

Facile predicate trasparenza. Un po’ meno praticarla, vero?

Nota a Margine

Ovviamente c’è anche chi, arrivato alla frutta, invece di rispondere a domande TECNICHE, si lancia in attacchi personali:

red_2

Vedi, carissimo, io il secchioncello lo faccio, perché se non conosco un argomento, mi informo, lo studio e poi parlo a ragion veduta.

Io, il secchioncello, lo faccio … perché me lo posso permettere.

7 Comments

  1. massimo recchioni said:

    togli la mia foto dal tuo blog, signorino. Non hai il permesso di mettercela

    30 Giugno 2009
  2. Turz said:

    Bravo Mattia, sei un buon allievo detective antibufala. Però forse stai dedicando troppa energia alla questione. Molti bufalai vanno lasciati marcire nelle loro credenze (vedi sciachimisti).

    30 Giugno 2009
  3. mattia said:

    Toh, guarda che si vede!
    Forse non le è ben chiaro che lei è un personaggio pubblico, in qualità di rappresentante di un partito politico in Repubblica Ceca. Quindi la sua immagine è pubblica: nessuna autorizzazione è dovuta per la sua pubblicazione. Tanto più che l’ha resa di pubblico dominio proprio lei, mettendola su Facebook.

    Ah, ma scusi… proprio ora vedo che sono scomparsi i suoi messaggi da quel gruppo di Facebook… cos’è…non ti va di far sapere al mondo quello che pensavi? Peccato, era così interessante.

    Ad ogni modo, giusto perché sono buono, cancello la tua faccia dalle immagini. Visto come sono stato bravo!

    Ah, se proprio vuoi chiamarmi per titolo, invece che signorino, preferirei essere chiamato Dott. Butta.

    30 Giugno 2009
  4. massimo recchioni said:

    bravo, signorino. grazie

    30 Giugno 2009
  5. mattia said:

    di niente. Se hai problemi a far vedere in giro la tua faccia, quello è un problema tuo, non mio.

    30 Giugno 2009
  6. Ulrico Bovo said:

    Buongiorno Mattia, mi fa piacere leggere queste notizie sul tuo blog, perchè se da una parte internet esalta la faciloneria e la trasmissione veloce di notizie “scandalose”, per fortuna consente anche l’espressione a chi preferisce il ragionamento e la riflessione agli slogan fideistici ed alle partite prese.
    Siccome ho avuto, ahimè, modo di frequentare questi gentili signori, apprezzo e provo estrema simpatia per il tuo blog.

    17 Agosto 2009

Comments are closed.