Il carissimo Adalberto

Non capita tutti i giorni di incontrare uno che si chiama Adalberto. Se state in italia.

Se invece state in Repubblica Ceca vi capiterà tutti i giorni. Oddio, non che ve accorgerete, perché qui Adalberto si dice Vojtěch, ed è uno dei nomi più diffusi in Bohemia.

Poi capita che uno incontra un Adalberto, italiano. E lo incontra a Praga. Be’, uno se lo ricorda, perché non è mica come incontrare un Mario, o un Giovanni.

E sì, me lo ricordo, quell’Adalberto. Adalberto Signore, incontrato nel corridoio del centro stampa al summit USA-EU a Praga. Ci siamo incontrati proprio nel corridoio, mentre io mangiavo un ottimo tramezzino al salmone (mamma mia quanto erano buoni).

Non ricordo la faccia, ma il nome – quell’insolito “Adalberto” – quello sì.

E sapete chi era: il giornalista che ha scritto quel meraviglio articolo di cui sotto, in cui mi accusava di stare dietro le quinte dello striscione anti-cav.

Se all’inizio l’articolo è uscito firmato “di Redazione”, dopo qualche ora hanno scritto il nome dell’autore: il carissimo Adalberto Signore.

E allora ho cercato di chiamarlo. Ieri “era in viaggio” di ritorno da Praga, mi hanno risposto in redazione  romana. Aho, Roma-Praga è un’ora e mezza di aereo, mica deve fare il giro del mondo.

Oggi era in Abruzzo, mi dicono. Devo chiamare dopo domani.

A me viene la tentazione di fare il complottista. Se pensassi come il carissimo Adalberto, inizierei a dire che si vuole negare, che non mi vuole rispondere, che ha paura di affrontarmi, che continua a cercare scuse. Che il numero di cellulare non me lo danno proprio perché sta scappando da me (forza, carissimo Adalberto, ho lavorato con persone molto più famose e importanti di te, e il cellulare me l’hanno dato tutti senza problemi).

Ma no, io i complotti non li vado a pensare.
Solo che non posso continuare a telefonare in redazione tutti i giorni. Allora facciamo così. Carissimo Adalberto, quando ti sarai liberato da tutti i tuoi impegni e vorrai dedicarmi dieci minuti fammi un fischio. Dai, tanto lo so che stai leggendo. Il mio numero di telefono lo conosci, o comunque lo trovi facilmente (sembra che sei bravo a googlarmi).

Carissimo Adalberto, se sei un uomo, tira fuori gli attributi, chiamami e poi parliamo di quell’articolo.

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