Quelle volte che il mondo è piccolo

Mi sveglio alle 6.20 a Madrid (ah già, è vero, dimenticavo di dire che sono a Madrid). Esco dall’alloggio alle 6.35, che fa ancora buio e vedo un sacco di gente in giro. Ricontrollo l’orologio: sì, è quasi l’alba, non è sera. Questi pazzi sono ancora in giro alle sei e mezza del mattino con la birra o il cornetto in mano. Pazzi. Mi basta fare 200 metri che arrivo a Sol, entro nel metrò e … ma va ci c’è in giro! Trovo un mio amico maratoneta, imbenzinato come pochi, che sta andando a casa. Anche lui nella categoria dei pazzi di cui sopra. Strano però, uno prende il metrò alle sei e mezza del mattino in una grande città, e trova un suo amico. Come è piccolo il mondo.
E come è ubriaco.

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