Comunicazione di servizio

August 31st, 2010 by mattia | No Comments | Filed in Uncategorized

Da qualche giorno ho installato un filtro anti spam sui commenti, perché me ne arrivavano davvero parecchi di commenti spammosi.
Il filtro funziona bene, ferma tutto lo spam. Solo che ogni tanto ferma anche qualche messaggio buono.
Se vedete che il vostro messaggio non viene moderato probabilmente è passato sotto la scure del filtro. Ad ogni modo la sera passo in rassegna manualmente la cartella spam cercando falsi positivi.

Portate pazienza.

Se non fosse

August 31st, 2010 by mattia | 21 Comments | Filed in praga, repubblica ceca, riflessioni

Se non fosse per il significato di quel Ph prima del D, oggi sarebbe tutto perfetto.

Nella foto sotto, il sottoscritto (in grigio) si fa un giro di Braulio con la commissione.

Piesse: e comunque il titolo di prima era più bello.
Pipiesse: non per tirarmela, ma quel tizio giù in fondo è il rettore dell’Università.

Visite mediche per piacere

August 30th, 2010 by mattia | 4 Comments | Filed in Federico Formica, perle giornalistiche

Da Kataweb/Repubblica:

Con la tessera possiamo viaggiare in tutti gli altri paesi dell’Unione Europea e ottenere gratuitamente prestazioni mediche urgenti e anche quelle necessarie. La spesa verrà addebitata al nostro servizio sanitario. La card, infatti, ha sostituito il vecchio modello E111.

Perché normalmente uno al Pronto Soccorso ci va quando non serve.
Be’, da uno che scrive card al posto di carta, ci si aspetta questo ed altro.

A quelli che si arrabbiano per Gheddafi

August 30th, 2010 by mattia | 9 Comments | Filed in riflessioni

Messaggio per coloro che si scandalizzano per le intenzioni di Gheddafi di convertire l’Europa all’islam.
Ma scusate, uno che paga 500×70=35.000 Euro per delle sventolone, e poi passa tutto il tempo a parlare di religione con ste gnocche che ha pagato, secondo voi ha qualche rotella che gli gira?

A parte che un predicatore che deve pagare il suo pubblico fa un po’ ridere.

Sia benedetto idos

August 30th, 2010 by mattia | No Comments | Filed in praga, repubblica ceca, riflessioni

Qualche giorno fa parlavo del fatto che la wifi comunale è stata soppiantata dalle offerte di navigazione da cellulare e dalla diffusione di smartphone.

Vi propongo un esempio pratico, vissuto ieri, di questa faccenda.
Antefatto: Venerdì, mentre andavo a lezione di giapponese ho notato un cartello sul palazzo del governo, mentre aspettavo l’8. Diceva che la villa di Benes sarebbe stata aperta al pubblico ogni ultimo fine settimana del mese, fino ad Ottobre. Bene, mi sono detto, allora domenica dopo la messa vado a fare una visita alla villa di Benes. Faccio una foto al cartello per ricordarmi il nome della via, e via.

Ieri mattina allora, mentre andavo a messa ho controllato la foto col cartello, e ho notato che – pirla io che non me ne sono accorto – la via era sì via Dr. Benes, ma la città non era Praga come avevo sottointeso io, bensì Sezimovo Usti, un paesino di sette mila abitanti dalle parti di Tabor, non proprio dietro l’angolo.

Allora sono andato su idos ho scritto “praha” e “sezimovo usti” e quello mi ha detto come raggiungere questo sperduto paese. Il tutto mentre ero sul tram che scendevo verso Mala Strana.
E niente, dopo messa sono andato a Florenc a prendere il bus che mi ha detto idos, sono arrivato a Tabor, e da lì ho preso un altro bus sempre indicatomi da idos per arrivare a sto paesino.
Sono uscito di casa che nemmeno sapevo esistesse Sezimovo Usti, e mi è bastato un telefonino con internet per avere tutte le coordinate ed orientarmi tra i mezzi pubblici di un posto sperduto.

Poi sono arrivato lì, col GPS ho trovato la posizione della villa, l’ho visitata (bella, e ricca di storia di questo paese, se volete visitarla avete ancora a disposizione 2 fine settimana 25-26 Settembre e 30-31 Ottobre, ingresso gratis con visita guidata di un’ora, info qui), e sono tornato a Praga sempre cercando un mezzo di ritorno da Tabor col cellulare su idos, mentre ero sul bus da Sezimovo Usti a Tabor.

E qui si vede tutto il vantaggio di avere internet sul cellulare invece di quell’accrocchio di hot spot. Mi sono organizzato un viaggio verso un paese ignoto, al volo. Mentre ero in tram all’andata, e mentre ero sul bus al ritorno. Non è che mi sono dovuto fermare, scendere dal tram, cercare un hotspot in piazza, non trovarlo, cercare in un caffè, fare  la registrazione, attendere l’sms di conferma, loggarmi stando sempre fermo, ché altrimenti il segnale va via. E poi magari a Praga trovavo il wifi ma a Tabor?
No, ho avuto un importante accesso a internet in completa libertà ovunque mi trovassi, senza doverlo cercare, senza stare fermo, con un dispositivo che tengo in tasca.
L’internet mobile è questo, cercare informazioni pratiche in pochi secondi senza vincoli. Una cosa per la quale i 500 MB mensili di limite abbondano. E per questo le offerte dei gestori di telefonia sono più che adeguate.

Un uni

August 30th, 2010 by mattia | 5 Comments | Filed in chicche, praga, repubblica ceca

Tutto ok, siamo d’accordo. Quel 1/1 non ha niente di sbagliato. Io mi sarei aspettato un 2/2 visto che prima c’era 1/2, ma poi uno il 2/2 lo semplifica in 1/1, e non ha tutti i torti. Anche se ancora non capisco perché non semplifica del tutto e scrive 1.

E sì, scrivere 1 e 1/1 è la stessa cosa, ma allora poteva scegliere espressioni più divertenti, che ne so 273^0, sqrt(-9)/3i, cos(log(1)) …

Appelli da ridere e piangere

August 30th, 2010 by mattia | No Comments | Filed in ignoranza

A me questa campagna di boicottaggio della Mondadori fa decisamente ridere.
Il boicottaggio di una casa editrice, voglio dire, in un paese in cui nessuno legge fa molto ridere.

Un boicottaggio di articoli da cultura invece mi fa piangere.

Enorme

August 28th, 2010 by mattia | 2 Comments | Filed in praga, repubblica ceca

Qui a Praga hanno fatto una esposizione all’aperto di cose enormi, tipo una lavatrice enorme, un phon enorme, un mascara enorme, un’aspirapolvere enorme.
Era la reclame dell’Ariel che faceva vedere tutte le invenzioni che hanno aiutato la donna negli ultimi decenni. Enormi.
Non so voi, ma a me è sembrata una cosa trashissima.
Poi sono quasi sicuro che qualche erotomane tra chi mi legge si potrebbe eccitare davanti a certi articoli così grossi.

Anche qui

August 28th, 2010 by mattia | 7 Comments | Filed in praga, repubblica ceca

Anche qui c’è gente che mangia la busecca. La fanno anche in mensa, da tanto è popolare.
Non riuscirò mai a capire questa gente.

mille mila euri

August 28th, 2010 by mattia | 1 Comment | Filed in praga, repubblica ceca

Ecco, queste sono le cose per cui non è bello vivere a Praga.
Un etto di bresaola 6,50 euri. Fanculo.

Gud aidia

August 28th, 2010 by mattia | No Comments | Filed in praga, repubblica ceca, riflessioni

Ho vissuto in dei posti, io, in cui della gente litigava perché gli dava fastidio vedere passeggini nell’atrio del condominio (gente che di fastidi nella vita ne aveva davvero pochi per rompere il cazzo alla gente su ste cose).

Comunque l’altro giorno ho notato che finalmente qualcuno ha avuto l’idea di fare un locale apposta per i passeggini a piano terra. E sono passati vent’anni buoni affinché a qualcuno venisse questa banalissima idea.

Degià vu

August 28th, 2010 by mattia | No Comments | Filed in perle giornalistiche, riflessioni

Questa notizia mi sembra di averla già sentita. Cinque o sei volte.

Fa lo stesso

August 28th, 2010 by mattia | No Comments | Filed in ignoranza, perle giornalistiche, repubblica ceca

Un conto è quando trovi nell’elenco “Cecoslovacchia”, ché allora puoi anche pensare che il programmatore ha fatto il copia-incolla da un vecchio elenco di stati.

Ma quando leggi Ceco/Slovacchia, l’unica cosa che puoi pensare è che sì, si sono accorti che gli stati sono divisi, ma loro se ne fregano. Io quel Ceco/Slovacchia lo leggo come “sì, vabbe’, Ceco, Slovacchia, fa lo stesso”.

Il tutto nel forum di registrazione al sito de “La Provincia di Lecco”, noto quotidiano del Lombardo/Veneto.

Piesse: che poi la Cecoslovacchia neanche quando esisteva è mai stata una nazione.

Oleare

August 28th, 2010 by mattia | No Comments | Filed in ignoranza, politica

Ci siamo giocati anche don Gallo.

Piesse: ma a questo qua qualcuno l’ha detto che L’Unione non esiste più da secoli di secoli?

E allora parliamo di Ozono, va bene

August 27th, 2010 by mattia | No Comments | Filed in bufale, ignoranza, perle giornalistiche, politica

Cercando notizie sul famoso bio-ionozzatore patacca di Como (che lo ricordo, allo smog non fa una pippa) ho trovato questo grazioso artico de “La Provincia di Como”. Sembra che all’inizio di Luglio ci sia stata un’emergenza ozono a Como, e in contemporanea il bio-ionizzatore era guasto.

Cito dall’articolo:

L’impianto sperimentale di nebulizzazione che abbatte lo smog è fermo da quattro giorni: posto sul tetto di Palazzo Cernezzi, è rimasto a secco, senz’acqua, in conseguenza di lavori al terzo piano che avrebbero compromesso una conduttura idrica. Il guasto è forse una concausa della risalita di uno dei principali inquinanti atmosferici, atteso come in tutti i periodi di solleone: l’ozono.

E ancora

Adesso, il livello è stato superato anche a Como, il giorno 28 e il giorno 30 giugno: è a 189 microgrammi per metro cubo. E che cosa si può fare? La nebulizzazione avrebbe consentito, probabilmente, di tener sotto controllo l’ascesa.

Ci mette un forse e un probabilmente, però intanto il giornalista la butta là: il bio-ionizzatore patacca potrebbe aiutare a tenere sotto controllo l’ozono. E su cosa basa queste affermazioni? Sicuramente il giornalista avrà controllato le fonti, prima di ipotizzare che il bio-ionizzatore potesse funionare, no?

Allora andiamo a vedere i valori dell’ozono misurato a Como. Chissà che sta patacca, benché sia del tutto ininfluente sul PM10, magari funzioni sull’ozono. Sempre dal sito dell’ARPA prendo i dati dell’ozono misurato a Como negli ultimi due anni. I dati sono misurati ogni ora, quindi per rendere i grafico più comprensibile ho fatto la media giornaliera, riportata qui sotto (i buchi sono dovuti a guasti o malfunzionamenti). La linea arancione è il periodo in cui è stato installato il bio-ionizzatore.
Come è evidente la concentrazione di ozono segue lo stesso andamento dell’anno precedente. Il picco toccato a inizio Luglio è un normale picco di quel periodo, il bio-coso non ha avuto alcuna influenza sulla concentrazione di ozono.
Se il bio-coso funzionasse, vedremmo una concentrazione di ozono inferiore nel periodo Marzo-Giugno 2010 rispetto a Marzo-Giugno 2009. Cosa che  invece non accade.

E ancora una volta paragoniamo i valori misurati a Como nell’ultimo anno con quelli misurati a Lecco. Ne grafico sotto vediamo che sì, a Lecco l’ozono è un po’ inferiore che a Como. Ma è inferiore durante tutto l’anno, anche nei mesi prima di Marzo, quando il bio-coso lì non era installato.

Quindi, ancora una volta, notiamo che il bio-ionizzatore mangia smog non si mangia un bel niente (a parte i soldi della bolletta di acqua ed elettricità).

Mi chiedo su cosa abbia basato i forse e probabilmente il giornalista. I dati dicono chiaramente che sto bio-coso non ha alcun effetto. Forse basta dire che funziona, condire la zuppa con un po’ di termini tecnici usati alla cazzo, e la gente ci crede. Un po’ come quando si è bambini che si dice una cosa ed è così, perché la si è detta.

Nota

Quanlcuno nei commenti sull’articolo precedente ha tirato fuori il discorso del sperimentare male non fa.
Invece sì che ne fa di male. Per ribadire il concetto leggete qui cosa diceva l’assessore Peverelli:

C’è, poi, un secondo motivo per cui l’amministrazione ha deciso di attenere un attimo prima di prendere decisioni su eventuali blocchi del traffico. «Stiamo per fare una prova, che mi fa sperare anche se non sono particolarmente convinto della riuscita: tra martedì e mercoledì – annuncia Peverelli – piazzeremo sul tetto del Comune un impianto che potrebbe contribuire ad abbattere polveri sottili».

La sperimentazione di questa patacca non fa altro che togliere l’attenzione dal problema. Nello sperimentare e prorogare la patacca illudendosi che si metta a funzionare, non si sente la necessità di trovare metodi efficaci per combattere l’inquinamento. E la salute dei cittadini ringrazia.