Un “procedimento particolare” per riprodurre il magnetismo (urca!)

August 16th, 2017 by mattia | 13 Comments | Filed in bufale

Quanta pazienza che ci vuole. Quanta pazienza.

È uscita la notizia dell'estate: girano monete da due euro false. Basta una calamita per riconoscerle.
Se vengono attratte sono autentiche, altrimenti sono false. Il motivo ce lo spiega il rappresentante delle forze dell'ordine:
I falsari non riescono infatti a riprodurre il magnetismo, che la Zecca ottiene con un procedimento particolare e che serve a far riconoscere le monete dalle macchinette. In commercio ci sono dei piccoli bastoni con una calamita ad una estremità, li usiamo anche noi.

via repubblica.it

Capito? I falsari non riescono a riprodurre il magnetismo. Ci vuole un procedimento particolare!

Ehm... no.
Non serve nessun procedimento particolare. Ma proprio no.

Partiamo dall'inizio. Le monete da 2 Euro hanno all'interno del nickel, un materiale ferromagnetico. La monete può dunque essere magnetizzata esponendola a un campo magnetico: dopo di ciò conserva "memoria" di questa magnetizzazione. Quindi se andare a misurare la densità di flusso magnetico nelle sue vicinanze vedrete che è significativamente superiore a quella dell'aria. Questo meccanismo può essere usato dalle macchinette che accettano monete per riconoscere le monete autentiche per riconoscere quelle magnetizzate.

Ma ricreare lo stesso fenomeno non è per niente difficile. Io l'ho fatto questo pomeriggio.

Prima di tutto ho preso un po' di monete da 2 Euro e ho osservato la densità di flusso magnetico sulla loro superficie. Presto mi sono reso conto che non erano magnetizzate uniformemente. Sia per direzione che per intensità. Sono passato da una moneta italiana che a stento raggiungeva 0,2 mT nel suo punto maggiore a una moneta olandese che superava i 2 mT. Anche per la direzione non sembra esserci una direzione particolare (anche se ho il sospetto che vengano magnetizzate orizzontalmente).

È difficile ottenere queste "magnetismo" nelle monete? No. Basta esporre un dischetto di nickel a un banale magnete al NdFeB e ottenere lo stesso effetto.
Non avendo un dischetto di nickel a portata di mano ho provato a magnetizzare una moneta da due euro. Ma come - direte voi - la moneta è già magnetizzata!
Sì, però puoi sempre cancellare la sua magnetizzazione. E infatti è quello che ho fatto.
Ho preso una moneta da 2 Euro, l'ho scaldata con un cannello al butano fino a superare la temperature di Curie così da farle perdere la magnetizzazione: era tornata "vergine".

Per essere sicuro ho misurato ancora la densità di flusso magnetico attorno alla moneta ed era diventata praticamente nulla.
Dopodiché ho esposto la moneta a un banale magnete al NdFeB e si è rimagnetizzata senza alcun problema con valori anche superiori a 2 mT, e in ogni direzione che volevo nel piano.

Non serve nessun "procedimento particolare", non serve neanche un giogo particolare. Basta un normale magnete da pochi spicci su ebay.
La non uniformità della magnetizzazione da moneta a moneta mi induce a pensare che il metodo per riconoscerne l'autenticità sia meno sofisticato di quello che pensavo. Più che leggere una particolare magnetizzazione la macchinetta o rileva qualsiasi cosa vagamente magnetica oppure magnetizza la moneta in una direzione esponendola a un campo magnetico e poi misura se è rimasta magnetizzata in quella direzione.

Quello che sospetto è che i falsari usino dei materiali non-ferromagnetici al posto del nickel (per motivi di risparmio?). Ma il problema a questo punto è che usano un altro tipo di materiale, non che serve un "procedimento particolare". Se hai un dischetto di nichel lo magnetizzi senza problemi esponendolo a un campo magnetico. Non serve niente di speciale.

 

Non serve alcun "procedimento particolare" per creare il "magnetismo". Basta usare gli stessi materiali  che si usano per le monete.

A questo punto mi piacerebbe fare due esperimenti:

  • demagnetizzare una moneta portandola sopra la temperatura di Curie e poi prova a inserirla in una macchinetta per vedere se l'accetta o meno. Poi rimagnetizzarla (se non la magnetizza la macchinetta) e vedere se l'accetta.
    Non avendo macchinette che accettano euro nelle vicinanze dovrò aspettare la prossima volta che vado in un paese dell'area Euro.

  • reperire dei dischetti di nickel delle stesse dimensioni delle monete da due euro e magnetizzarli per vedere se ottengo gli stessi risultati (anziché partire da una moneta demagnetizzata).
    Cerco su ebay se trovo un po' di nickel in quelle dimensioni.
    [no, poi non posso provarla nella macchinetta perché comunque ci sono altri controlli oltre al magnetismo]


E fin qui sono stato ultra generoso. Perché il sistema che suggeriscono per distinguere una moneta vera da una falsa (vedere se viene attratta da una calamita) si può gabbare con pochissimo.
Per creare il "magnetismo" sufficiente a far attrarre una moneta da una calamita non serve nient'altro che usare materiali ferromagnetici. Nessuno "procedimento particolare": basta comprare del nickel o del ferro e metterlo nella moneta.

Ciò che tu puoi rilevare esponendo la moneta a una calamita infatti è solo la natura ferromagnetica del materiale. Che sia nickel o ferro o cobalto non lo distingui, né se è una lega con una rimanenza particolare. Perché non fai alcuna misura, ti limiti a vedere se la moneta viene attratta. I falsari potrebbero usare altri materiali ferromagnetici al posto del nickel e tu con la tua calamita vedresti la moneta attirata comunque.
In commercio ci sono dei piccoli bastoni con una calamita ad una estremità, li usiamo anche noi

Fossi un falsario metterei un qualsiasi materiale ferromagnetico nelle monete, tanto poi arriva il colonnello dei carabinieri con il suo bastone calamitato, vede che le monete vengono attirate e dice che sono autentiche.

Cosa pensa, che solo la Zecca sia in grado di comprare materiali ferromagnetici?

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Identificazioni

August 16th, 2017 by mattia | No Comments | Filed in bufale, ignoranza

Come mi segnalano qui sotto, questo è ciò che succede quando si usa internet per scatenare la gogna mediatica.

Un tizio viene fotografato a una manifestazione di suprematisti bianchi e scatta la mobilitazione on-line per identificarlo. Qualcuno pensa di riconoscerlo in un professore universitario e parte il linciaccio mediatico. Lo insultano, chiedono alla sua università di licenziarlo, pubblicano il suo indirizzo... fino a quando si scopre che non era lui, che se ne stava a 1.600 km di distanza.

Pensate a cosa sarebbe successo se qualche scalmanato (tipo quelli di BLM che uccidono i poliziotti) l'avesse raggiunto a casa e gli avesse tirato un colpo in testa.

Si accusa pubblicamente una persona solo dopo che è stata confermata la sua identità dalle autorità dopo una denuncia. Non tramite internet, non da un profilo feisbuc dove chiunque può fingere di essere una qualsiasi identità tramite un profilo falso.

Capito boldrinova?

 

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Boldrinova 2 – a morte il Re!

August 15th, 2017 by mattia | 10 Comments | Filed in bufale, ignoranza, politica

La boldrinova manifesta i sintomi del potente chiuso nel suo cerchio di collaboratori che dicono solo ciò che vuol sentirsi dire. Fondamentalmente la boldrinova è convinta che gli insulti che riceve siano dettati dal fatto che è donna e che porta avanti battaglie per le donne. È convinta che sia insultata perché è una donna che ricopre un ruolo di potere, una che ce l'ha fatta.
In realtà non è questo il motivo.

Di donne che hanno ricoperto quel ruolo ce ne sono già state, ma nessuna è stata insultata quanto lei. Di donne che hanno fatto battaglie femministe ce ne sono già state ma parimenti nessuna è stata attaccata quanto lei.
La boldrinova viene attaccata perché è inadeguata al suo ruolo. È una persona che al massimo può presiedere il circolo delle bocce, non la Camera dei Deputati. Una persona che si rende conto di ricoprire un incarico sopra le proprie capacità di solito si dimette con un po' di vergogna. La boldrinova no, la boldrinova s'indispettisce se qualcuno cerca anche solo di farle capire con le buone che sbaglia. Si ritiene infallibile, e nessuno deve permettersi di dire l'opposto.

Prendete questo esempio. Persino Giachetti (non proprio un grullino) cerca di far capire alla boldrinova che non può chiudere gli interventi in dichiarazione di voto a coloro che non si sono prenotati, perché il regolamento non lo prevede. E questo per un motivo molto semplice: un deputato può decidere di intervenire durante il dibattito per rispondere all'intervento di un altro deputato. Come diavolo fa a programmare un intervento di risposta?
A quel punto la boldrinova poteva rispondere una cosa del tipo "senza dubbio, on. Giachetti. Io lo facevo per organizzare meglio i lavori ma se il regolamento consente di iscriversi a parlare per dichiarazione di voto fino all'apertura della votazione io sono qui ad assicurare questo diritto a ogni deputato. Ci mancherebbe altro"
Invece no, la prende sul personale perché non ammette che qualcuno le dica che sta sbagliando. Quindi tira fuori fantomatiche questioni di "correttezza" che con il regolamento non c'entrano una beata fava (e qui mi tocca - amaramente - dare ragione a toninelli).

Questo è solo un esempio, ma ce ne sono mille mila. La boldrinova semplicemente non ha alcuna autorevolezza. Questo la porta ad essere attaccata dai scalmanati del M5S e non difesa dai suoi.

Autorevolezza. Che non è umiltà, né simpatia. Uno può essere anche antipatico, ma se è competente, se prende le decisioni giuste e se è corretto nel prendere quello decisioni (senza farsi guidare da simpatie o antipatie) allora la gente lo rispetta.

I molestatori della base che le scrivono insulti sul feisbuc sono ovviamente i più scalmanati. Sono coloro che sentono i deputati attaccare la boldrinova per la sua palese incompetenza. I deputati dicono X e la base si spinge oltre dicendo X^10, arrivando così all'insulto.
Se però quei deputati dicessero "la boldrini ha idee assurde, però riconosco che è un ottimo presidente della Camera che rispetta i diritti di tutti i deputati" la base non arriverebbe mai a insultarla.

Lo specifico affinché sia chiaro: non sto giustificando gli insulti alla boldrinova. Anche perché basta evidenziarne l'incapacità al ruolo, non serve passare agli insulti.
Io qui spiego da dove nascono quegli insulti. Non nascono dal sessismo come pensa la boldrinova, ma come risposta alla sua boria. Risposta esagerata e da denuncia? Certo, ma sempre da lì nascono.

Nascono come risposta alla sua boria e alla sua incapacità di dialogare. L'insulto arriva per palese disparità di potenza di comunicazione. Da una parte hai una persona che appena apre bocca si trova legioni di giornalisti adoranti a riportare ogni sua frase, un presidente della Camera che sfrutta il suo ruolo per fare propaganda politica.
Dall'altra parte c'è un cittadino impotente, senza voce. Una persona che per farsi sentire deve gridare. Gridare fino all'insulto.

Ancora una volta: non sto difendendo l'insulto (chiaro, caproni?), sto solo spiegando da dove arriva.
Quando il Re non era autorevole la gente ha sempre gridato a morte il Re.
E il libri di storia ti spiegano come mai la gente non amava il Re. E di come il Re fosse sufficientemente sciocco da non capirlo.

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Boldrinova 1

August 14th, 2017 by mattia | 10 Comments | Filed in bufale, ignoranza, riflessioni



Post doppio su questa iniziativa della boldrinova. Mica perché meriti così tanto, ma perché le riflessioni sono molteplici e non voglio mischiarle.

Partiamo dal fatto che la boldrinova ha pubblicato questi commenti con nome e cognome (qui sopra li ho oscurati io). Ecco, è una cosa che non si fa.
Non si fa perché tu non puoi mai sapere se un profilo sul feisbuc è autentico o no. Chiunque domani mattina può aprire un profilo sul feisbuc dicendo di chiamarsi Mattia Butta, mettendo qualche mia foto di quelle che si trovano in rete e informazioni pubblicamente reperibili. Se poi quel tizio che si spaccia per me va sotto al profilo della boldrinova a dire le peggio cose questa non è che può pubblicare il commento. Non può perché non sa se dietro quel profilo c'è davvero Mattia Butta o se c'è Andrea Pirlotti, che ha creato un profilo falso per insultare la gente a mio nome.
Per esserne sicuro devi fare una denuncia e poi la polizia postale fa le indagini per risalire alla vera identità di quella persona (e no, non basta mica l'email con cui ci si è iscritti, servono dati un po' più solidi, tipo connessioni di quel profilo da IP il cui contratto è a nome di quella persona o di un parente).

Facendo così la boldrinova e il suo staff dimostrano di ignorare quello che si può fare e quello che non si può fare su internet, perché non capiscono come funziona.

Solo ignoranza? Magari.
In realtà dietro c'è anche di peggio. Quei nomi sono pubblicati lì per scatenare la shitstorm. La boldrinova e il suo staff sanno bene che un commento in mezzo a mille non attira nessuna attenzione. Ma prenderlo ed evidenziarlo puntando il dito (guardate chi mi insulta!) scatena la rabbia dei sostenitori. La boldrinova sa che tra le centinaia di migliaia di persone che la seguono sul feisbuc ci sarà qualche centinaio di esaltati che andranno a molestare i molestatori. Sa benissimo che quando la cosa arriva sui giornali poi il datore di lavoro pizzica il molestatore, il vicino di casa lo insulta e almeno una dozzina di giornalisti telefonano per un'intervista insistendo oltre il dovuto.
Sa bene che mettere quei nomi in evidenza significa rovinargli l'esistenza, almeno per qualche giorno.

Se ritiene che quei commenti siano inaccettabili si rivolga direttamente al tribunale, come ha giustamente detto di voler fare. Però la pena la decide il giudice dopo un processo. Non è che lei s'improvvisa giudice e decide che intanto gli diamo una bella lezione con una shitstorm come si deve.
Tanto meno se tu non sei il capo di una fazioncina su internet ma sei il presidente della Camera, quindi ad ogni tua parola ci sono milioni di persone che ascoltano. Hai un potere enorme, non puoi usarlo per scatenare le shitstorm.

Continua con l'altro post...

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La pergola

August 14th, 2017 by mattia | 11 Comments | Filed in cantina, repubblica ceca



Le foto sono venute male - le ho fatte con il telefonino - ma vi assicuro che dal vivo il risultato è decisamente migliore.
Questa è la pergola che ho costruito durante gli ultimi mesi nel mio giardino.

Non volevo una cosa pesante, con delle grosse travi di legno. Mi piaceva l'idea di una struttura leggera, e grande.

Quindi ho fatto una pergola circa 4 m x 3 m sostenuta da quatto colonne ognuna composta da tre tubi collegati tra loro qui e là da un sostegno orizzontale. Un po' in stile palco da concerto.
Tra le varie colonne ho messo dei travetti di legno che mi erano avanzati dal tetto, scartavetrati e trattati con la vernice contro la pioggia.



Tirato tra questi travetti ho poi installato un telo nero cucito su misura che si mette e si toglie in un attimo.
Sotto un bel tavolo da pic-nic dove posso lavorare comodamente al calcolatore (ho anche le prese di corrente elettrica su di una colonna) e una poltrona gonfiabile su cui mi stravacco a guardare netflix.



Ah, sotto tutti i travetti di legno ho installato delle strisce di LED IP44 d'un bianco caldo.
Poi magari la prossima settimana faccio le foto di notte così vedete l'effetto dei LED.

Ora ditemi che non sono un figo della madonna.

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Colpa d’o štato

August 14th, 2017 by mattia | 9 Comments | Filed in ignoranza, politica



Le affermazioni di di maio sull'abusivismo edilizio di necessità sono inquietanti, anche perché questo tra qualche mese rischia di andare al governo.

Sono inquietanti per due motivi.

Il primo è che questa è una tipica mentalità che trovi quando vai nelle periferie campane e chiedi alla gente cosa ne pensa della camorra. Alcuni ti risponderanno che non esiste, gli altri diranno che... è colpa dello štato.
Sempre colpa d'o štato. Vanno a fare la bassa manovalanza della camorra? Colpa d'o štato che non gli dà il lavoro. Costruiscono la casa abusiva? Colpa d'o štato che non costruisce per tutti una villa a 12 vani con piscina e sauna.
Non lo tolleri, ma lo capisci, se certe cose te le dice un posteggiatore abusivo messo lì dalla camorra. Se le dice il vice presidente della Camera no, non accetti che dica certe cose.

Il secondo motivo è che il M5S, alla vigilia della prima occasione in cui può andare al governo di qualcosa di grosso, come la regione Sicilia, già inizia a fare quello che non vuole scontentare nessuno. Perché lo sa benissimo che se promette di tagliare i vitalizi dei consiglieri regionali lo votano in molti, ma se promette di fare una pulizia totale di tutte le illegalità commesse nella regione prende sì e no il 10%.
E allora mica puoi dire che abbatti tutte le case abusive. Poverini... è colpa d'o štato.
Ecco, per me chi non ha il coraggio di dire quello che pensa perché ha paura di perdere voti è bene che stia lontano dalla politica.

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L’impiegata del catasto al 112

August 10th, 2017 by mattia | 14 Comments | Filed in repubblica ceca

Anche perché poi mi accusate di parlare solo bene della Rep. Ceca.
Oggi ho vissuto un'esperienza surreale. Dall'Austria arriva un'importante perturbazione verso la Moravia. Nel paese dove ho la cantina arriva un vento pazzesco. Giuro, non ho mai visto niente di simile. Avevo paura anche solo a uscire dalla cantina.

In lontananza vedo qualcosa che non va alle linee elettriche sulla via che porta al paese. La luce che va e viene e poi... boom! Una esplosione ad altezza cavi e l'elettricità che se ne va.

Che faccio? Chiamo il 112, numero di emergenza unico.
Mi risponde l'operatrice più imbranata della storia. Prima le chiedo se parla inglese, ma mi dice di no.
[sì, parlo ceco, ma un'emergenza non è il miglior momento per allenarsi con le lingue, bisogna farsi capire, bene e alla svelta]

Come fa un centralino del 112 a non parlare inglese? Io poi mi sono arrangiato spiegandogli cos'era successo in ceco.
Non senza difficoltà, tanto che a un certo punto le ho chiesto se non avevano lì un ingegnere elettrico con il quale mi sarei capito meglio (poi mi sono reso conto che era una richiesta eccessiva).
Il problema di comunicazione non era tanto mio, che alla fine sono riuscito a descrivere il problema, quanto dell'operatrice imbranata.
Giuro, per puro culo mi ricordavo tutti i termini particolari (come esplosione, fuoco, cortocircuito...)
Mi domando uno straniero come avrebbe potuto cavarsela.

Vi risparmio in resto della conversazione, sembrava di stare al telefono con un'impiegata del catasto, non con un'operatrice di un numero di *emergenza*. Quando poi mi ha passato i pompieri i 30 secondi ci siamo capiti. Tu guarda.

Non pensate sia così ovunque. Otto o nove anni fa chiamai il 112 in Spagna, l'operatrice parlava inglese *perfettamente*.

Una cosa del genere non è ammissibile. Ma neanche se capita una volta sola e per pura sfiga proprio a me.
Il numero di emergenza deve funziona bene, sempre.

 

Piesse: adesso vediamo quanto regge l'UPS...

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La merda

August 10th, 2017 by mattia | 6 Comments | Filed in merda

Sono andato a verificare: se uichipidia non mi inganna Aretha Franklin è ancora viva.
Ebbene, sono contento di aver ascoltato questo video in tempo così quando muore festeggio.

Roba da essere classificata come crimine contro l'umanità.

[e tutti quelli che applaudono dovrebbero essere passati per le armi]



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