Lo scarpisfero

Tutto parte una sera d'autunno 2004. Mi trovo a Namesti Miru, Praga. Sto andando a una festa in casa di amici scandinavi. Mi raggiunge un'amica portoghese che mi condurra' all'appartamento; mi dice molto francamente: "Non stupirti se ti chiedono di toglierti le scarpe. Da loro e' normale. E infatti appena entrati ci troviamo davanti a una distesa di scarpe spaiate; il pensiero mi assale... ritrovero' le mie? Era la prima volta che mi chiedevano di togliere le scarpe entrato in casa d'altri, e la cosa mi stupiva.

Nel mio paese natale non si faceva, anzi quasi era maleducato chiedere a un ospite qualcosa del genere. L'ospite e' sacro, e guai a metterlo a disagio. Addirittura mia mamma guardava con disprezzo i fighetti col parquet che ti chiedevano di togliere le scarpe appena entrato: "A casa mia non chiedero' mai a nessuno di togliersi le scarpe, figuriamoci!"

Poi col tempo mi ci sono abituato, forse per la quantita' di amici finnici che ho. E forse perche' nel frattempo mi sono trasferito a Praga, dove tutti tolgono le scarpe. Ma il dubbio rimane: cosa spinge la gente a togliersi le scarpe appena entrati in casa altrui oppure a tenersele? E perche' l'atteggiamento opposto e' spesso visto come fuori da ogni logica?

Scrivo una lettera a italians, il forum del Corriere della Sera: chiedo a tutti i dispersi nel modo di dirmi come ci si comporta nel loro paese. Volgio fare una mappa scarpe si/scarpe no... lo SCARPISFERO!!!

Mi rispondono in piu' di 150, una valanga di email, tanto che per una volta nella mia casella ci sono piu' email buone che quelle di spam. Mi sono diverito un mondo a leggere i commenti e le indicazioni su ogni paese.

Qui sotto trovate lo scarpisfero diviso per contineti. I paesi sono colorati secondo la nota. Al termine trovate il sunto di alcuni considerazioni ricevute.
Paesi contro le scarpe, senza se e senza ma

Fanno parte di questo gruppo i paesi dove tutti ma proprio tutti si tolgono le scarpe prima di entrare nella casa di qualcuno.Nessuno pensa neanche a tenerle, e se leggessero questa inchiesta non ne capirebbero il perché.

In alcuni di questi paesi si tolgono le scarpe non solo in casa, ma anche nei negozi, nei ristorati etc.

giappone, cina, estonia, svizzera, norvegia, polonia, finlandia, corea, turchia, svezia, canada, bhutan, bosnia, nuova zelanda, thailandia, israele, romania, austria, ungheria, vietnam, indonesia, taiwan, singapore, russia, hong knog, islandia , groellandia, lituania, lettonia, figi, samoa, lussemburgo, scozia, ucraina, australia, laos,
Paesi senza scarpe, ma politicamente corretti

In questi luoghi di solito ci so toglie le scarpe, ma ci sono le eccezioni.Spesso si tratta di codice di comportamento: magari il padrone di casa si aspetta che ti tolga le scarpe, ma se non lo fai non si azzarda a chiedertelo.In molti casi le scarpe di tolgono o meno a seconda del grado di intimita con il padrone di casa

libano, siria, tunisia, danimarca, croazia, papua nuova guinea
Paesi misti

Impossibile descrivere un comportamento comune a tutta la popolazione. Ognuno fa come crede. Spesso dipende da regione a regione. Volete sapere come comportarvi? Guardate se all'ingresso c'e una scarpiera, oppure cercate di indovinare... sperando che Dio ve la mandi buona.

Germania, inghilterra
Paesi amici delle scarpe in casa

Qui e la norma entrare in casa altrui con le scarpe. Solo in casi estremi, tipo pavimento in parquette, il padrone di casa chiede all'ospite di togliere le scarpe. E l'ospite un po' si ... indispone.

Brasile, olanda, pakistan, emirati arabi, francia, italia, spagna, portogallo, messico, argentina, colombia, eritrea, haiti, cile, peru, uruguay, grecia
Paesi estremi

Sono paesi dove le scarpe le tieni ovunque, anche se sei il padrone di casa. Manca poco che ci dormi con le scarpe. Se un 'ospite si leva le calzature all'ingresso il padrone di casa chiama il manicomio.

irlanda

[gallery link="file"]



Paesi pratici

Molti dei paesi in cui ci si toglie rigorosamente le scarpe devono questo comportamento a motivi strettamente pratici.

Si tratta di paesi come la fenno-scandinavia o il Canada, dove l'inverno e' lungo e nevoso. Se si entrasse in casa con le scarpe sporche di neve (e sassolini annessi) si rovinerebe in pochissimo tempo il paviemento. Spesso poi la temperatura induce a costruire case con i pavimenti di legno, dove camminare con scarpe innevate e' impensabile.

Probabilmente in questi paesi dove 'alta tecnologia avanza si sono dimenticati di una basilare invenzione: lo zerbino.

Paesi del rispetto

Se ci si sposta in oriente la cultura dominante e' ancora di togliersi le scarpe, non solo in casa ma anche nei negozi, nei ristoranti, dal dentista. Nessuno penserebbe di entrare in un luogo chiuso tenendosi le scarpe.

Qui le motivazioni sono piu' da trovarsi in un modello culturale che vede il togliersi le scarpe come una forma di rispetto. Quasi come "entrare in punta di piedi", voglio dare in meno fastidio. Forse all'origine c'e' la visione delle scarpe come portatrici si sporcizia o forse qualche motivo religioso. In effetti per molte religioni si devono togliere le scarpe prima di entrare in un luogo sacro. Ed anche Dio sull'Oreb chiede a Mose' di togliersi i sandali in quanto si trovava su terra sacra (forse Dio sta dalla parte delle "scarpe no", buono a sapersi per il ...futuro).

Le scarpe di ricambio

Ma ve la vedete una festa galante con abito da sera e senza scarpe? No, vero? Ed infatti in molti paesi ci si toglie le scarpe ma si portano in borsa le scarpe "da casa"/"pulite"/"buone" per non stare a piedi nudi e in giacca e cravatta.

Colonizzazione

Molti dalla California mi dicono che nella loro zona ci si toglie le scarpe. E alcuni indicano la causa come la numerosa presenza di asiatici che avrebbero importato le loro abitudini. Quando di dice una societa' mutlirazzialscrpifera.

Casa che vai, motivazione che trovi

Ho ricevuto un paio di email dalla Cina che mi hanno fatto sorridere.In entrambe si dice che si tolgono le scarpe (tendenza confermata da tutti gli italocinesi).

Ma la cosa curiosa e' che una persona trova la motivazione nel fatto che le case sono decorate con meravogliosi parquet ovunque e che sarebbe osceno rovinarli. Un'altra invece dice che molti vivono in case di pessima qualita' costruite dal regime comunista dove i pavimenti sono cosi' sottili che con le scarpe si darebbe troppo fastidio al vicino.

Come dire, ogni motivo e' buono per giustificare un'abitudine.

Una scarpa per ogni casta

Mi hanno stupito un paio di email che mi descrivevano atteggiamenti a cui non avevo mai pensato. Dall'India e da Haiti mi dicono che il padrone di casa e gli ospiti spesso si tengono le scarpe, ma che le toglie la servitu'. Il motivo e' che si da' per scontato che essi abbiano scarpe piu' sporche, anche perche' frequentano zone come il mercato. Quindi e' normale che le tolgano per non infestare il mondo dei benestanti (ai quali pero' nond a' fastidio infestarsi del loro lavoro). Tristezza.

Piu' rispetto per le scarpe che non per le donne.

Mi scrive un lettore che a Mogadiscio gli hanno fatto tenere le scarpe, ma che in compenso non gli hanno fatto vedere tutte le donne di casa. Ah pero'!

Il caso Belga

Curiosi i commenti dal Belgio. In questo paese dove da tempo di litiga fra Sassoni e Valloni si hanno anche abitudini diverse in campo di scarpe. Curioso anche come gli immigrati siano impregnati e schierati a seconda di dove abitino ("sicuramente gli altri (non) le tolgono!!!")

4 Responses to “Lo scarpisfero”

  1. Barbara says:

    Ciao, io ho vissuto in Austria e mi ricordo che mi toglievo sempre le scarpe sulla soglia. Bellissima usanza! A casa mia le togliamo solo per il reparto notte. Ma un domani le farò togliere anch’io a tutti in entrata. Sono stata anche a delle feste dove tutti erano eleganti, uomini in giacca e cravatta…ma con i calzini! Fa sentire a proprio agio, è una bella sensazione. So che perfino in ufficio ci si portano le ciabatte…oppure in oratorio…E comunque le famiglie non permettono assolutamente che qualcuno porti le scarpe in casa, ti bloccano e te lo fanno notare subito!

  2. Flavio says:

    Essendo vissuto più di tre anni e mezzo in Bangladesh, mi sento di inserirlo tra i “Paesi senza scarpe, ma politicamente corretti”…se vuoi aggiornare il tuo scarpisfero

  3. Laura says:

    Ciao, mi è piaciuto molto il tuo post, è interessantissimo.
    Io sono per le case shoes-free, ma qui in Italia è molto difficile far passare il concetto… Volevo segnalarti che quando ero bambina mi divertivo molto quando andavo coi parenti a casa di una mia zia che aveva dei bellissimi e lucidissimi pavimenti di marmo (credo) e voleva (assolutamente!!) che camminassimo con le cosiddette “pattine”, cioè delle specie di presine di morbida lana da calpestare con le scarpe per non sporcare i pavimenti, noi bimbi ci divertivamo molto perchè fanno scivolare e sembrava un gioco, finchè qualche adulto non ti sgridava e faceva sedere sul divano, uff.
    Quindi in quel caso scarpe sì ma non sul pavimento!

  4. Katia says:

    Stati Uniti… Nessuno si azzarda a togliersi le scarpe

Leave a Reply


Nota importante per i commenti: i commenti sono moderati, perché ho voglia che lo siano (sostanzialmente non ho voglia di prendermi la responsabilità delle eventuali diffamazioni che scrive il primo che passa). Abito a Praga, quindi se qui è notte io vado a godermi questa magnifica città, non sto chiuso in casa a moderare i commenti: aspettate. E comunque li modero quando mi pare.
Non sono ammessi commenti che possono configurare reati, quindi evitate di rivolgere insulti, a me o ad altri. Si possono esprimere gli stessi concetti anche senza insultare. Non sono ammessi altresì commenti che contengono stupidità.
Se non vedete il vostro messaggio comparire e siete sicuri di non aver insultato nessuno, probabilmente il vostro messaggio è stupido. La qualità media dei commentatori di questo blog è molto alta, prima di commentare rifletti e cerca di capire se ne sei all'altezza. Se non ne sei sicuro lascia perdere.
E alla fine vale sempre il concetto che questa è casa mia e faccio quello che mi pare.
I commenti sono chiusi dopo 30 giorni: se hai qualcosa da dire fallo subito oppure evita di rompere i maroni.