I cechi non osano sedersi in tram

Vi chiedete perché il primo ministro ceco va in giro nudo?
Non capite perché il barista di Praga non vi sorride?
Credavate che in Rep. Ceca si parlasse tedesco?
Questo libro fa per voi!

Un viaggio attraverso il popolo ceco, nella vita di tutti i giorni.

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Cliccando sulla copertina puoi scaricare GRATUITAMENTE la versione elettronica del libro. Lo concedo liberamente perché non ho alcuna velleità di farci soldi. Ho scritto questo libricino per passione e un po' anche perché ero stufo di rispondere sempre alla stessa domanda "Ma perché hai scelto la Rep. Ceca". In queste pagine cerco di spiegarlo. Non aspettatevi un palloso trattato di storia e politica. E nemmeno un saggio di sociologia. E' solo il racconto della mia esperienza, con gli occhi di uno straniero che guarda i cechi e spesso si stupisce.

Nota: anche se concedo il pdf gratuitamente, i diritti d'autore rimangono miei (il manoscritto è depositato). All'interno del pdf trovate note più esaustive sul copyright.

10 Responses to “I cechi non osano sedersi in tram”

  1. Fiordicactus says:

    Interessante quello che scrivi . . . spero di non offendere nessuno!:-)
    Mi scarico il libro perché sono curiosa, conosco una ragazza che ha la mamma Ceca, e l’amico di mio figlio ne ha sposata una quest’estate . . . (l’amico di mio figlio è uno di quelli che sono stati in Polonia, Rep Ceca e soprattutto Germania, ma parla sempre e solo inglese, anche con la sua moglie ceca! È vero che lui è di “madre lingua” inglese e di “padre lingua” italiana, ma lo trovo strano comunque, chiacchierona come sono non potrei non parlare con la gente del luogo dove vivo!)
    Ti ho scoperto qualche giorno fa . . . ma penso di passare ancora a leggerti . . . non so se poi commenterò sempre! 🙂

    Ciao, Fior

  2. Chiara says:

    Grazie mille! Sto per trasferirmi in Repubblica Ceca e il tuo libro mi e´ molto utile.
    In internet si trovano molte informazioni pratiche sulla vita a Praga ma mi mancava un´analisi come la tua su quello che ci si puo´aspettare dal popolo ceco.
    Grazie al tuo libro segnero´i miei bimbi al corso di ballo: quando lo avevo visto nella lista di attivita´ del doposcuola ero rimasta un po´dubbiosa…ora ho capito e´obbligatorio per la loro integrazione 🙂

  3. sissy says:

    Da un link all’altro sono approdata ad un suo interessante articolo sui libri di testo elettronici e poi qui. Essendo entrata in casa sua, e avendo pure scaricato il libro, mi sembra giusto, per un minimo di buona educazione, salutare e ringraziare. Ed è quello che faccio: saluto e ringrazio!
    Sissy

  4. Chiara says:

    Ciao Mattia, volevo ringraziarti per il tuo libro che ho letto tutto d’un fiato e che mi è piaciuto moltissimo: sono tornata ieri dalla mia prima vacanza a Praga e devo dire che ne sono rimasta affascinata, non solo per la bellezza della cittá, ma soprattutto per il comportamento dei suoi abitanti, per la loro indole, che ho potuto solo percepire quasi tramite un sesto senso; ma una vacanza è poco per capire davvero e così ho voluto scaricare il tuo libro come aiuto ad avere una visione più completa. Grazie molte ancora! Buona vita, Chiara

  5. Roberto Coccchi says:

    Accidenti che libretto azzeccato!

    Sono a Praga in questi giorni in vacanza con moglie e figlio, e devo dire che le ho viste (quasi) tutte.
    MuDr., i Cechi “freddi” (mio figlio usa termini diversi …), e molte delle caratteristiche da te descritte.

    In compenso ho visto solo un paio di auto scassate; che sia la zona 1? E poi i, caldo. Madonna quanto caldo fa questi giorni!!

    Grazie ancora per il tuo divertente ritratto dei cechi.

    Roberto

  6. mattia says:

    In compenso ho visto solo un paio di auto scassate; che sia la zona 1?

    No, è che in realtà il libro ha ormai qualche anno.
    Negli ultimi sei-sette anni il parco macchine della Rep. Ceca è notevolmente migliorato (a Praga soprattutto).

  7. Federico says:

    Letto tutto di un fiato.. davvero ben fatto.. grazie. Un bel vissuto della vita quotidiana e della gente locale.. Penso che non sia facile abituarsi a vivere qui ma quando ci si abitua la vita sembra davvero facile..non so se rende l’idea.
    Abito a Praga da 8 anni e buona parte delle scene descritte mi sembra di averle vissute.. Ma su alcuni giudizi di merito non mi trovo d’accordo, ad esempio indisciplinati alla guida davvero non mi pare.. mi risulta che si fermino sempre sulle strisce e rispettino diligentemente le regole! E “normali”.. non direi più di tanto.. rispetto ad esempio a slovacchi e polacchi.. in CR tendenze alternative e spinte di libertarismo impensabili altrove, ad esempio quando lavoravo alla Ceska Narodni Banka c’era un impiegato capo-ufficio quarantenne.. coi rasta.. o il direttore di un ufficio postale pieno di orecchini e tatuaggi.. mi ricordo anche di un candidato presidente coperto di tatuaggi anche in faccia. Saluti !

  8. mattia says:

    mi ricordo anche di un candidato presidente coperto di tatuaggi anche in faccia.

    Vladimir Franz è un’eccezione (e per quanto mi riguarda non erano certo i tatuaggi che mi preoccupavano, ma quello che usciva dalla sua bocca).
    Per il resto anche i politici sono normalmente molto normali. L’aura di formalità la perdono molto meno di quanto non fanno i politici italiani che nel tentativo di mostrarsi “dalla parte del popolo” esagerano un po’ troppo.

  9. maria says:

    Ciao, ho incontrato questo tuo spazio per caso, cercavo di capire come mio figlio andrà a vivere a Praga da aprile. Ho indicato a lui questo blog. Andrà a lavorare come informatico, dopo otto anni trascorsi a Nizza . da brava madre italiana sto spippolando per capire dove come , il perché lo so, ed è tanto. Grazie per le notizie che dai, ho scaricato il tuo libro.

  10. Luigi says:

    Scrivo solo per dirti che ho letto il libro e mi è piacuto.
    Sono stato a Praga solo una volta, non me ne frega niente dei Cechi ma è stata ugualmente una lettura gradevole, soprattutto per lo stile molto fresco.
    Grazie di averlo messo a disposizione.

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