Parlando di paradisi

January 31st, 2012 by mattia | Filed under riflessioni.

Ieri ero lì a parlare di paradiso con uno di quelli secondo cui se muori in battaglia ricevi 70 vergini in paradiso.
Che poi ho scoperto che anche lui crede nel demonio (cioè, non che crede nel senso che ha fede nel demonio come i satanisti, crede nel senso che crede che esista).
Ad ogni modo, parlando di inferno, paradiso e vergini mi è venuto un dubbio: ma poi cosa te ne fai delle vergini?
Le ciuli, dice lui.
Ok, dico io, ma se le ciuli poi nascono dei figli.
E lui dice che sì, se tu vuoi nascono dei figli. Nel senso che in paradiso Dio ti dà tutto quello che vuoi. Se vuoi figlio Dio ti dà figli.
Ma già qui la cosa mi puzzava: tipo, se uno va in paradiso e Dio gli dà tutto quello che vuole uno può chiedere di diventare dittatore, e se un altro chiede di diventare dittatore anche lui come fa Dio ad accontentarli entrambi? Mica puoi fare due dittatori.
Ma lui diceva che se uno va in paradiso è uno buono e quindi non chiede a Dio di avere cose brutte.
Poi siamo tornati alle vergini. Dicevamo, le vergini te le puoi ciulare (che poi io questa cosa degli uomini che vogliono la vergine non l’ho mai capita: meglio una rodata, ci si diverte di più con una che sa come si fanno quelle cose. In qualsiasi campo chi ha esperienza è meglio di chi non ha esperienza. L’unica spiegazione che mi sono dato è che gli uomini che vogliono le vergini hanno dei forti complessi di inferiorità e temono il confronto che la donna fa tra loro e quelli con cui ha ciulato prima).
Ad ogni modo, tu vai in paradiso, ricevi 70 vergini e te le ciuli. Le ingravidi e ci fai i figli. Ok, ma quindi ci sono persone in paradiso che sono nate in paradiso senza mai essere passate dalla terra.
Sì, dice lui.
Ma quindi se tu muori, vai in paradiso, ricevi 70 vergini, le ciuli, ti nasce una figlia, la figlia cresce, diventa una donna vergine, poi crepo io, arrivo in paradiso, mi danno 70 vergini tra cui magari anche tua figlia?
Dice no, ché le vergini che ti danno le crea Dio dal nulla, non sono figlie delle vergini nate dalla copulazione con quelli che hanno ricevuto le vergini.
E poi dice che comunque le vergini le si riceve tutti assieme. Cioè, quando si muore si va in una sorta di anticamera e si aspetta tutti assieme. Quando sono morti tutti si va in paradiso assieme e ognuno riceve le sue 70 vergini nello stesso momento. Ché mica c’è il tempo nel paradiso, dice lui.
Eh sì, anche nel mio di paradiso non c’è il tempo, ma non c’è neanche il sesso, cioè… siamo anime, puro spirito, mica puoi ciulare in paradiso.
E allora come fai a divertirti in paradiso se non hai un corpo e non puoi ciulare (tendenzialmente non avendo un pisello non puoi nemmeno menartelo).
Così gli spiego che nel nostro di paradiso tu godi perché sei in comunione con Dio.
Provo anche ad attaccarci là qualche parola ad effetto, tipo che entri nell’estasi, passi ad un livello superiore. Forse ci ho attaccato là anche qualche riferimento al taoismo, che superi la polarità e entri nella perfezione dell’unità.
Poi lo guardo e mi rendo conto che promettere un posto dove puoi ciulare ogni volta che vuoi funziona effettivamente meglio.

18 Responses to “Parlando di paradisi”

  1. mamoru says:

    poi come nella barzelletta arriva il terzo che chiede a dio di riportare sulla terra i 2 minchioni che volevano fare i dittatori….

  2. lele says:

    Non consideri la soddisfazione che hanno certe culture nel deflorare la verginità di una giovane donna. Per certe culture la donna se non è vergine non è attraente proprio per il fatto che non è più vergine. È sintomo di una cultura in cui la donna è vista molto come proprietà dell’uomo: tu uomo ottieni questa donna vergine al matrimonio e nessun altro deve averla toccata, altrimenti perde il suo valore aggiunto. Il top è se Dio ti regalasse 70 “vergini” con esperienza infusa. Lui potrebbe farlo.

  3. cesare1 says:

    D’accordo con la spiegazione di lele…e poi, in effetti, leccare dove c’e’ stato il cazzo di un altro psicologicamente non e’ carino…poi ci siamo ovviamente abituati e diciamo che una volta lavata e’ come nuova…pero’ pero’ pero’ ;)

  4. S says:

    ma io dico: ci sarà mica bisogno di aspettare il paradiso per ciularsi 70 vergini??

  5. mattia says:

    in effetti, leccare dove c’e’ stato il cazzo di un altro psicologicamente non e’ carino

    Sì, ma mica ce l’ha messo sentro cinque minuti prima!!! Che discorsi…
    Io piuttosto mi preoccupo che si lavi, e frequentemente.
    E che magari tenga curato l’ambiente.

    No, davvero, questo sentimento possessivo non lo capisco (però sono cose psicologhiche che uno o sente o non sente, mica che ci ragiona sopra).

    ma io dico: ci sarà mica bisogno di aspettare il paradiso per ciularsi 70 vergini??

    Che poi tra l’altro ammettono anche il ripudio, quindi tecnicamente puoi sposarti con una vergine, ciularla, ripudiarla, sposare un’altra vergine, ciularla… e così via.

  6. cesare says:

    “ma io dico: ci sarà mica bisogno di aspettare il paradiso per ciularsi 70 vergini??”
    Tu trovale, cara S su questo pianeta…magari pure maggiorenni!
    @mattia
    “Sì, ma mica ce l’ha messo sentro cinque minuti prima!!!”
    Non ci metterei l’uccello sul fuoco…:D

  7. disma says:

    ma tu credi nel paradiso o è solo un’altra di quelle cose metaforiche che servivano a far capire due mila anni fa alla gente che doveva essere brava?

  8. mattia says:

    Certo che credo nel paradiso. Ma non che uno può ciulare o avere la macchina potente come pensano quelli lì. Il paradiso è una condizione spirituale.
    E poi guarda, non vedo l’ora di incontrarti dall’altra parte per dirti “visto che avevo ragione io?”

  9. cesare says:

    Sarebbe una bella soddisfazione, in effetti, Mattia..probabilmente la piu’ grande possibile :)

  10. mattia says:

    La cosa bella è che lui non può fare altrettanto con me.
    La cosa brutta è che però non puoi dirgli “e adesso mi paghi da bere”.

  11. disma says:

    comunque due persone che parlano di due paradisi e entrambi credono che il paradiso dell’altro non esista ma il proprio sì è proprio una roba strana

  12. cesare1 says:

    Caro disma, alla fine potrebbe aver ragione uno dei due o nessuno dei due (forse entrambi, ma questa e’ piu’ difficile da spiegare)..quel che e’ certo e’:
    “tanta gente comunque ci sara’ che si accontentera’” :D

  13. kiakim says:

    Ed io che pensavo che le 70 vergini dovessero sempre rimanere tali!!!

    rofl

  14. Turz says:

    comunque due persone che parlano di due paradisi e entrambi credono che il paradiso dell’altro non esista ma il proprio sì è proprio una roba strana

    Il credente dice “Tutte le religioni del mondo hanno torto, tranne la mia”. L’ateo toglie le ultime tre parole.
    (Paolo Attivissimo)

  15. Max says:

    E quindi com’è l’inferno?
    Avere 70 suocere che friggono polpette all’infinito.
    O è come essere in un ascensore con Dio per l’etrnità, con lui che fa finta di non vederti.

  16. mattia says:

    comunque due persone che parlano di due paradisi e entrambi credono che il paradiso dell’altro non esista ma il proprio sì è proprio una roba strana

    Strana quanto una persona che crede in un paradiso che parla con una che non ci crede.
    Strana quanto una persona che crede nell’amore che parla con uno che dice che sono solo reazioni chimiche.
    Strana quanto uno che pensa che la Juve vincerà lo scudetto che parla con una persona che invece crede lo vincerà il Milan.

    Sono due persone che credono a cose diverse e che parlano. Che c’è di strano?

  17. Ariakas81 says:

    Tanto lo vince il Milan… :P
    Adoro dire stronzate ;-)

  18. oreimo says:

    Anche se ci “credo” nel paradiso mi sto preparando “psicologicamente” per l’inferno. Secondo me circa 10 o 20 persone su un miliardo possono accedervi, tutti hanno qualche scheletro nell’ armadio, e ovviamente Dio sa tutti. Ma francamente non mi piacerebbe neanche il paradiso. Estremamente noioso… Preferisco che dopo la morte non ci sia nulla, o meglio vorrei crogiolarmi nell’ozio di un sonno eterno di un comodissimo letto senza mai svegliarmi.
    Non mi importa di trombare, non l’ho mai fatto e mai lo farò, nè mai mi sposerò, perchè la Chiesa mi ha instillato una insana sessuofobia, e perchè non mi è concesso di usare il preservativo. Se non posso usarlo non trombo, neanche con mia moglie. Non è peccato.

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