L’anno scorso ho seguito tutta la trafila per il riconoscimento in italia del mio dottorato di ricerca conseguito all’estero. Siccome in rete non si trovano molte informazioni su questa procedura descrivo qui come ho fatto io, in modo che possa essere utile anche ad altri (so che a molti di voi non fregherà niente di questo post, lo scrivo soltato per coloro che ne avranno bisogno e arriveranno qua tramite google).
Innanzitutto, per ottenere l’equiparazione del dottorato di ricerca conseguito all’estero con il dottorato di ricerca italiano bisogna ottenere è la dichiarazione di valore dell’ambasciata. E questo lo si ottiene solo dall’ambasciata italiana nel paese in cui si è conseguito il titolo di studio. Perciò se consegui un PhD in Svezia dovrai chiedere la dichiarazione di valore all’ambasciata italiana in Svezia, per esempio. La dichiarazione di valore serve per evitare che vengano equiparati a titoli di studio italiani dei pezzi di carta rilasciati all’estero da università farlocche. Siccome a Roma non possono sapere se hai un titolo di studio vero o se l’hai comprato per qualche migliaio di dollari da uno che te l’ha proposto via email serve che l’ambasciata italiana sul luogo certifichi che l’università esiste davvero, che è seria e non farlocca. Cioè, non lo scrivono nel pezzo di carta ma la sostanza è quella; un filtro per bloccare i furbetti che comprano titoli all’estero.
Come ottenere la dichiarazione di valore all’estero?
Seguire i seguenti passi:
1) Farsi dare dalla segreteria della facoltà un certificato in cui attestano che hai conseguito in data ….. il titolo ….. con tesi intitolata ….
2) Farne una fotocopia autenticata (io l’ho fatta al Comune di Praga, vedete voi dove fanno le autentiche delle fotocopie nel vostro paese)
3) Portare la fotocopia autenticata al Ministero dell’Istruzione del paese in cui avete ottenuto il dottorato (nel mio caso il ministero ceco) e chiederne la legalizzazione.
Qui il governo del paese che rilascia il titolo certifica che il titolo ha valore legale; controllano ad esempio che il preside della Facoltà è veramente quello (che ha perciò potere legale di firmare quel certificato) e così via.
Ma a questo punto il certificato ha valore solo in quel paese! Perciò…
4) Andare al Ministero degli esteri e chiedere l’apostille.
Ossia un altro timbro che estende la validità legale di un documento anche a paesi esteri.
5) Una volta che si ha la copia del certificato autenticata, con dichiarazione di valore del ministero dell’istruzione locale, e con l’apostille del ministero degi esteri portare il tutto a un traduttore che traduca in italiano.
Si consiglia di chiedere all’ambasciata italiana la lista dei traduttori con firma depositata, in questo modo il traduttore mette la firma sulla traduzione e all’ambasciata verificano che la firma è quella (così non deve venire anch’egli all’ambasciata).
Attenzione: far tradurre tutto il documento, comprese intestazioni e timbri.
6) Quando si ha la traduzione pronta (verrà rilegata al documento con cordino e sigilli in modo che non si possano aggiungere altri fogli) la si porta in ambasciata.
Nel giro di qualche giorno faranno la dichiarazione di valore in loco.
Se non hanno mai fatto una cosa del genere fate presente che nella dichiarazione di valore deve essere specificata la durata legale del corso di studi (deve essere minimo di 3 anni, altrimenti non puoi convertirlo in italia) e i requisiti minimi di accesso (la laurea di secondo livello).
All’ambasciata per questa dichiarazione vanno 30,99 Euro più 15,50 Euro per la legalizzazione della firma, mentre per i timbri dai ministeri locali dipende dallo stato in cui si è.
Una volta che avere pronto questo documento siete a cavallo.
Dovete mandarlo al MIUR a Roma con i seguenti documenti
A) Domanda di applicazione art. 74 del DPR 382/80
Va scritta in carta legalizzata, ossia un banale foglio A4 con una marca da bollo da 14,62 Euro in alto a destra. Questo il testo da usare
Al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
-DIPARTIMENTO PER L’UNIVERSITÀ
-DIREZIONE GENERALE PER L’UNIVERSITÀ
-Ufficio IXIl sottoscritto…….. nato a ……… il giorno ………, residente a …………, ai sensi dell’art. 74 del DPR 382/80,
CHIEDE
il riconoscimento dell’equipollenza del titolo di …………, conseguito in data …………. presso …………..(nome della Facoltà e dell’Università), con il titolo di Dottore di ricerca dell’Ordinamento universitario italiano.
Con osservanzadata e firma
B) Certificato di nascita (va bene anche autocertificato)
C) Certificato di cittadinanza (anche questo autocertificato)
D) certificato di laurea di secondo livello o del vecchio ordinamento
Ossia il titolo di accesso al dottorato di ricerca. Questa deve essere una laurea italiana o comunque già riconosciuta equivalente alla laurea italiana.
E) Una copia della tesi
F) Se proprio volete strafare vi fate scrivere una lettera dal vostro supervisore nella quale dice quelle cose lì che si dicono sempre, tipo che siete in gambissima etc.
G) Una marca da bollo da 14,62 Euro che poi metteranno sul decreto (quindi mettetela in una bustina senza togliere la parte posteriore dove c’è il lato adesivo perché poi la incolleranno loro)
H) Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà
Usate questo testo
DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DELL’ATTO DI NOTORIETA’
(art. 47 D.P.R. 445/2000)
Il sottoscritto ….. nato a ….. il …., residente a …., telefono ….., e-mail ….., consapevole, nel caso di dichiarazioni mendaci, delle sanzioni penali richiamate dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000
DICHIARA:
-che la copia del certificato/diploma di laurea presentata in allegato a questa dichiarazione è conforme all’originale
-che la copia della tesi di dottorato presentata in allegato a questa dichiarazione è conforme all’originale
Dichiaro di essere informato, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 13 del Dlgs 196/2003 che i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa.
Luogo, data
Il dichiarante
________________________
N.B. La presente dichiarazione è sottoscritta dall’interessato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritta o inviata insieme alla fotocopia, non autenticata di un documento di identità del dichiarante, all’ufficio competente a mezzo posta.
I) Una fotocopia di un documento d’identità
Mettete tutti questi documenti insieme con il titolo di studio tradotto, legalizzato e con la dichiarazione di valore in loco dell’ambasciata in una grande busta e spedite a:
Uff. IX – Direzione Generale per l’Università – MiUR
Piazza Kennedy, 20 – 00144 ROMA
I tempi
Nel mio caso ho mandato la richiesta al Ministero il 22 Settembre, il 9 Novembre il Consiglio Universitario Nazionale ha dato parere favorevole, e il 13 Gennaio il Ministro ha firmato il decreto.
Quindi diciamo che in quattro mesi ce la si può fare. Visto che però non è una procedura immediata è meglio farlo quanto prima in modo che la faccenda sia già risolta per qualsiasi evenienza.
Se ne frattempo dovete fare un concorso tenete presente che si può fare anche senza il decreto. La commissione riconoscerà il dottorato conseguito all’estero come equivalente, ai soli fini del concorso. Quindi è un po’ uno sbattimento perché ogni concorso che fai devi portare tutta la documentazione per convincerli che quel dottorato è vero e non farlocco. Mentre se hai il decreto del ministro ha valore legale in italia e sei a posto.
Nota bene: i valori delle marche da bollo e tutte le altre informazioni di questo post sono quelle che ho seguito io nel 2010. Se volete essere sicuri al 100% che nel frattempo le cose non siano cambiate chiamate il ministero, fatevi passare l’ufficio IX e chiedete a loro. Ovviamente non mi prendo nessuna responsabilità per errori o informazioni non aggiornate.











c’é la stessa procedura anche per il master conseguito all’estero?
per il master le cose dovrebbero essere un po’ più semplici. Innanzitutto perché ci sono alcuni paesi con cui l’italia ha stipulato dei rapporti bilaterali per l’equipollenza automatica.
E poi perché, se non mi sbaglio, l’equipollenza puoi fartela fare da una qualsiasi università italiana che può rilasciare quel tipo di laurea.
graz!