Paura di volare?

May 23rd, 2011 by mattia | Filed under bufale, disinformazione nucleare, giappone, ignoranza.

Un fatto ben noto ma che molti si dimenticano quando prendono un aereo è che durante il viaggio si è sottoposti a una dose di radiazioni nettamente superiore del normale.
Questo perché più ci si alza di quota e più le radiazioni aumentano.

Visto che di questi tempi si parla tanto di pericolo nucleare, cerchiamo di dare qualche numero in merito a questa fonte di radiazioni che un po' tutti (tranne chi non prende mai un aereo) subiamo.

Per questo scopo mi viene particolarmente utile il lavoro fatto da Stratospera, un progetto che consiste nel lanciare un pallone sonda nella statosfera, non solo per fare foto e filmati ma anche (e io direi soprattutto) per fare esperimenti scientifici. Nel suo secondo lancio, avvenuto qualche giorno fa, il payload comprendeva un contatore geiger per misurare le radiazioni al salire di quota.
I dati sono riassunti in questo grafico (ho filtrato un po' rispetto ai dati originali per rimuovere il rumore di quantizzazione):



Notiamo che a basse altitudini le radiazioni crescono lentamente, mentre dai 7000 metri in poi crescono molto più velocemente.
Ora, l'altitudine di un aereo dipende da molti fattori, non ultimo la rotta.
Per un aereo commerciale  su una rotta molto lunga una quota di 10-12 mila metri è normale (una volta misurai col gps 12 mila metri su un normale volo da Praga a Bergamo).
Si noti però che mentre a 10 mila mentri le radiazioni sono 2,4 μGy/h a 11 mila metri salgono già a 2,9 μGy/h, una differenza non di poco conto. Mentre un volo a 9 mila mentri è sottoposto a una radiazione di circa 1,6 μGy/h. Nel giro di 2000 metri la differenza è davvero molta. Se consideriamo una quota di 12 mila metri si misurano ben 3,5 μGy/h.
Se volete qualche altra misura potete guardare questi video amatoriali filmati su aerei di linea (uno, due)

Prendiamo in considerazione un volo da Tokyo a Milano. Tolti i tempi di atterraggio e decollo, sono circa 11 ore di volo in quota, suppergiù. Consideriamo un'altitudine di 12 mila metri (se qualche esperto riesce a dirmi la quota esatta per questa tratta lo ringrazio). Undici ore a 12 mila metri  con 3,5 μGy/h fanno circa 42 μGy di radiazioni. Poi se cambia la quota cambierà anche questo valore di una quantità non trascurabile, essendo la derivata particolarmente alta in quel punto, ma teniamo questo valore come ordine di grandezza.

Ecco, adesso andiamo a vedere i valori di radiazioni misurati a Tokyo dall'11 Marzo, giorno del terromoto a cui è seguito lo tsunami che ha causato l'incidente di Fukushima.
I dati sono misurati dal Tokyo Metropolitan Institute of Public Health (i valori sono la media giornaliera).



Si vede che prima dell'11 Marzo il livello era attorno a 0,035 μGy/h. Poi c'è stato il picco dovuto all'incidenti di Fukushima, e ora sta scemando pian piano.
Ricordate quant'era il liverllo a 12 km di altitudine? Circa 3,5 μGy/h, in pratica la riga arancione che disegno in questo grafico insieme ai valori misurati a Tokyo:



Un bel tocco sopra.
Siccome però questi sono i valori "all'ora", per avere il valore totale di radiazioni extra dall'11 Marzo dobbiamo integrare i valori misurati sall'11 Marzo a oggi. In pratica, dobbiamo calcolare quest'area:


Fatti i conti saltano fuori circa 73 μGy dall'11 Marzo a oggi, in pratica come un paio viaggi Milano-Tokyo. Con la differenza che è sempre meglio prenderle diluite che concentrate le radiazioni.
Tutto questo specificando che stiamo sempre parlando di dose assorbita di radiazione.
Poi per capire gli effetti biologici bisogna sapere la composizione delle radiazioni e calcolare la dose equivalente in sievert.
Ma non avendo questi dati limitiamoci alla dose assorbita di radiazione.

In definitiva abbiamo che la radiazione assorbita dagli abitanti di Tokyo dall'11 Marzo ad oggi è comparabile con attività, come farsi un Tokyo-Milano andata e ritorno, che molti fanno senza farsi prendere dalle paranoie.
Questo per coloro che a Marzo parlavano di Tokyo come città fantasma, su cui aleggiava lo spettro dell'evacuazione di massa. Per quelle fighette isteriche del Maggio Fiorentino che volevano scappare dal Giappone come se ci fosse una strega cattiva che li rincorreva cercando di ficcargli in culo la manica di una vanga. Hanno preso più radiazioni nel viaggio di ritorno in italia che nei giorni che hanno passato nella capitale giapponese.

Ecco, la prossima volta che incontrate un antinuclearista secondo cui Tokyo è una città morta in cui gli abitanti sono uomini morti che camminano, fategli presente le radiazioni che si prende quando va a fare le ferie alle Mauritius.

 

21 Responses to “Paura di volare?”

  1. fgpx78 says:

    Va là va là, ti condivido su Facebook…si sa mai che qualche scemino si fa un po’ di cultura.

  2. mamoru says:

    Scova l’errore:

    http://www.repubblica.it/esteri/2011/05/23/news/fukushima_23_maggio-16623158

    ho la tentazione di farci un post, ma rischio di venire ingoiato di nuovo dal vortice di merda sollevato da questi personaggi.

  3. mattia says:

    Scova l’errore:

    Ti riferisci al fatto che Daniele Mastrogiacomo, oltre a non saper contare in giapponese, non si dà pena di controllare come si chiama la centrale di cui sta parlando?

  4. mamoru says:

    E non e’ un lapsus, piu’ di una volta lo scrive…

    Soprattutto mi chiedo se il pezzo si riferisce a un paese dentro la zona di esclusione (entro cui sono autorizzati solo i residenti per un tempo limitato) vuol dire che non c’era nessun giornalista sul posto…. a vedere le verdure giganti deformi e tutta la poesia di cui e’ intriso l’articolo.

  5. sincenull says:

    Mastrogiacomo è il signore che per primo diffuse la notizia di un ipotetico “Piano di Evacuazione di Tokyo” (e se ne vantò pure, l’imbelle) durante quel famoso week-end lungo tre giorni, quando la gente prese lo Shinkansen per farsi una vacanza.

  6. mattia says:

    sicuro che fosse Mastrojack? Mi sembra che fosse un altro.
    Comunque si noti come usa disinvoltamente le unità di misura

    Oggi ci sono 0,04 millisievert.

    Allegria.

  7. mamoru says:

    … e non e’ l’unico errore macroscopico, se ho tempo parte il post con il fact check.

    Questa gente si merita solo lo sputtanamento.

  8. sincenull says:

    E’ lui, è lui… Nel senso che Mastrojack tentò di ufficializzare l’esodo spacciandolo per un ipotetico piano governativo.
    Mentre il suo compagno di merende Visetti, più spavaldo, affermò senza mezzi termini che quattro milioni di persone se n’erano già andate da Tokyo.
    –> http://www.kataweb.it/multimedia/tag/giampaolo+visetti
    (quinta notizia dall’alto)

  9. cesare says:

    Bello il grafico dei Gy in aereo…me lo salvo!
    http://xkcd.com/radiation/
    Questo era stato postato qua tempo fa se non ricordo male…li’ dice che approssimativamente da NY a LA ti becchi
    40 micro Sv.
    Tu adesso hai calcolato in modo molto piu’ accurato circa 40 micro Gy da Milano a Tokyo.
    Tenendo conto che di alfa non passa un cazzo, 1Gy=1Sv. Quindi se il tuo conto non e’ sottostimato e’ sovrastimato quell’altro. A naso direi che e’ piu’ attendibile il tuo. Ciao

  10. mattia says:

    Be’, diciamo che comunque la radiazione dipende da molti fattori. Come dicevo, se invece di andare a 12 km viaggi a 11 km di altitudine con questi dati anziché 42 μGy prendi 32 μGy. E a 10 km 26 μGy.
    Inoltre le radiazioni dipendono dalla latitudine (i dati presentati sono misurati in centr’italia), e dal fatto che ci sia una tempesta solare in atto o meno.
    Insomma, le condizioni possono variare molto.

    Il mio scopo era solo dare un ordine di grandezza, per capire più o meno quant’è.

  11. cesare1 says:

    “Il mio scopo era solo dare un ordine di grandezza, per capire più o meno quant’è.”
    Sei riuscito nel tuo intento. Poi confrontarlo con la dose integrata dall’incidente ad oggi a Tokyo mi pare geniale. Peccato che le persone che non capiscono, non capiscono comunque. Il tuo messaggio arriva ai pochi che conoscono la fisica e confermi cio’ che nel 99% dei casi gia’ pensano.
    E’ comunque uno sforzo encomiabile.
    Tu pensi di andare a votare al Referendum?
    Io sto cercando di spiegare a tutti i nuclearisti che e’ opportuno NON ANDARE diminuendo la probabilita’ di raggiungimento del quorum. Se il quorum viene raggiunto i si’ vincono quasi certamente.

  12. mattia says:

    Per quel quesito di certo mi astengo.
    Ma non solo per la questione del quorum. Semplicemente perché trovo insensato che si lasci votare la gente su queste tematiche. Non riconosco l’istituo referendario, in questo caso.

    Comunque in ogni caso non “vado” a votare. Io voto nel tinello di casa mia con le schede che mi giungono per corrispondenza.

  13. cesare says:

    “Io voto nel tinello di casa mia ”
    Quindi tu VAI a votare (pensala anche in inglese o in francese se preferisci..in ceco non so :))

  14. Valerio says:

    Mattia: condivido con te che non andare a votare il referendum sul nucleare sia una scelta corretta;
    ma ti sei posto lo stesso quesito anche per gli altri referendum?
    Quelli sull’acqua e quello sul Legittimo Impedimento?
    Sei sicuro che non far raggiungere il quorum ad uno degli altri referendum solo per non voler votare sul nucleare sia corretto?
    Ti ricordo comunque che puoi andare a votare solo uno dei quesiti referendari e non votare per gli altri, basta che dichiari al seggio di non voler le schede degli altri referendum.

  15. Mirko74 says:

    Che pena quelli del maggio, alcuni di loro erano sul mio stesso aereo il 16 marzo, uno disse di aver pagato intorno ai 3000 euro per partire prima!!!!Io e’ da un Po ke penso a una petizione su facebook per far tornare il maggio fiorentino a Tokyo e fargli fare un bel tour in tutto il Giappone fukushima compresa: pero’ bisogna vedere se i Giapponesi li rivogliono!:-)

  16. Natascha says:

    rifiuti direttamente la scheda sul nucleare oppure la consegni bianca e voti solo le altre???

  17. mattia says:

    Ti ricordo comunque che puoi andare a votare solo uno dei quesiti referendari e non votare per gli altri, basta che dichiari al seggio di non voler le schede degli altri referendum.

    Sì, lo so. E lo feci già la prima volta che votai per un referendum; o meglio, la prima volta era il 1999 e non votai del tutto, mentre nel 2000 ritirai solo le schede dei referendum sulla magistratura, mentre le altre schede non le ritirai.
    Soluzione più sensata che votare bianca, perché così non contribuisco al raggiungimento del quorum.

    ma ti sei posto lo stesso quesito anche per gli altri referendum?
    Quelli sull’acqua e quello sul Legittimo Impedimento?

    Legittimo impedimento: contrario. Non perché sia favorevole al legittimo impedimento, ma perché non è un referendum bensì, per stessa ammissione del promotore, uno strumento di lotta politica contro Berlusconi. In pratica un referendum pro-contro Berlusconi (che mi ricorda qualcosa…).
    Ne abbiamo già avuti tanti, ogni elezione politica o amminsitratica che sia è un referendum su Berlusconi.
    E basta. C’è un modo per batterlo: vincere le elezioni politiche. Facciano quello.
    I referendum sono stati inventati per un altro motivo.

    Acqua pubblica: non ho ancora deciso, devo ancora studiare. Ma sono orientato ad essere favorevole al primo e contrario al secondo.

  18. mamoru says:

    Premetto di non votare per nulla, pero’ sulla c.d. acqua pubblica
    comincerei con il denunziare tutti quelli che espongono i cartelli propagandistici dalla finestra di casa, fuori dagli spazi elettorali.

    Anzi dovrebbero essere lor signori paladini della legalita’, della costituzione e della loro sorella ad autodenunciarsi.

    =)

    Inoltre mi diceva la sig.ra mamoru che per poter tagliare l’acqua ai morosi, stanno installando delle fontanelle pubbliche in alcuni quartieri per neutralizzare eventuali ricorsi(da quanto ho capito, non lo so onestamente). Della serie vai in strada con la tanica.

    Alta considerazione: l’acqua del rubinetto e’ il bene che costa meno tra le varie utilities domestiche, se uno non la paga sara’ che forse ci sono altri problemi?

    PS
    Se puo’ interessare
    http://phastidio.net/2011/05/17/acqua-le-domande-giuste-i-quesiti-fuorvianti/

    Il problema vero e’ che degli amministratori locali si sentiranno autorizzati a esternalizzare il costo di acquedotto, mantenendo lo stesso livello di spesa locale. Ma qui il problema e’ dell’elettorato che dovrebbe sputargli in faccia e non della gestione dell’acqua in se’.

  19. mattia says:

    Alta considerazione: l’acqua del rubinetto e’ il bene che costa meno tra le varie utilities domestiche

    vero, sono sempre rimasto stupito da quanto poco costi l’acqua dell’acquedotto. Rispetto alle altre bollette è una spesa davvero minima.
    Che anche se ti raddoppiano il costo non vai in fallimento.
    Tra l’altro vale sempre il concetto che così induci al risparmio (e lo vedo qui con frutta e verdura: essendo molto care lo spreco che faccio di frutta e verdura è quasi zero).
    Nel condominio dove abitavo prima il consumo di acqua pro capite della mia famiglia era un terzo di quello degli altri. Eppure ci lavavamo, mica siamo puzzoni.
    Ecco, a distanza di anni ancora mi chiedo come facevano gli altri a usare tutta quell’acqua…

  20. Paolo Vasca says:

    Ciao a tutti!

    Mi sto occupando sul mio blog di sbufalare l’articolo che avete citato, perchè ne vale assolutamente la pena. Appena è pronto il post lo pubblico, fatemi sapere se vi piace. Ah, vi ho aggiunto tra i link (sia questo blog che Giappopazzie che unico-lab). Continuate così!

    Ciao

    Paolo

  21. hallymay says:

    bè ci sono anche altri quesiti, come quello sull’acqua e il legittimo impedimento. Mica è necessario votare a tutti e quattro si