Ieri la mia genitrice mi ha raccontato una barzelletta. Però aveva un finale banale e scontato. Allora le ho cambiato il finale. E così a me fa molto ridere. Sto ridendo ancora adesso. Però bisogna essere in grado di recitarla bene.
C’è una mamma con tre figli, e il più grande le chiede:
- mamma, mamma, come sono nato io?
- Caro Franchino, un giorno ero in giardino, è arrivata una cicogna con un fagotto e me l’ha deposto ai piedi. Ho guardato dento e… sopresa, c’era un bel bambino. Ed eri tu!
- oooohhhh!
La seconda, Giuditta, allora chiede alla mamma
- mamma mamma mamma, e io, dimmi, e io como sono nata?
- Mia cara Giuditta, ero in terrazza a meditare quando una colomba è arrivata con una cesta. E pensa, c’era una bella copertina rosa. Dev’essere una bambina, ho pensato. E infatti eri tu!
- OOOOOhhhh!
E allora in terzo figlio, Ubaldo chiede
- mamma mamma, e io come sono nato?
- Io e tu papà abbiamo scopato.







Anche questo non è che uno non se l’aspetti, ma fa ridere
Per curiosità, com’era l’originale?