Prima ho chiamato la TIM perché non riuscivo a madare SMS. Innanzitutto mi sono dovuto sorbire tutte le voci e sottovoci del menù raccontate da una tizia che parlava come se avesse un dildo tra le gambe, e alla fine sono arrivato all’opzione parla con un operatore.
Nel frattempo ho scoperto tutte le promozioni che la TIM ha creato da quando sono andato all’estero. Tutte con nomi improponibili tipo “carta cip fast”, promozione “frik n frostin”. Ma una marea sono.
Una volta c’era la promozione per mandare i messaggi gratis a Natale e d’estate e basta.
Poi finalmente mi ha risposto un operatore.
Gli spiego che non riesco a mandare SMS. E lui ansima. Proprio così, si sentiva il rumore del respiro, come quando hai il microfono senza antivento e ci respire a due cm dal volto. Non diceva niente, ansimava. Allora gli faccio “Pronto?” e lui “Sì, mi dica”. Io: “Non riesco a mandare SMS, mi fallisce l’invio”. “Ah, non riesce a mandare SMS? Aspetti”.
E continua ad ansimare. Non si sente nemmeno il ticchettio sulla tastiera. Si sente solo il suo respiro. Dopo un minuto abbondante “Mi ripete il problema che non la sentivo bene in cuffia?”. E che? mi prendi per il culo? Se non hai capito cosa hai passato a fare un minuto ansimando? E poi avevi capito il problema, l’hai anche ripetuto. Niente, ripeto che non posso mandare gli SMS. Lui continua ad ansimare. Poi riusciamo a sbloccare la situazione.
Ma questa cosa mi ha inquietato. Sentire la voce ansimante di quell’operatore mi faceva sentire in un film di ic-cock. O forse in un altro genere di film.
Magari si stava solo facendo una sega.







la tua voce gli piaceva così tanto che ha deciso di fare l’ultima cosa che hai detto!