Pensavate che avessi toccato l’apice quando intervistai i Ricchi e Poveri, vero? Invece no, sabato ho avuto l’onore di fare una foto insieme a Vilma Mayerova. Una che negli anni sessanta era l’incontrastato idolo vocale cecoslovacco.
Una che se lei cantava in una piazza e Shel Shapiro nell’altra, le masse si fiondavano da lei. Una che Mino Reitano avrebbe fatto un pellegrinaggio in ginocchio da Reggio Calabria a Praga, solo per ambire a farle da gruppo spalla.
Vilma Mayerova, la donna capace di far sognare legioni di pionieri con la sua voce suadente.
Colei che ha insegnato a Toto Cutugno come far palpitare il cuore dell’Est. Che mito! Un usignolo che trasforma un microfono in una sorgente di emozioni zampillanti.
Vilma Mayerova, la leggenda d’oltre cortina qui accanto a me!








E adesso? E’ una povera vecchina che veste con abiti acquistati al mercato e si trucca un po’ vistosamente? O è ancora una che la invitano alla televisione?
Guarda, io l’ho incontrata a una festa sul battello con annesso spettacolo di travestiti, quindi era quella truccata di meno tra le cantanti (mi hanno presentato dei tizi che ti assicuro, quando si sono truccati per fare lo spettacolo erano completamente irriconoscibili).
Poi, vabbe’, se vuoi osare dire che si riduce a cantare sulla barca dei travestiti perché deve pagare le bollette, no… non osare mai diffamare così il mio mito.
che bello il fiume e il battello, cazzo a milano manca un bel fiume
già, davvero una bella gita. Abbiano iniziato all 16 siamo tornati alle 21.30, cinque ore e mezza! Abbiamo viaggiato lungo la moldava arrivano nella campagna ceca, e poi la sera siamo tornati a Praga quando il sole tramontava.