Il piastrellaio matto

March 28th, 2010 by mattia | Filed under fai da te, praga, repubblica ceca.

Una decina di giorni fa ho visto un film polacco un cui un tizio perdeva il lavoro perché la fabbrica dove lavorava dopo l'89 chiude. Allora non riesce a trovare un altro lavoro, si dedica all'alcolismo e muore a 50 anni. Il tutto condito con una figlia che la dà via come il pane facendosi ingravidare da scippatori da 4 soldi.

Ad ogni modo, mi sono convinto della necessità di crearmi delle professionalità alternative, in caso vada male come ricercatore. Questa settimana ho imparato a fare il piastrellista. Sembra un lavoro difficile, ma in realtà si prende la mano facilmente. Ho letto qualche consiglio su internet e un paio di tutorial su youtube e il gioco è fatto.Così ho messo le piastrelle nella mia cameretta, che ancora aveva la mouquette.

Sfatiamo alcuni luoghi comuni, che portano la gente a pensare che piastrellare sia un lavoro quasi mistico:

1) è facile mettere le piastrelle in piano: basta usare la spatola a pettine, che lascia una quantità uniforme di colla, così che le piastrelle finiscono tutte alla stessa altezza.

2) gli strumenti non sono costosi. Basta una cazzuola, un secchio, un miscelatore per il trapano (che consiglio, con 7 euro lo comprate e miscelare la colla diventa 127 volte più veloce e meno faticoso), la spazzola a pettine (quella in plasticaccia 50 centesimi), le croci di plasitica (80 centesimi un pacchetto).

3) la macchina per tagliare le piastrelle. Sembra che la gente rinunci principalmente per questo, ché di spendere 150 euro e poi usarla una volta non vale la pena. Vi svelerò un trucco: non è che devi comprarla, la puoi affittare. Io l'ho affittata un giorno a 5 euro, e ho risolto tutti i miei problemi. Penso che posti dove la affittano esistano anche in italia.

4) le piastelle vengono giù belle ortogonali perché si usano delle croci distanziatrici di plastica. Roba che saprebbe fare anche una scimmia ammaestrata.

Alcune cose che questa esperienza mi ha insegnato:

1) se facessi un lavoro di questo tipo probabilmente avrei la forma fisica per correre una maratona al mese. Ma probabilmente mi mancherebbe la voglia.

2) i ricercatori che prendono mille euro al mese e fanno i piangina, la smettano di rompere il cazzo. Quando porti su i sacchi da 25 kg di colla o le confezioni da 23 kg di piastrelle, o stai sgobbato sul pavimento per delle ore, poi lo sogni un lavoro dove stai seduto a una scrivania.

3) pulire la colla prima che secchi è meglio.

E comunque ricordatevi: sono un ingegnere; datemi dei mattoni e un manuale di istruzioni e vi faccio su anche una casa.

3 Responses to “Il piastrellaio matto”

  1. Fabio says:

    Davvero impressionante. Dopo averti letto mi è venuta voglia di provare. Quanto costi all’ora?

  2. gab says:

    una maratona al mese fa male. davvero.
    comunque complimenti. per la mezza e per le piastrelle!

  3. Turz says:

    Applauso per la riga conclusiva 🙂