L’impiegata del catasto al 112

August 10th, 2017 by mattia | Filed under repubblica ceca.

Anche perché poi mi accusate di parlare solo bene della Rep. Ceca.
Oggi ho vissuto un'esperienza surreale. Dall'Austria arriva un'importante perturbazione verso la Moravia. Nel paese dove ho la cantina arriva un vento pazzesco. Giuro, non ho mai visto niente di simile. Avevo paura anche solo a uscire dalla cantina.

In lontananza vedo qualcosa che non va alle linee elettriche sulla via che porta al paese. La luce che va e viene e poi... boom! Una esplosione ad altezza cavi e l'elettricità che se ne va.

Che faccio? Chiamo il 112, numero di emergenza unico.
Mi risponde l'operatrice più imbranata della storia. Prima le chiedo se parla inglese, ma mi dice di no.
[sì, parlo ceco, ma un'emergenza non è il miglior momento per allenarsi con le lingue, bisogna farsi capire, bene e alla svelta]

Come fa un centralino del 112 a non parlare inglese? Io poi mi sono arrangiato spiegandogli cos'era successo in ceco.
Non senza difficoltà, tanto che a un certo punto le ho chiesto se non avevano lì un ingegnere elettrico con il quale mi sarei capito meglio (poi mi sono reso conto che era una richiesta eccessiva).
Il problema di comunicazione non era tanto mio, che alla fine sono riuscito a descrivere il problema, quanto dell'operatrice imbranata.
Giuro, per puro culo mi ricordavo tutti i termini particolari (come esplosione, fuoco, cortocircuito...)
Mi domando uno straniero come avrebbe potuto cavarsela.

Vi risparmio in resto della conversazione, sembrava di stare al telefono con un'impiegata del catasto, non con un'operatrice di un numero di *emergenza*. Quando poi mi ha passato i pompieri i 30 secondi ci siamo capiti. Tu guarda.

Non pensate sia così ovunque. Otto o nove anni fa chiamai il 112 in Spagna, l'operatrice parlava inglese *perfettamente*.

Una cosa del genere non è ammissibile. Ma neanche se capita una volta sola e per pura sfiga proprio a me.
Il numero di emergenza deve funziona bene, sempre.

 

Piesse: adesso vediamo quanto regge l'UPS...

14 Responses to “L’impiegata del catasto al 112”

  1. Peto says:

    a un certo punto le ho chiesto se non avevano lì un ingegnere elettrico con il quale mi sarei capito meglio
    Scusa, ma che dettagli volevi dare? Non sarebbe stato sufficiente, per l’appunto raccontarle di «Una esplosione ad altezza cavi e l’elettricità che se ne va»?

  2. mattia says:

    Scusa, ma che dettagli volevi dare?

    gli stessi che avevo dato a lei, ma speravo un ingegnere mi capisse meglio

  3. Kheimon says:

    Mi sembra un campione molto piccolo su cui trarre conclusioni.

  4. mattia says:

    Mi sembra un campione molto piccolo su cui trarre conclusioni.

    come dicevo nel post, il numero di emergenza deve funzionare bene *sempre*.
    Anche una sola volta che fallisce è intollerabile.
    Pensa se al posto di questa emergenza avesse chiamato una persona straniera vittima di uno stupro. Qualcuno deve rispondere in inglese sempre.
    E il contrario di sempre non è mai, ma sempre -1. Basta anche una sola volta in cui fallisce e non è “sempre”.

    Dopodiché ho chiesto sul tuitter al vice presidente del consiglio se era normale e mi ha detto che purtroppo lo è.

  5. Antonello says:

    “Dopodiché ho chiesto sul tuitter al vice presidente del consiglio se era normale e mi ha detto che purtroppo lo è.”

    Già trovarlo un vice presidente del consiglio che ti risponde su twitter. Che poi ti confermi che le cose fanno schifo invece di giustificarsi, è un mezzo miracolo.

    Comunque, questa cosa che agli uffici per stranieri (e al 112) trovi gente che parla solo ceco (e ti guarda pure male) è una delle poche cose che mi manda ai pazzi in CZ.

    In compenso, qui a Brno c’è un servizio pagato in parte coi fondi europei, in parte dalle aziende e in parte dal comune per fornire un servizio di “accompagnamento” per gli stranieri che devono vedersela con la burocrazia.

    Io mi sono sentito quasi in colpa ad usarlo: non hanno voluto nemmeno una corona! Parlandoci mi hanno detto: “eh, se vogliamo attrarre stranieri dobbiamo pure aiutarli altrimenti non verrebbe nessuno”. Ecco, queste cose mi riconciliano con questo popolo.

  6. Diego says:

    Un anno fa circa sono stato alla stazione ferroviaria di Železná Ruda. Si trova a pochi metri dal confine con la Germania, nello stesso edificio della adiacente stazione di Bayerisch Eisenstein (Baviera); in sostanza hanno costruito un unico edificio contenente anche un piccolo museo, come ricordo della cortina di ferro che passava di lì qualche decennio fa.
    E vabbè, vado alla biglietteria e chiedo all’addetta se parla tedesco. Mi risponde che no, non parla tedesco. Raccolgo la mascella e le chiedo se parla inglese. Lei mi dice che forse un po’ di inglese lo parla, e alla fine sono riuscito ad acquistare il biglietto del treno.

    Sul treno, nel viaggio di ritorno (da Plzeň), ad un certo punto il treno si ferma, un addetto sale e spiega a tutti un sacco di cose per me incomprensibili. Gli chiedo se mi sa spiegare cosa succede in inglese (o tedesco), ma lui si stringe nelle spalle e se ne va.
    Per fortuna tra i viaggiatori c’era chi sapeva l’inglese e mi ha spiegato l’accaduto (per un guasto il treno si era fermato, ma c’era un servizio di autobus sostitutivo).

    Questo per dire che diamo per scontato sempre una – seppur minima – conoscenza di una lingua straniera, ma la realtà è ben altra cosa.

    Poi d’accordo, un servizio di emergenza dovrebbe avere standard diversi…

  7. mattia says:

    Questo per dire che diamo per scontato sempre una – seppur minima – conoscenza di una lingua straniera, ma la realtà è ben altra cosa.

    Questa settimana è arrivato a Praga un amico di Milano con cui sono andato a cena e a ubriacarmi.
    Mi diceva che era meravigliato dal fatto che tutti a Praga parlavano inglese.
    (cosa che io non saprei valutare perché di solito parlo in ceco)
    Quindi mi aspettavo che il numero di emergenza fosse allo stesso livello.

  8. mattia says:

    Già trovarlo un vice presidente del consiglio che ti risponde su twitter. Che poi ti confermi che le cose fanno schifo invece di giustificarsi, è un mezzo miracolo.

    Questo senza dubbio.
    Dopodiché, il tizio è al governo da quattro anni, mi sarei anche aspettato una risposta su cosa ha fatto governo di cui fa parte per migliorare questo servizio.

    In compenso, qui a Brno c’è un servizio pagato in parte coi fondi europei, in parte dalle aziende e in parte dal comune per fornire un servizio di “accompagnamento” per gli stranieri che devono vedersela con la burocrazia.

    Ho come l’impressione che su queste cose Brno sia più avanti di Praga.
    Hai un link a questo servizio?

  9. Antonello says:

    “Hai un link a questo servizio?”

    https://www.brnoexpatcentre.eu/services/

  10. Kheimon says:

    “il numero di emergenza deve funzionare bene *sempre*.”

    *Sempre* è un’estrapolazione molto coraggiosa di *un* caso positivo spagnolo.

    Ovviamente, nella realtà, nulla funziona sempre, e l’unico modo per sapere quanto funziona o non funziona è raccogliere dati e aggregarli.

  11. mattia says:

    *Sempre* è un’estrapolazione molto coraggiosa di *un* caso positivo spagnolo

    Forse non mi sono spiegato bene. Il not(sempre) era riferito alla R.C.

  12. Kheimon says:

    Allora a cosa serve il riferimento alla Spagna, introdotto peraltro da “non pensate sia così ovunque”, dal momento che non puoi provarne il (funzionare) “sempre”?

    Hai solo provato il (funzionare) “non sempre” della Repubblica Ceca, qualità questa che ogni adulto individua come distintiva di ogni attività svolta da esseri umani.

  13. mattia says:

    Allora a cosa serve il riferimento alla Spagna, introdotto peraltro da “non pensate sia così ovunque”, dal momento che non puoi provarne il (funzionare) “sempre”?

    certo, sulla Spagna non ho dimostrato nulla, perché avrei dovuto chiamare sempre per dimostrare che vale il sempre.
    e ovviamente non è fattibile.

  14. Kheimon says:

    Con un buon numero di prove, dimostreresti il “non sempre” della Spagna.

    Nel 2007 personale “qualificato” ha montato per sbaglio testate nucleari su un B52 e sorvolato gli USA, credo sia concepibile che esista almeno un impiegato cane del 112 spagnolo.

    Senza dati è tutta fuffa.