P&R: No, su hyperloop non vi verrà da vomitare

August 10th, 2017 by mattia | Filed under riflessioni.

È estate, fa bel tempo e finché dura mi piace fare passeggiate al parco. Perché non approfittarne per postare anche da lì mentre passeggio?
P&R, che non sta per park and ride ma per passeggiata e riflessione.

Oggi vi parlo di un concetto di una banalità assoluta che però sento sbagliare da un sacco di gente. No, su hyperloop (ammesso che riescano a farlo) non vi verrà da vomitare, né sentirete una forza che vi sbatte contro il sedile perché andate a 1 200 km/h.

No, non funziona così. Puoi anche viaggiare a mille milioni di km/h ma se la velocità è costante non sentirai nessuna forza. Sono le basi della dinamica.
La riflessione parte da lì ma poi si allarga a un discorso più generale.

Buon ascolto.



8 Responses to “P&R: No, su hyperloop non vi verrà da vomitare”

  1. MarcoB says:

    Sono d’accordo praticamente su tutto.

    Ma aggiungo una cosa: secondo me mancano anche

    – la capacità di osservazione (percepire un fenomeno e rendersi conto che è avvenuto)
    – la curiosità (desiderio innato di capire come funziona il fenomeno appena osservato)

    Senza queste due basi, una persona non riesce nemmeno a crearsi una “libreria” di esperienze da poter collegare tra loro per passare all’astrazione e alla previsione.

    PS: ma la gente che ti vede passeggiare al parco chiacchierando in una lingua sconosciuta con lo smarfon, cosa ti dice? 😀

  2. mattia says:

    – la curiosità (desiderio innato di capire come funziona il fenomeno appena osservato)

    Vero. La mancanza di curiosità è una brutta bestia. Puoi fare poco se una persona si limita ad accettare passivamente la prima idea che appare nella mente e non ha lo stimolo istintivo per cercare di capirne di più.

    PS: ma la gente che ti vede passeggiare al parco chiacchierando in una lingua sconosciuta con lo smarfon, cosa ti dice? 😀

    Niente. Qui la gente si fa i cazzi suoi.

  3. mamoru says:

    quella della gente che si fa i cazzi suoi e’ una bella cosa.

    detto questo, sappiamo che musk vive di hype e finanziamenti a pioggia non di innovazione. si nutre di ignoranza e gioca a elevare la gente ignorante mettendogli in bocca paroloni e buzzword che li fan sentire scienziati. e allora anche un capannone in cui si assemblano auto diventa “megafactory”, come se gente come GM, toyota e c. non avessero strutture e logistica su scala globale (in grado di produrre auto, non preorder via web tra l’altro).
    non vedo l’ora di vedere il prossimo post sul baraccone rivoluzionario (pensa che proponeva tunnel sotterranei per risolvere il traffico automobilistico e nessuno che gli tirava i pomodori addosso.

    tra l’altro leggevo oggi che mitsubishi heavy si e’ ritirata dalla produzione del maglev giapponese strombazzato da un decennio buono perche’ non ci stanno dentro coi costi.
    e ti promettevano di dimezzare i tempi di percorrenza tokyo nagoya…adesso spiegatemi quali enormi vantaggi porterebbe HL a parte facilitare la vita a isis e compagnia bella e dover spendere in un’infrastruttura dedicata senza alcun tipo di esperienza e nel giro di 2 anni?!

  4. Epsilon says:

    Mattia dixit:
    “Su un aereo, anche sei vai velocissimo però a una velocità costante, non senti una forza che ti sbatte contro il sedile”.
    Mi spiace ma hai basato tutto il tuo ragionamento su una fallacia di generalizzazione; ovvero: se tu (come me per carità) sei sfigato NON puoi desumerne che anche tutti gli altri lo siano.
    Guarda infatti un po’ qua: https://tinyurl.com/ycbefs96
    😀

  5. MarcoM says:

    Hyperloop è talmente una figata che tutto deve essere amplificato: anche le sensazioni che ci si aspetta (ignorantemente) di provare.
    Questo pensa di stare sulle giostre…

  6. mattia says:

    Guarda infatti un po’ qua: https://tinyurl.com/ycbefs96

    È che io viaggio su aerei di linea, in classe economica, in cui non c’è spazio nemmeno per tenere un libro più grande del solito, figurati se ci sta una persona in più.

  7. stephen says:

    mah, forse pensano che quando si parte questo coso passi da 0 a 1200 nel minor tempo possibile, come se non esistessero regolatori o del semplice buon senso di farlo accelerare gradualmente.

    quando ti trovi davanti a dei fan di hyperloop, di qualsiasi cosa sia solare/eolico, tesla, viaggi su marte, progetti su kickstarter e cose meravigliose e futuristiche guidate da uomini illuminati, sei davanti ad una resa di neuroni, anche con persone che fino a 2 secondi prima sapevano ragionare.

  8. mattia says:

    mah, forse pensano che quando si parte questo coso passi da 0 a 1200 nel minor tempo possibile, come se non esistessero regolatori o del semplice buon senso di farlo accelerare gradualmente.

    ma anche parlando del discorso accelerazione… basta pensare all’accelerazione di un aereo.
    Un aereo decolla sì e no a 300 km/h e raggiunge quella velocità in 40-45 secondi.
    Con la stessa accelerazione raggiungi i 1200 km/h in 3 minuti circa.
    Ed è un’accelerazione che di fatto non senti, che non ti preme verso il sedile.
    Oppure, basta pensare all’accelerazione di un’auto (da 0 a 100 km/h in tot secondi).
    Già sperimentiamo accelerazioni che sarebbero più che sufficienti per hyperloop e sappiamo dall’esperienza che non “si sentono”