La psicosi

July 14th, 2017 by mattia | Filed under repubblica ceca, riflessioni.

Oggi ho fatto la visita medica annuale di prevenzione. Erano settimane che il sistema automatico del medico mi mandava l'invito via email a farla e ieri mi sono finalmente deciso a prenotarla.

La visita di prevenzione è quella cosa in cui devo ricordarmi se mia mamma ha la pressione bassa o alta (ho detto bassa, spero di averci preso) perché vogliono sempre sapere tutta la storia medica della famiglia. Contestualmente in mancanza di patologie (tue, non dei tuoi parenti) si preoccupano di ogni singola cagatina. La dottoressa di oggi per esempio mi ha mandato dal dermatologo per i nei. Oltre al fatto che mi ha prescritto esercizi per i piedi piatti.
Questo per dire di quanto fosse un filino troppo premurosa.

La visita di prevenzione è anche quel momento in cui ti fanno l'interrogatorio sui tuoi stili di vita, e io a parte il fatto che bevo alcolici (con moderazione) e mangio come un porcello sono perfetto.
Stupefacenti?
Niente.
Neanche mai provati?
No.
Ma neanche una cannetta?
E che cazzo, c'ho dentro la faccia da drogato?

No, perché io ho avuto pazienti che a causa della cannabis sono finiti per avere psicosi perenni. Cioè, c'è gente su cui non fa alcun effetto, su altri genera solo un po' di rilassatezza momentanea ma su altri ancora li manda in uno stato di psicosi da cui non escono più, mi ha detto.

Ci fosse stato lì Giovanardi avrebbe fatto a lingua in bocca con quella dottoressa.
Arrivato a casa ho controllato se è vero. Come al solito trovo delle fonti in cui si spiega che le canne provocano in alcuni soggetti psicosi e poi la carrellata di negazionisti, quelli che accorrono a dire che non è vero. Non sia mai che gli portano via le canne.

Adesso cercherò di studiare l'argomento con calma, però io mi domando: è ancora lecito dire queste cose? Perché io conosco gente che se il medico dice mi raccomando non farti le canne che rischi di avere le psicosi si scandalizzano, denunciano il dottore all'ordine dei medici e fanno scrivere un articolo sul giornale denunciando come nel 2017 sia intollerabile che un medico non dica che la cannabis fa bene, che è un toccasana e che di certo è meno dannosa dell'alcohol. Il tutto condito da vergoniaaa e tanti punti esclamativi.

Mi chiedo, c'è ancora spazio per confrontarsi in termini scientifici con serenità prima che arrivi qualche civatello con l'ideologia a imporre quello che si può dire e quello che no?

 

12 Responses to “La psicosi”

  1. Kheimon says:

    “Mi chiedo, c’è ancora spazio per confrontarsi in termini scientifici con serenità prima che arrivi qualche civatello con l’ideologia a imporre quello che si può dire e quello che no?”

    No, la cannabis è un nuovo tabù.

    All’incontrario.

  2. mamoru says:

    sono del parere che ci stiamo avvicinando a un nuovo periodo di anni 60 70, in cui la societa’ sbrachera’ a bestia (ormai mi attendo che sdoganino anche la pedofilia) per poi fare uma bella svolta reazionaria che riportera’ tutti in carreggiata.

    comunque la risposta e’ no. per lo stesso motivo per il quale indagare la relazione tra differenze di intelletto e partimonio genetico ti porterebbe in galera bollato come “odiatore di negri” perche’ per quelle cose non serve la ricerca, abbiamo gia tutte le risposte (anetoddiche ovviamente).

    ps la visita l’abbiamo anche qui in jp, solo che son fermi al bario per l’rx all’apparato digerente, oltre al questionario sull’abuso di alcol e malattie veneree…

  3. mamoru says:

    la chicca della signorina alla reception quando consegnai il mio primo questionario.

    non sapendo che volesse dire una certa malattia glielo chiesi indicando la domanda… la tipa a momenti implose e mi risposte balbettando “e’ una malattia… che viene agli uomini!”

    ora probabilmente non era nemmeno infermiera, ma una part timer in cosplay che stava a fare la receptionist….
    mi son piegato dal ridire.

  4. fgpx78 says:

    Guarda Mattia, ti dico che coi nei e i piedi piatti c’è poco da scherzare però.
    Ho tolto 4 nei che potevano essere melanomi (e o fai la biopsia o li togli e poi li controllano) pochi anni fa, e se penso ai doliri a camminare di due anni fa a causa dei piedi “piatti” mi vien da piangere.
    COmpra la pallina, fai gli esercizi 😀

  5. mattia says:

    ok, capo!

  6. Zhelgadis says:

    La questione della cannabis interessa pure a me.

    Diciamo che da prode consumatore di alcol, e da persona che non ha mai avvicinato una canna, la demonizzazione che se ne è fatta fino a pochi anni fa è sempre sembrata sospetta. Però di medicina non ci capisco un tubo, arrivo a capire disegnini semplici come quello che si trova a https://it.wikipedia.org/wiki/Sostanza_stupefacente o la tabella, sempre presa da Lancet che ora non ho sottomano. Però alla fine fine sono poco oltre l’ipse dixit, mi piacerebbe capirci di più.

    C’è poi pure una questione legata alla qualità della materia prima e della lavorazione. Intendo dire, ai tempi del proibizionismo in USA quelli che producevano alcolici clandestino non ti tiravano fuori Barolo o Brunello di Montalcino, mediamente era merda con alcol dentro. Immagino che valga lo stesso discorso per la , e che in un ottica di produzione legalizzata potrebbero valere tutti i discorsi di “selezione delle varietà migliori” e “miglioramento della qualità del prodotto” che valgono, diciamo per la produzione di vino.

    E’ pur vero che l’abuso di alcol non crea problemi solo a chi ne fa uso ma anche a tutti quelli che gli stanno intorno. Un cannato mediamente se ne sta per i fatti propri, senza rompere il cazzo al suo prossimo e senza mettersi a fare gare in auto …

  7. mattia says:

    Intendo dire, ai tempi del proibizionismo in USA quelli che producevano alcolici clandestino non ti tiravano fuori Barolo o Brunello di Montalcino, mediamente era merda con alcol dentro.

    Questa parte m’interessa. Penso a come fare alcool clandestinamente. Se si tratta di distillati ok, se lo fai in un sottoscala e non sei capace di farlo ti rimane dentro il metanolo che ti può anche mandare al creatore. In un sistema legale fai le analisi e se vedi che c’è il metanolo butti tutto. In un sistema proibizionistico difficilmente trovi un laboratorio di analisi a cui mandare il campione di distillato.
    Ma per il vino?
    Ok, non avranno fatto il Barolo, ma il processo di vinificazione si può fare tranquillamente in posti nascosti (non il sottoscala, ma quasi) con pochissimi attrezzi tirando fuori cose decenti. L’importante è che ci sia igiene (vanno lavati bene i contenitori), che si usino i solfiti nella misura giusta per la sicurezza alimentare senza che siano troppi al punto che diventino dannosi, e poi per il resto non è c’è molto rischio.
    Magari non ti esce una perla di vino, ma non è che è più rischioso di un vino fatto con tutti i crismi.
    Anche quando ha dei difetti, magari fa cagare ed è imbevibile, ma non per questo è più dannoso di un buon vino.

  8. Mauro says:

    Riguardo al proibizionismo va comunque detto che l’alcol che circolava in detto periodo e per la grande maggioranza whisky (o spacciato per tale), non vino o birra.
    E molto non era produzione clandestina, bensì produzione legale canadese importata clandestinamente.

  9. Andrea Occhi says:

    L’importante è che ci sia igiene (vanno lavati bene i contenitori), che si usino i solfiti nella misura giusta per la sicurezza alimentare senza che siano troppi al punto che diventino dannosi,

    il punto non è l’autoproduzione ma l’acquisto al mercato nero.

    Come fai a sapere che il “sottoscala” dove è stato prodotto sia pulito e i solfiti siano stati usati in maniera corretta?
    Vero che le cose sono poche e probabilmente i distillati sono più pericolosi, ma comunque non hai controlli sulla produzione, che potrebbe essere comunque pericolosa (magari ti viene solo il cagotto, però non è divertente…)

    La cosa che mi sconvolge sempre è come la gente possa prendere giù una pastiglia o peggio iniettarsi delle cose senza avere il benché minimo controllo su cosa ingerisce o inietta. E capisco che un fattone all’ultimo stadio potrebbe anche non porsi troppi problemi, ma prima di diventare un fattone eri lucido…

  10. Peto says:

    E’ pur vero che l’abuso di alcol non crea problemi solo a chi ne fa uso ma anche a tutti quelli che gli stanno intorno.

    Vero.
    Però.
    Però.
    Però.
    Senza sbilanciarmi sul cannabis sì / cannabis no, non ho visto una proposta che chiedesse di legalizzare LSD e funghi, che hanno lo stesso “vantaggio” della cannabis sull’alcol sotto questo aspetto (vedasi la famosa tabella, danno agli altri pari a 0). Il problema numero uno di tutte le proposte per la depenalizzazione e la legalizzazione delle “droghe leggere” è che alla fine si riducono in un «Figa zio, dacci due cannette».

  11. mamoru says:

    che poi ho sempre sentito della marijuana come cura del glaucoma all’occhio… che, come ben sappiamo, affligge 10 persone su 5, poi salta fuori che vabbe’ pero’ aiuta anche a liberarsi dallo stress e allora il dubbio che tutte le fregnacce mediche le abbiano tirate in piedi per potersi semplicemente sballare il venerdi’ e sabato sera ti viene…

  12. mattia says:

    Il problema numero uno di tutte le proposte per la depenalizzazione e la legalizzazione delle “droghe leggere” è che alla fine si riducono in un «Figa zio, dacci due cannette».

    Ma infatti, se me la dicessero così io sarei anche molto più propenso a passargliele le due cannette. Almeno sono onesti.
    È quando cercano di mascherare le due cannette dietro ridicole argomentazioni che mi fanno salire la mosca.

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