Quando ti trovi davanti a un articolo scientifico

June 19th, 2017 by mattia | Filed under bufale, ignoranza, riflessioni.

Uno dei motivi per cui dico che le femministe sono solitamente minorate mentali è che non sanno leggere. O meglio, non capiscono il significato di ciò che leggono. Credono di capirlo, ma siccome la loro mente (al pari di quella dei vegani, dei terrapiattisti o degli sciachimisti) è incancrenita su quattro idee base attorno a cui gira l'universo non sono capaci di capire un ragionamento che esca da quelle quattro idee.

Dopo aver pubblicato questo articolo è arrivata la solita femminista minorata mentale che ha fatto il copia-incolla dalle FAQ femministe di articoli ridicoli. Quando ho fatto presente che mi stava presentando un'accozzaglia di minchiate mi sono sentito dire: ah, ma proprio tu che dici che la scienza è imparziale, che la revisione tra pari è serissima! Se adesso non dobbiamo neanche fidarci di quello che viene pubblicato su Nature...

No, cretina, non ti devi fidare di quello che viene pubblicato su Nature.

Io ho detto più volte che se qualcosa non è pubblicato su di una rivista con che fa revisione tra pari non lo prendo in considerazione. Ma questo non significa - sturare bene le orecchie - che se è pubblicato su di una rivista scientifica allora bisogna automaticamente fidarsi.

Anzi, ho detto più di una volta che sulle riviste scientifiche arriva molta merda. Me ne sono reso conto più di una volta in diversi ruoli: da lettore, quando ho letto articoli che non stavano in piedi, come revisore quando ho dato parere negativo ma l'editore ha deciso di pubblicare comunque l'articolo, come editore quando mi sono arrivati articoli a dir poco imbarazzanti che ho bloccato e che poi dopo qualche tempo ho visto pubblicati altrove.

E allora mi chiederete: se nonostante la revisione tra pari arriva tanta merda sulle riviste allora a cosa serve?

Serve come filtro grossolano. I manoscritti inviati alle riviste contengono tanta merda: la revisione tra pari ne screma un po', fa da filtro grossolano in ingresso.
Ciò garantisce che la quantità di merda che viene pubblicata sia minore di un certo valore tollerabile. Quando io pretendo di esaminare solo ciò che viene pubblicato su riviste scientifiche lo faccio per risparmiare il mio tempo, perché so che la revisione tra pari mi garantisce che il livello di merda al massimo sia dell'X%.

Potremmo, ovviamente, rendere più rigorosa la revisione tra pari, ma ciò richiederebbe molte risorse. Se invece di 2 o 3 revisori fai esaminare l'articolo da 30 revisori sicuramente il livello di merda che finisce in rivista diminuisce. Ma il tempo e le energie che immetti per fare una revisione così rigorosa superano le energie che risparmi ai lettori che si trovano un livello più basso di merda pubblicata.

Il concetto è semplice: si deve trovare un punto di equilibrio. La revisione tra pari ha senso fino a quando la centralizzazione della revisione dei manoscritti richiede meno energie (ai revisori) rispetto all'energia richiesta (ai lettori) per controllare gli articoli pubblicati.

Quando tu leggi un articolo scientifico devi sempre tenere conto che la revisione tra pari è solo un primo filtro. Poi c'è il secondo filtro: tu.
Devi sempre leggere in modo critico gli articoli tenendo presente che potresti essere di fronte a quel po' di merda che è passata ugualmente dal primo filtro.

Sì, anche quando stai leggendo le riviste col nome importante. È sufficiente dare un'occhiata agli articoli di Science che vengono ritirati per rendersi conto che è sempre meglio stare in guardia (e tenete presente che gli articoli vengono ritirati solo in casi estremi).
E come dimenticarsi di questo articolo pubblicato sul prestigioso Lancet?

Io continuo a lodare la revisione tra pari, perché so che mi garantisce, il più delle volte, di non trovarmi davanti articoli di mentecatti complottisti. E questo mi fa risparmiare del tempo.
Ma leggo sempre tutto con spirito critico.

Secondo punto: ma come, tu che dici che la scienza è imparziale e neutra!!11!!

Sì, il metodo scientifico è imparziale e neutro, le persone che lo applicano però non sempre lo sono.
Questo capita molto spesso quando c'è di mezzo un'ideologia (di qualsiasi tipo).

Avrò raccontato questo aneddoto una ventina di volte, ma se serve lo ripeto ancora. Anni fa cercai articoli scientifici sui rischi che si hanno in gravidanza quando si fanno digiuni (sia di cibo che di bevande) per tempi prolungati, diciamo dalle 5 del mattino alle 7 di sera, magari in un ambiente con più di 40°C.
Sorprendentemente trovai solo articoli che dicevano che non c'erano pericoli per la donna in gravidanza nel fare certi digiuni. Anche se ripetuti per un mese intero.
Ora, parlate con un qualsiasi ginecologo e ditegli una cosa del genere, secondo voi cosa vi dice? Che sta bene se una donna in gravidanza non mangia né beve dalle 5 del mattino alle 7 di sera con un caldo infernale? Ma ve lo "sconsiglia vivamente" per una qualsiasi persona, figuratevi per una donna in gravidanza.
Eppure gli articoli scientifici dicevano l'opposto. Come mai?
Perché il digiuno in questione non era un digiuno qualsiasi, era riferito al ramadan, e le università da cui erano usciti questi studi erano tutte università di paesi islamici.
Di fatto sono partiti con una tesi influenzata dalla loro ideologia e hanno cercato in tutti i modi di dimostrarla.

Lo stesso vale per qualsiasi altra ideologia: ho letto studi che cercavano di dimostrare che "l'alcool è più dannoso della cannabis" e facendo scorrere l'articolo ti rendevi conto che avevano impostato tutto per far uscire questa tesi che avevano scelto loro in partenza.

Il fenomeno, sia chiaro, vale anche per altri tipi di studi dove non c'entra l'ideologia, in campi del tutto tecnici. Anche qui capita che ci sia il ricercatore che s'innamora di una teoria e la segue anche contro l'evidenza. C'è gente che butta via una vita intera su di una teoria che difende coi denti anche quando è evidente che non sta in piedi.
Ma quando c'è di mezzo l'ideologia state tranquilli che il rischio è ben maggiore.

Ma questo mica significa che la scienza non è neutra. Significa solo che c'è gente che la usa male e si fa condizionare dalle proprie ideologie.

Quindi fatemi una cortesia, quando parlate con me tenete presente questi due punti con le relative spiegazioni. Altrimenti finite giù nella condotta delle acque scure dei troll.

 

 

Leave a Reply


Nota importante per i commenti: i commenti sono moderati, perché ho voglia che lo siano (sostanzialmente non ho voglia di prendermi la responsabilità delle eventuali diffamazioni che scrive il primo che passa). Abito a Praga, quindi se qui è notte io vado a godermi questa magnifica città, non sto chiuso in casa a moderare i commenti: aspettate. E comunque li modero quando mi pare.
Non sono ammessi commenti che possono configurare reati, quindi evitate di rivolgere insulti, a me o ad altri. Si possono esprimere gli stessi concetti anche senza insultare. Non sono ammessi altresì commenti che contengono stupidità.
Se non vedete il vostro messaggio comparire e siete sicuri di non aver insultato nessuno, probabilmente il vostro messaggio è stupido. La qualità media dei commentatori di questo blog è molto alta, prima di commentare rifletti e cerca di capire se ne sei all'altezza. Se non ne sei sicuro lascia perdere.
E alla fine vale sempre il concetto che questa è casa mia e faccio quello che mi pare.
I commenti sono chiusi dopo 30 giorni: se hai qualcosa da dire fallo subito oppure evita di rompere i maroni.