Gli alimenty

May 12th, 2017 by mattia | Filed under riflessioni.

Due piccole riflessioni sulla notizia dell'assegno di divorzio che cambia impostazione: non più testo a mantenere lo stesso tenore di vita precedente al divorzio ma inteso solo per garantire la sussistenza.

La prima è che i giudici continuano a esercitare abusivamente il potere legislativo che spetta invece al parlamento. Questa era una decisione che doveva prendere il parlamento, non la magistratura. Ci stiamo abituando a questo fatto per cui con interpretazioni fantastiche i giudici si inventano nuove leggi, ma è una porcata.

E lo dico anche se in questo caso sono d'accordo con la decisione in sé.

Nel momento in cui due persone divorziano diventano indipendenti, ognuno torna a fare la sua vita. Perché mai uno dei due coniugi dovrebbe continuare a essere mantenuto dall'altro?
Sta bene che ci sia un periodo di transizione: se sei stato a casa a fare la casalinga e non sai fare alcun lavoro è ovvio che dopo il divorzio non puoi essere immediatamente indipendente. Oddio, ci sono lavori poco qualificati che impari in due giornate, ma ti accordo pure un anno o due in cui ti impari un lavoro.

Dopodiché non ti fai più mantenere dall'ex-coniuge. Neanche per la minima sussistenza. Vai a lavorare come fanno tutti e ti paghi il tuo affitto come fanno tutti.

Nessuno è incapace di provvedere al proprio sostentamento. Se escludi persone con handicap fisici che impediscono loro di lavorare tutti gli altri possono lavorare e mantenersi. Anche se non hai alcuna professionalità puoi sempre fare lavori come le pulizie o la commessa del supermercato che impari alla svelta. Non guadagni tanto? Può darsi, ma c'è gente che ci vive di quei lavori, quindi puoi viverci anche tu.
Non è che non sei capace di mantenerti dunque, non vuoi farlo. Perché mantenendoti col tuo lavoro avresti un tenore di vita diverso. E tu vuoi continuare a fare la vita di prima coi soldi degli altri.

Giò de doss.

Questa decisione della magistratura è quindi fin troppo generosa. Si dovrebbero proprio abolire gli alimenti tra ex coniugi e lasciarli solo (e ovviamente) per i figli.

Piesse: qui in Rep. Ceca mi dicono tutti che non esistono gli alimenti per l'ex coniuge. L'ho chiesto a tante persone e tutti mi dicono che è proprio così. Chissà...

PiPiesse: per rimanere in tema, gli alimenti (che qui sono solo per i figli) qui si chiamano... alimenty. Ma alimenti (nel senso del cibo) mica si dice così. Infatti quando spiego ai cechi cosa significa alimenti in italiano cadono dal pero - nemmeno lo sanno che è una parola italiana.
Chissà come è arrivata al ceco...

8 Responses to “Gli alimenty”

  1. shevathas says:

    Che per cambiare la legge possa semplicemente cambiare una interpretazione è aberrante. Son pienamente d’accordo con te, anche che la stortura l’avrebbe dovuta correggere il parlamento e non la magistratura.
    Purtroppo l’attuale legge sul divorzio conviene a molte per il solito motivo che: “quando conviene l’uguaglianza sono uguali, quando conviene essere speciali sono speciali”; ed una proposta di riforma della legge avrebbe portato in piazza tante nazifemministe a protestare.
    In parlamento vedo più Don Abbondio che Fra Cristoforo.

  2. fgpx78 says:

    Mi pare si chiamino anche “Vyzivne”
    Infatti qui secondo me troverai le informazioni che cerchi: http://www.vyzivne.cz/

    Cmq considerato che questi a 30 anni in media han già un divorzio alle spalle, considerato che – visto mooolto spesso – magari la moglie se ne torna nella sua città bambini appresso e tanti saluti, non mi stupisco che non paghino niente alla ex-moglie. Io se mi porta via i figli non le pago manco per quelli. Semmai le mando degli ucraini a spezzarle le braccia una volta ogni 6 mesi finché non capisce 😛 😛

  3. Zeno says:

    Probabilmente dal tedesco Alimenten (usato esclusivamente come termine giuridico), ai tempi dell’impero austroungarico.

  4. mattia says:

    Mi pare si chiamino anche “Vyzivne”

    sì, quello è il nome ufficiale. Poi però tutti dicono alimenty.
    Un po’ come ridicky prukaz è il nome ufficiale della patente di guida ma tutti dicono ridicak.

    Cmq considerato che questi a 30 anni in media han già un divorzio alle spalle, considerato che – visto mooolto spesso – magari la moglie se ne torna nella sua città bambini appresso e tanti saluti, non mi stupisco che non paghino niente alla ex-moglie.

    sì, però io parlavo con un’amica avvocata e questa mi diceva che proprio non c’è il concetto di pagare gli alimenti all’ex coniuge.

    Io se mi porta via i figli non le pago manco per quelli. Semmai le mando degli ucraini a spezzarle le braccia una volta ogni 6 mesi finché non capisce

    non è che scriverlo qui sia l’idea migliore però, eh 🙂

  5. mattia says:

    Probabilmente dal tedesco Alimenten (usato esclusivamente come termine giuridico), ai tempi dell’impero austroungarico

    molto probabile.

  6. Mauro says:

    L’austroungarico Alimenten non è tedesco: è un’importazione dall’italiano tramite i possedimenti nel lombardo-veneto.

  7. Zeno says:

    > E un’importazione dall’italiano tramite i possedimenti nel lombardo-veneto.
    Non andiamo troppo indietro nel tempo, se no tiriamo dentro il latino anche in questo post: alimentum. 😉

  8. Faber says:

    i giudici continuano a esercitare abusivamente il potere legislativo che spetta invece al parlamento.

    Forse stavolta hanno smesso di esercitarlo (sentenza).

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